Damiana Atzeni ha valutato Prestiti scaduti: 4 stelle

Prestiti scaduti di Petros Markaris (Costas Charitos, #6)
Sono passati pochi mesi dal matrimonio dell'amata figlia, quando Charitos si trova di fronte a uno strano caso, un omicidio …
In trasloco da Goodreads, dove avevo lo status di librarian. Ora esploro il Fediverso libresco, vediamo un po' come va...
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Sono passati pochi mesi dal matrimonio dell'amata figlia, quando Charitos si trova di fronte a uno strano caso, un omicidio …
Secondo romanzo che leggo di Markaris che conferma in pieno il giudizio che già mi ero fatta leggendo il precedente libro. Ottima la trama (l'idea dell'"Esattore Nazionale" che uccide gli evasori fiscali con la cicuta se non si mettono in regola col fisco mi ha intrigato non poco!), eccellente la descrizione delle indagini, anche se, come nel precedente romanzo, servono più da pretesto per raccontare un Paese dove la crisi economica si fa ogni giorno più pressante: sempre più spesso il commissario viene chiamato a indagare sui suicidi che le misure lacrime e sangue causano in Grecia. Amo anche la descrizione che l'autore fa delle vie e delle piazze ateniesi, al punto che sto pensando seriamente di farmi un viaggio in Grecia...
Secondo romanzo che leggo di Markaris che conferma in pieno il giudizio che già mi ero fatta leggendo il precedente libro. Ottima la trama (l'idea dell'"Esattore Nazionale" che uccide gli evasori fiscali con la cicuta se non si mettono in regola col fisco mi ha intrigato non poco!), eccellente la descrizione delle indagini, anche se, come nel precedente romanzo, servono più da pretesto per raccontare un Paese dove la crisi economica si fa ogni giorno più pressante: sempre più spesso il commissario viene chiamato a indagare sui suicidi che le misure lacrime e sangue causano in Grecia. Amo anche la descrizione che l'autore fa delle vie e delle piazze ateniesi, al punto che sto pensando seriamente di farmi un viaggio in Grecia...

Atene. Maggio 2011. Il commissario Charitos è alle prese con le conseguenze della crisi economica e con un nuovo serial …
Prima di iniziare la recensione vera e propria, una piccola premessa: questo libro andrebbe letto da tutti coloro che, nell'estate del 2015, hanno sperato che la Grecia abbandonasse la moneta unica e tornasse alla dracma. Penso che questo libro possa aiutarvi a capire i disastri che sarebbero potuti accadere. Ve lo consiglio caldamente. ;) E ora procediamo con la recensione! Siamo al Capodanno 2014, l'ultimo che Grecia, Italia e Spagna passeranno con l'euro. Alla festa di fine anno si sostituisce l'amara scoperta che il ritorno alla dracma porta problemi anche peggiori: la sospensione degli stipendi e delle pensioni per 3 mesi, o forse più, la chiusura delle banche, le sommosse popolari che si fanno ogni giorno più feroci. In questo scenario infernale si svolgono le indagini del commissario Charitos, chiamato a indagare su 3 omicidi (un ricco imprenditore edile, un noto avvocato/professore universitario e un sindacalista) il cui unico filo …
Prima di iniziare la recensione vera e propria, una piccola premessa: questo libro andrebbe letto da tutti coloro che, nell'estate del 2015, hanno sperato che la Grecia abbandonasse la moneta unica e tornasse alla dracma. Penso che questo libro possa aiutarvi a capire i disastri che sarebbero potuti accadere. Ve lo consiglio caldamente. ;) E ora procediamo con la recensione! Siamo al Capodanno 2014, l'ultimo che Grecia, Italia e Spagna passeranno con l'euro. Alla festa di fine anno si sostituisce l'amara scoperta che il ritorno alla dracma porta problemi anche peggiori: la sospensione degli stipendi e delle pensioni per 3 mesi, o forse più, la chiusura delle banche, le sommosse popolari che si fanno ogni giorno più feroci. In questo scenario infernale si svolgono le indagini del commissario Charitos, chiamato a indagare su 3 omicidi (un ricco imprenditore edile, un noto avvocato/professore universitario e un sindacalista) il cui unico filo che li lega è il messaggio "Pane, Istruzione, Libertà", slogan di Radio Politecnico, la radio libera degli studenti che nel novembre 1973 occuparono l'università contro la dittatura dei colonelli ormai agonizzante. Diversamente dagli altri due che ho letto, quest'ultimo è più incentrato sulla crisi greca che sugli omicidi, ma l'autore riesce comunque a mantenere il suo stile interessante e avvincente. L'unica pecca che ho riscontrato è nell'edizione che possiedo: mamma mia quanti refusi! E virgole fuori posto, e maiuscole a inizio frase che mancano... E' possibile stare un po' più attenti, la prossima volta?

