Recensioni e commenti

Paolinus

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Registrato 2 anni fa

Mi applico ma non sono intelligente.

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Antonio Fusco: La scomparsa di Elisa Ohlsen

Elisa Ohlsen è scomparsa da sette anni quando il cadavere mummificato di una giovane donna …

Ottimo giallo

Il terzo episodio de l'Indiano mi ha convinto: L’Indiano era fondamentalmente un anarchico, uno spirito libero. Non sopportava l’idea di essere comandato e nemmeno quella di comandare. Lo schiavo e il padrone sono imprigionati con la stessa catena, che si chiama potere. Chi da un lato, chi dall’altro. Potere esercitato o potere subito. Cambia la prospettiva ma non la dipendenza che esso genera

La trama ti tiene incollato alle pagine e pur essendo frutto di fantasia per ammissione dello stesso autore fa riferimento ad alcuni eventi drammatici che hanno segnato le cronache del secolo scorso. Rimane un bel po' di amarezza a pensare che le crudeltà descritte capitano veramente e che non si verrà mai a capo di alcuni misteri irrisolti che riguardano i rapporti stato-mafia-servizisegreti-chiesa-estremadestra.

Buona la caratterizzazione dei personaggi e del protagonista, efficace e scorrevole la scrittura di Fusco. Ottimo giallo.

Antonio Fusco: Io sono l'indiano

Capelli lunghi legati con un codino, impulsivo, insofferente alle gerarchie e alle ingiustizie, l’ispettore Massimo …

Quanta fretta...

Secondo me al libro mancano un centinaio di pagine...interessanti il protagonista e la trama ho avuto una sensazione di fretta nella scrittura, come se l'autore volesse al più presto terminare il racconto ed arrivare alla parola fine. Per carità, nell'era delle serie Netflix dove un contenuto interessante (a volte manco quello) viene dilatato eccessivamente per arrivare a fare puntate su puntate molto meglio un approccio essenziale, però ecco, forse proprio perché mi è piaciuta la storia avrei voluto essere accompagnato con più calma alla fine.

Una storia estremamente attuale di migranti e di disperazione, di politica e di corruzione.

Ruth Ware: L'inganno perfetto - Zero Days (Hardcover, Italiano language, 2023, Newton Compton)

Jack Cross e suo marito Gabe sono i migliori specialisti sulla piazza per quanto riguarda …

Buon thriller

Il libro si fa leggere tutto d'un fiato ed adempie al suo ruolo di thriller, il fatto che a metà libro si scoprano i giochi (o anche prima con un po' di intuito) è probabilmente voluto perché l'azione rimane comunque incalzante con ritmi molto serrati in bilico tra diversi scenari. Dal punto di vista informatico nonostante le molte consulenze (ho notato per esempio HD Moore nei ringraziamenti) rimangono comunque alcuni errori ma in generale l'operazione è riuscita tenendo conto della difficoltà di trattare argomenti quali backdoor, spyware e zero days. Alcuni dettagli rimangono senza risposta: nella prima operazione Jack chiama il CISO dell'azienda che non risponde, cosa che da contratto non doveva assolutamente succedere...questo causa un intoppo che risulta poi critico e alla fine non viene spiegato se c'era un collegamento con la storia o si è trattato di una casualità. Lettura consigliata.

Gigi Paoli: Oltre

Può l'etica umana fermare la scienza se la scienza mette il mondo in pericolo? Fino …

Non va oltre...

Ci sono troppi elementi tutti insieme...intelligenza artificiale, clonazione, computer quantistici tutto concentrato in una azienda al confine tra Italia e Francia, poi ci sono i politici potenti e corrotti che governano il mondo e tirano le fila di tutto (qualcuno ha detto Andreotti?) e i militari... e sembra un po' la trama di quei film stranieri di fantascienza che adesso abbondano su piattaforme di streaming come Netflix, che devono proporre sempre nuovi contenuti ma non sanno dove andarli a pescare e quindi ti ritrovi ste trame che "assomigliano" a quelle di altri film di Sci-Fi ma cui alla fine mancano protagonisti credibili e una ricetta che metta insieme tutti gli ingredienti in modo armonico.

