Recensioni e commenti

Paolinus

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Registrato 2 anni, 8 mesi fa

Mi applico ma non sono intelligente.

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Valentina Mira: Tutto il furore (Feltrinelli)

Ogni grande romanzo sul lavoro è un grande romanzo di guerra. E ogni grande romanzo …

Moderna epopea su amore e lavoro

Nel romanzo ho ritrovato tanti temi a me cari: il mondo del lavoro, lo sfruttamento, il capitalismo, la politica, le relazioni tossiche ma anche il riscatto personale e la guarigione dalla tossicità con quattro protagonisti perfetti per la narrazione. Ci sono tutte le carte in tavola per una moderna epopea sulla società e sull'amore ma... ci sono alcuni aspetti che mi impediscono di lasciare 5 stelle. La prima nota stonata è che l'autrice mostra un approccio didascalico e quasi scientifico alla caratterizzazione dei personaggi, il capitolo dove Dionisia ed Andrea fanno il test è esemplificativo in tal senso: è come se Mira mostrasse più un caso di studio che una storia da raccontare, ci sono tante competenze psicologiche e nozionismi come se l'autrice stesse osservando le sue creature dentro un laboratorio, troppa scienza e poca passione. Il secondo elemento "fastidioso" che ho trovato è tutta l'attenzione per l'aspetto fisico soprattutto …

Agnese Messina: L'eremo dei folli (Garzanti)

Mi chiamo June McFlynn e sono un’entomologa forense. La scienza non è soltanto il mio …

Esordio così così

June ed Emanuel, due figli di papà con cui non sono riuscito ad empatizzare, troppo distanti dalla mia formazione. L'entomologia forense fa una veloce apparizione (utile per carità) e poi più nulla. June che punta tutto sulle certezze della scienza ma per fortuna è anche bella forse per agevolare una futura trasposizione televisiva. Inspiegabili l'universo affettivo di Emanuel e la sua gelosia e non commentabile la sua scelta di stare con una donna che sia meno brillante e meno autonoma di June per non sentirsi da meno. E poi le classiche cose e scelte che capitano solo nei romanzi gialli perché la realtà è un tantino diversa. Però l'autrice è riuscita a sposare bene il dramma interiore della protagonista con quello della mamma e della figlia scomparse.

ha recensito L'idiota di famiglia di Dario Ferrari

Dario Ferrari: L'idiota di famiglia (Sellerio)

«Immaginate di aver avuto come padre il meno conciliante dei filosofi della Scuola di Francoforte, …

Una delle più belle letture del 2026

Mi è piaciuto tantissimo, ci sono moltissime riflessioni su temi attuali ed interessanti, divertente ed emozionante allo stesso tempo, la malattia viene affrontata nell'unico modo che forse permette a chi rimane di sopravvivere. Promosso a pieni voti il personaggio del padre di Igor, promosso anche Igor e ottima la scrittura di Ferrari.

Spoiler: forsa l'unica nota che ho trovato stonata è la benevolenza finale del figlio nei confronti del padre e sinceramente dopo tutte le prese in giro...

ha recensito Il sole nelle pozzanghere di Matteo Bussola

Matteo Bussola: Il sole nelle pozzanghere

Il signor Pi apre sempre alle otto e dieci del mattino, mai alle otto in …

Sono racconti ma sembrano poesie...

Questo libro è un piccolo capolavoro, in poche pagine e a volte in poche righe Bussola dipinge personaggi che riescono a lasciare un segno. L'idea portante del romanzo è originale e la storia del protagonista, Pi = Pietro, si snoda fino ad un finale inaspettato fatto di drammi e di seconde possibilità. Un esempio di cosa significa saper scrivere ed avere nello stesso tempo una storia da raccontare.

Andrea Scanzi: Verranno a chiederti di Fabrizio De André (paperFIRST)

Uno smisurato gesto d’affetto per un artista straordinario. Il ritratto d’amore di un poeta eterno, …

Stucchevole

Scanzi è insopportabile, riesce quasi a farti odiare un artista immenso come De André. Il punto è che la musica e la poesia sono forme di arte esattamente come la scrittura, la pittura, la scultura etc etc... e come per tutte le forme di arte la bellezza è negli occhi di guarda o nelle orecchie di chi ascolta o per dirla in modo differente "de gustibus non disputandum est". Invece questo libro trasuda una specie di odio e rabbia verso chi, a differenza dell'autore, non adora con tutto se stesso l'opera di Fabrizio De André, della serie non ti piace De André? Ah ma sei un coglione. Ecco, a me De André piace ma Scanzi è insopportabile. Il libro risulta stucchevole, infarcito di aggettivi superlativi e siccome Scanzi è fondamentalmente egocentrico mi sento di affermare che in definitiva non si tratta di un omaggio ad un grande cantautore ma …

Sofia Assante: La mia ultima storia per te

Andrea sta camminando per le strade di New York, in piena notte, quando riceve una …

Un'ottima opera prima

Romanzo di formazione e finto memoir, il racconto scorre velocemente alternando con sapienza passato, presente e persino futuro (nel finto poscritto). I temi non sono nuovi: l'amore, gli abbandoni, le delusioni, cosa vorremmo diventare, cosa siamo diventati, cosa avremmo potuto essere e la malinconia si mescola bene con i momenti divertenti e quelli drammatici. In un contesto diciamo "poco innovativo" Assante è però riuscita a raccontare i due protagonisti con forza e intensità interiore arricchendo la storia con alcuni personaggi secondari particolarmente riusciti (zia Mimì ad esempio, tanto scurrile quanto affezionata ad Andrea). Tenendo conto che si tratta di un'opera prima, non posso che promuoverla a pieni voti.