Capodanno 2014. Grecia, Spagna e Italia sono uscite dall’euro. Anche la famiglia Charitos festeggia l’ultima notte dell’euro, e il ritorno …
Ed eccoci all'ultimo libro che chiude la Quadrilogia della crisi. Stavolta il commissario Charitos è chiamato a indagare su quello che in apparenza sembra un suicidio. Al centro dell'indagine, un gruppo chiamato i Greci degli anni 50. Mentre si susseguono gli omicidi, Charitos deve difendere anche sua figlia Caterina, diventata il bersaglio dei sostenitori di Alba Dorata per il suo impegno a favore degli immigrati. Come al solito, con la scusa del giallo, Markaris ci racconta uno spaccato della Grecia moderna, con la sua crisi sempre più asfissiante e i relativi problemi quotidiani. Nei 4 romanzi che ho letto mi sono affezionata sia al personaggio del commissario, che alla sua famiglia (Adriana in particolare, con le sue amassime e la sua cucina, è uno vero spasso!) e ho potuto comprendere meglio i problemi della Grecia da quando è iniziata la crisi economica. Ma se devo essere sincera, a differenza degli …
Ed eccoci all'ultimo libro che chiude la Quadrilogia della crisi. Stavolta il commissario Charitos è chiamato a indagare su quello che in apparenza sembra un suicidio. Al centro dell'indagine, un gruppo chiamato i Greci degli anni 50. Mentre si susseguono gli omicidi, Charitos deve difendere anche sua figlia Caterina, diventata il bersaglio dei sostenitori di Alba Dorata per il suo impegno a favore degli immigrati. Come al solito, con la scusa del giallo, Markaris ci racconta uno spaccato della Grecia moderna, con la sua crisi sempre più asfissiante e i relativi problemi quotidiani. Nei 4 romanzi che ho letto mi sono affezionata sia al personaggio del commissario, che alla sua famiglia (Adriana in particolare, con le sue amassime e la sua cucina, è uno vero spasso!) e ho potuto comprendere meglio i problemi della Grecia da quando è iniziata la crisi economica. Ma se devo essere sincera, a differenza degli altri, questo è il libro che mi è piaciuto di meno. Forse per l'indagine che ho fatto fatica a seguire, o forse per la traduzione a tratti infelice e i continui refusi.

Un imprenditore greco-tedesco si uccide ad Atene. Ma all’ambasciata tedesca giunge un biglietto, firmato “I Greci degli anni ’50”, in …
Quasi quattro stelle. Leggere i libri di Markaris è diventata un'abitudine a cui difficilmente riesco a rinunciare. Ogni volta è come ritrovare un caro amico e le belle atmosfere greche in cui amo perdermi. Il prezzo dei soldi (in greco Offshore) è un bel noir dove il nostro Charitos indaga su un'ingente quantità di soldi che arriva in Grecia e contribuisce a risollevarla dal periodo di crisi che ha da poco lasciato alle spalle. Il libro è come sempre ben scritto, in particolare le descrizioni, che ti fanno sempre fare un tour per le strade della capitale greca.
Quasi quattro stelle. Leggere i libri di Markaris è diventata un'abitudine a cui difficilmente riesco a rinunciare. Ogni volta è come ritrovare un caro amico e le belle atmosfere greche in cui amo perdermi. Il prezzo dei soldi (in greco Offshore) è un bel noir dove il nostro Charitos indaga su un'ingente quantità di soldi che arriva in Grecia e contribuisce a risollevarla dal periodo di crisi che ha da poco lasciato alle spalle. Il libro è come sempre ben scritto, in particolare le descrizioni, che ti fanno sempre fare un tour per le strade della capitale greca.