Il professore-protagonista-ex militare nella realtà con tutto l'alcol e l'efferalgan che assume sarebbe già in ospedale, la co-protagonista deve ovviamente essere bella (ma gli autori pensano che a descrivere una brutta il lettore smetterebbe di …

Silvia Avallone: Acciaio (Italian language, 2010, Rizzoli)

Nei casermoni di via Stalingrado a Piombino avere quattordici anni è difficile. E se tuo …

Troppo acciaio

Il romanzo è pieno di acciaio. Ok, il lettore era stato avvisato con il titolo ma non pensavo ce ne fosse così tanto. Ok l'importanza della fabbrica nell'ecosistema sociale ma il fascino di tutto quell'acciaio dopo la novità delle prime pagine stufa. Invece il libro va avanti con descrizioni lunghissime e ripetitive dei forni e di tutto quello che ruota intorno alla lavorazione dell'acciaio. Ok, l'autrice ha dovuto documentarsi un sacco e giustamente doveva rientrare dello sforzo, ma dopo un po' anche basta.

Le protagoniste Anna e Francesca...a quanto pare ce l'hanno solo loro. In tutta la Toscana, le due più belle ragazze sono loro, non ce ne sono altre e tutti i maschi nessuno escluso hanno occhi solo per loro. E vai di descrizioni di sederi, seni, gambe... ma veramente? La bellezza non è un fatto oggettivo e non deriva solo dall'aspetto esteriore, ok che l'ambiente è degradato …

ha finito di leggere Acciaio di Silvia Avallone

Silvia Avallone: Acciaio (Italian language, 2010, Rizzoli)

Nei casermoni di via Stalingrado a Piombino avere quattordici anni è difficile. E se tuo …

Il romanzo è pieno di acciaio. Ok, il lettore era stato avvisato con il titolo ma non pensavo ce ne fosse così tanto. Ok l'importanza della fabbrica nell'ecosistema sociale ma il fascino di tutto quell'acciaio dopo la novità delle prime pagine stufa. Invece il libro va avanti con descrizioni lunghissime e ripetitive dei forni e di tutto quello che ruota intorno alla lavorazione dell'acciaio. Ok, l'autrice ha dovuto documentarsi un sacco e giustamente doveva rientrare dello sforzo, ma dopo un po' anche basta.

Le protagoniste Anna e Francesca...a quanto pare ce l'hanno solo loro. In tutta la Toscana, le due più belle ragazze sono loro, non ce ne sono altre e tutti i maschi nessuno escluso hanno occhi solo per loro. E vai di descrizioni di sederi, seni, gambe... ma veramente? La bellezza non è un fatto oggettivo e non deriva solo dall'aspetto esteriore, ok che l'ambiente è degradato …

ha recensito Di chi è la colpa di Alessandro Piperno (Scrittori italiani e stranieri)

Alessandro Piperno: Di chi è la colpa (Italian language, 2021, Mondadori)

Dare agli altri la colpa della propria infelicità è un esercizio di malafede collaudato, una …

Di chi è la recensione

Cosa scrivere che non sia già stato scritto nelle recensioni di chi mi ha preceduto? Il Philip Roth de' noantri, il romanzo di formazione nel XX secolo, oppure la citazione “Troppe parole forbite, ragazzo mio, e non abbastanza verità” che riassume in modo estremo e necessariamente sommario l'intero romanzo? Personalmente trovo insopportabile il continuo e smodato utilizzo di termini desueti se non addirittura arcaici e comunque di uso assolutamente non comune e mi chiedo quale sia il fine: vuole forse l'autore manifestare la sua superiorità linguistica sul lettore? Prendersela con me perché ho fatto studi scientifici e non umanistici e vado in difficoltà con un lessico così costruito? Se mi capita un firmacopie gli chiedo come dedica l'equazione di Schrödinger, vediamo come se la cava. Ma nonostante questo il libro mi è piaciuto e ne consiglio la lettura perché anche se l'autore sembra tirarsela tantissimo (anche nelle parti in cui …

ha recensito Di chi è la colpa di Alessandro Piperno (Scrittori italiani e stranieri)