Giulia Caminito: Il male che non c'è (Paperback, Italiano language, 2024, Bompiani)

Capita, nella vita, che l'universo ci appaia diviso tra quelli che agiscono e non si …

Delusione

Grande delusione. L'autrice inizia il romanzo con una citazione di una delle mie opere preferite, "Il male oscuro" e cerca di portare l'opera di Berto nei nostri giorni, tra precariato e social networks. Ma a parte un elenco smisurato di sintomi e un ripetere in continuazione che con la laurea in lettere non si mangia non c'è nessuna storia: sono arrivato a metà chiedendomi se sarebbe successo qualcosa ma non succede assolutamente nulla. Un ragazzino (il protagonista da piccolo) cui bisogna nascondere i libri e che viene portato in psicoterapia per una passione eccessiva per la lettura è una forzatura che non regge, la figura di Catastrofe non prende, i ricordi della vita con il nonno dopo un po' annoiano. Anche nel rapporto di Loris con i genitori e con la fidanzata non c'è nessun elemento degno di nota o rilevante. Magari nella seconda metà il libro si riprende ma …

Barbara Frandino: È quello che ti meriti

Un matrimonio ferito e ostinato è una perfetta bomba a orologeria. È un duello in …

Noioso

Ho letto il primo romanzo di Barbara Frandino dopo aver letto quel piccolo capolavoro che è stato "Tremi chi è innocente" e purtroppo non vi ho trovato nulla di rilevante. È la storia di un amore che finisce, di un matrimonio che va a rotoli, uguale a quella di tante altre storie. Lui che dice di non avere mai smesso di amarla, lei che dice che avrebbe solo voluto sentire le sue scuse... poi una mamma problematica alle spalle, una sorella amica-confidente... ingredienti e ricetta troppo comuni. Mancano l'ironia di Nico (il protagonista di "Tremi chi è innocente") e una trama ed uno stile narrativo nuovo che nel secondo romanzo riescono a rendere la descrizione delle difficoltà dei rapporti umani con luce nuova e penetrante.

ha recensito Tremi chi è innocente di Barbara Frandino

Barbara Frandino: Tremi chi è innocente (Hardcover, Einaudi)

Una famiglia può essere un piccolo universo. E se a raccontarla mentre esplode è un …

Un piccolo capolavoro

Una famiglia disfunzionale: Nico è un adolescente sensibile e ironico che deve crescere tra un papà con ingombranti manie di controllo e una mamma che ad un certo punto si perde, forse perché si era persa da prima ed in verità adesso si sta ritrovando. Uno zio inconcludente ed una amica del cuore, Emma, con una famiglia altrattando problematica, completano il quadro dei protagonisti. Tra attacchi di panico ed antidepressivi Nico deve ricostruire il suo ruolo in una vicenda che ha portato alla luce tutte le problematiche di quella che almeno all'inizio doveva essere stata una famiglia normale. Barbara Frandino riesce a mescolare con maestria e leggerezza temi complessi che generalmente richiedono anni di terapia per essere sviscerati e lo fa aggiungendo anche una componente di giallo e mistero che trasforma il romanzo in un piccolo capolavoro: promossi a pieni voti i personaggi di Nico e della sua amica Emma.

Carla Vistarini: Se ricordi il mio nome

È possibile che un trentenne ricco sfondato, sdraiato su una dorata spiaggia caraibica, invece che …

Il seguito de "Se ho paura prendimi per mano"

Secondo episodio con protagonista la banda sgangherata composta dallo Smilzo, don Pietro, il professore anziano con il suo chihuahua parlante ed il vecchio Dimitri. Obiettivo: salvare nuovamente la bambina perché sua madre Anna ha ovviamente scelto come nuovo fidanzato un cattivo senza scrupoli. Come nel precedente episodio bisogna calarsi un pochino nella storia senza fare troppo caso alle scelte dei protagonisti o alle coincidenze della trama ed a quel punto diventa una piacevole e non impegnativa lettura. Sembra scritto apposta per diventare una serie tv a metà tra comico e poliziesco.

Brava l'autrice a raccontare i pensieri della bambina e le sue rocambolesche vicende con una prosa allo stesso tempo divertente e curata.

Azzeccate le figure del commissario insicuro, impacciato, asociale che subisce la cultura e l'empatia del suo sottoposto.

Irene Graziosi: Il profilo dell'altra (EBook, Italian language, 2022, edizioni e/o)

Dopo la morte della sorella, Maia ha interrotto gli studi a Parigi e si è …

Menomale che non ho dato retta alle recensioni negative...

A me è piaciuto, racconta del furto di un'anima in modo molto profondo. Se invece vi fermate in superficie parla di influencers e social networks (ed in ogni caso lo fa bene)

ha recensito Un contadino nella metropoli di Prospero Gallinari (Overlook)

Prospero Gallinari: Un contadino nella metropoli (Italian language, 2006, Bompiani)

Caro Prospero, ho letto volentieri la tua storia perché tu sei una persona da ascoltare. …

Consigliato

La storia della lotta armata in Italia raccontata da uno dei protagonisti, senza le dietrologie, le montature complottiste, le analisi con il senno di poi. Un racconto nudo e crudo che aiuta ad avere un quadro un po' più chiaro degli anni '70 e '80.

Solamente mi è rimasto l'amaro in bocca a pensare che terrorismo nero e mafia non sono stati combatutti dallo Stato con la stessa intensità (ed infatti non sono stati sconfitti).