Dopo anni di crisi, la Grecia vive un’entusiasmante ripresa economica, il denaro inizia di nuovo a scorrere e i greci …
Markaris non delude neppure stavolta: il suo ultimo lavoro "L'università del crimine" è un giallo appassionante, scritto in maniera eccellente, dove il nostro commissario Charitos deve fare luce sul alcuni delitti avvenuti nel mondo universitario. Il romanzo (come gli altri precedenti di Markaris) m'è piaciuto anche per un altro motivo: rappresentano un'ottimo spaccato della cucina greca (all'eccellente cuoca Adriana, moglie del commissario, ora si aggiunge anche la figlia Caterina) e delle vie di Atene (in ogni romanzo sembra di fare un tour per le strade della capitale greca). Quattro stelle super meritate!
Markaris non delude neppure stavolta: il suo ultimo lavoro "L'università del crimine" è un giallo appassionante, scritto in maniera eccellente, dove il nostro commissario Charitos deve fare luce sul alcuni delitti avvenuti nel mondo universitario. Il romanzo (come gli altri precedenti di Markaris) m'è piaciuto anche per un altro motivo: rappresentano un'ottimo spaccato della cucina greca (all'eccellente cuoca Adriana, moglie del commissario, ora si aggiunge anche la figlia Caterina) e delle vie di Atene (in ogni romanzo sembra di fare un tour per le strade della capitale greca). Quattro stelle super meritate!