Alessandro Piperno: Di chi è la colpa (Italian language, 2021, Mondadori)

Dare agli altri la colpa della propria infelicità è un esercizio di malafede collaudato, una …

Review of 'Di chi è la colpa' on 'Goodreads'

Cosa scrivere che non sia già stato scritto nelle recensioni di chi mi ha preceduto? Il Philip Roth de' noantri, il romanzo di formazione nel XX secolo, oppure la citazione “Troppe parole forbite, ragazzo mio, e non abbastanza verità” che riassume in modo estremo e necessariamente sommario l'intero romanzo? Personalmente trovo insopportabile il continuo e smodato utilizzo di termini desueti se non addirittura arcaici e comunque di uso assolutamente non comune e mi chiedo quale sia il fine: vuole forse l'autore manifestare la sua superiorità linguistica sul lettore? Prendersela con me perché ho fatto studi scientifici e non umanistici e vado in difficoltà con un lessico così costruito?
Se mi capita un firmacopie gli chiedo come dedica l'equazione di Schrödinger, vediamo come se la cava. Ma nonostante questo il libro mi è piaciuto e ne consiglio la lettura perché anche se l'autore sembra tirarsela tantissimo (anche nelle parti in cui …

José Saramago: Le intermittenze della morte (Italian language, 2006, Einaudi)

Review of 'Le intermittenze della morte' on 'Goodreads'

Grottesco, ironico, distopico, surreale il libro affronta in modo decisamente originale uno dei temi più cari all'umanità intera, quello della morte e lo fa dipingendo uno scenario assurdo nel quale la morte stessa viene a mancare. All'essere umano è quindi concessa la vita eterna ma permangono le malattie, il decadimento fisico e gli incidenti il che porta la popolazione intera al dibattito sul fine vita. Curiosamente l'immortalità riguarda una specifica nazione ma basta superare i confini dello stato per ripristinare il trapasso.
L'improvvisa e assurda emergenza che le persone si trovano ad affrontare viene gestita principalmente dal governo, dalla chiesa e dalla maphia (col ph) con contorno di dibattiti filosofici, economici (chi pagherà le pensioni?) e politici su giornali e televisioni: ogni riferimento alla società in cui viviamo è ovviamente voluto e l'autore sfrutta l'assurdità della situazione per evidenziare i tratti malati del mondo in cui viviamo. Tempo di abituarsi …

Blake Crouch: Dark Matter (2016, Crown)

One night after an evening out, Jason Dessen, forty-year-old physics professor living with his wife …

Review of 'Dark Matter' on 'Goodreads'

Il paradosso del gatto di Schrödinger è appunto un paradosso: la meccanica quantistica non si può applicare a oggetti macroscopici, complessi e vivi.
Ok al multiverso per protoni elettroni a quanti vari ma per quanto riguarda gli esseri umani il semplice parlarne ti fa "precipitare" in un film Marvel popolato di Dr. Strange.

Fatta questa premessa secondo me l'autore è molto bravo nello sviscerare aspetti e conseguenze che nei fumetti e nei film dei supererori non vengono ovviamente presi in considerazione: la trama risulta avvincente ed i personaggi sono ben contestualizzati nelle diverse "scatole" che si alternano. Un po' deluso per il finale che, pur calandosi nella realtà del multiverso, risulta comunque poco sensato per i protagonisti.