Una notizia improvvisa scuote il commissariato di Kostas Charitos: il direttore Ghikas va in pensione e lascia proprio a Charitos …
“Guarda che tempo ha scelto per prendermi la morte, ora che il ramo è in fiore, che l’erba cresce forte”
La guerra civile greca (iniziata all'indomani della conclusione della seconda guerra mondiale) è forse la pagina di storia della Grecia meno conosciuta qui in Italia. Proprio quando la pace sembrò regnare finalmente in Europa, la conferenza di Yalta assegnò la Grecia a tavolino all’Occidente, per impedire l'espandersi del dominio sovietico sull'Europa. L’occupazione italo-bulgaro-tedesca del Paese durante la Seconda Guerra Mondiale finì con l’innescare il conflitto tra le forze sostenute dal blocco occidentale, l’Esercito Nazionale di Atene, e i partigiani del Partito comunista greco KKE, il cui braccio armato era l’Esercito Democratico della Grecia (DSE). La popolazione greca era, infatti, in buona parte non solo legata da simpatie socialiste all’Unione Sovietica, ma anche da forti legami religiosi, dovuti alla comune fede greco-ortodossa.
Sotiris Kanellopoulos era un soldato dell’Esercito Democratico …
“Guarda che tempo ha scelto per prendermi la morte, ora che il ramo è in fiore, che l’erba cresce forte”
La guerra civile greca (iniziata all'indomani della conclusione della seconda guerra mondiale) è forse la pagina di storia della Grecia meno conosciuta qui in Italia. Proprio quando la pace sembrò regnare finalmente in Europa, la conferenza di Yalta assegnò la Grecia a tavolino all’Occidente, per impedire l'espandersi del dominio sovietico sull'Europa. L’occupazione italo-bulgaro-tedesca del Paese durante la Seconda Guerra Mondiale finì con l’innescare il conflitto tra le forze sostenute dal blocco occidentale, l’Esercito Nazionale di Atene, e i partigiani del Partito comunista greco KKE, il cui braccio armato era l’Esercito Democratico della Grecia (DSE). La popolazione greca era, infatti, in buona parte non solo legata da simpatie socialiste all’Unione Sovietica, ma anche da forti legami religiosi, dovuti alla comune fede greco-ortodossa.
Sotiris Kanellopoulos era un soldato dell’Esercito Democratico della Grecia, e il suo diario ci restituisce tre mesi dell’ultimo anno di guerra. Queste pagine drammatiche sono state riscoperte e tradotte dalla giornalista Silvia Calamati e raccontano il calvario vissuto dal Kanellopoulos e dai suoi compagni: braccati dall’esercito governativo, il partigiano e le sua unità si trovano costretti a una fuga in condizioni estreme, di anfratto in anfratto, sul massiccio del Taigeto, tormentati dalla fame, dalla sete e dal freddo. Il diario, intenso e doloroso, inizia il 1° marzo 1949 e si conclude con una notazione scritta all’alba del 17 maggio dello stesso anno, giorno in cui fu ucciso.
Il diario è arricchito da foto di Kanellopoulos e di quelle scattate sul Taigeto anni dopo, durante le ricerche svolte dal figlio del partigiano per trovare il luogo della morte del padre. L’appendice storica è a sua volta ricca di foto dei protagonisti della guerra civile greca.
Il contesto storico del diario è completato da un ricco corredo storiografico. L’analisi del periodo 1936-1949 in Grecia è affidata a Richard Clogg, considerato uno dei più importanti studiosi di storia greca a livello internazionale. Un saggio di Polymeris Voglis, studioso del Dipartimento di Storia dell’Università della Tessaglia, aiuta invece il lettore a conoscere e comprendere il ruolo svolto dal DSE durante la guerra civile.
Il grande merito di quest'opera va sopratutto alla sua curatrice, Silvia Calamati, giornalista e scrittrice vicentina, e alla casa editrice Socrates, per aver salvato dall’oblio e pubblicato questa preziosa testimonianza. Leggere questo libro aiuta infatti a capire meglio il presente ed in particolare la recente crisi socio-politico-economica greca. Per comprendere meglio il quadro politico bisogna altresì ricordare che anche prima dell’aggressione fascista il governo autoritario guidato da Ioannis Metaxas, passato alla storia per l’orgoglioso e patriottico “No” alle mire espansionistiche di Mussolini, erano vietati i partiti comunisti, gli scioperi e vigeva la censura dell’informazione. Lo spettro del comunismo continuò a spaventare anche i governi del secondo dopoguerra. Con la scusa del “pericolo rosso” si commisero in Grecia immani atrocità, che hanno raggiunto l’apice con l’instaurazione della dittatura militare dei colonnelli, nel periodo che va dal 1967 al 1974 e forse si stanno ripresentando minacciosamente oggi con l’avanzata elettorale della formazione partitica neo-nazista “Alba Dorata”.

La tragica guerra civile greca (1946-1949), scoppiata all'indomani dell'occupazione italo-bulgaro-tedesca della Grecia, rivive nel diario di Sotiris Kanellopoulos, membro dell'Esercito …
Come faccio a pubblicare una recensione di un libro così bello? Come si può spiegare la bellezza delle poesie contenute in questo libro? Ma soprattutto, com'è possibile che di un libro così bello non esista una pubblicazione recente? E' la prima volta che mi trovo seriamente in imbarazzo nello scrivere una recensione, seppur breve, eppure non trovo le parole per descrivere la bellezza dei versi scritti da Elytis. Il libro esce per la prima volta in Grecia dopo la Seconda Guerra Mondiale, ma Elytis decide di non raccontarla, di prenderne le distanze e di dare, con le sue parole, una Speranza ai Greci. E lo fa eleggendo il Sole a sovrano assoluto dei suoi componimenti. Ne nascono poesie che sono un'autentica medicina per l'anima, ancor di più adesso che la Grecia moderna, piegata dalla crisi e dai cosidetti Mnimonio, i "programmi di salvataggio", sta vivendo i suoi giorni più bui …
Come faccio a pubblicare una recensione di un libro così bello? Come si può spiegare la bellezza delle poesie contenute in questo libro? Ma soprattutto, com'è possibile che di un libro così bello non esista una pubblicazione recente? E' la prima volta che mi trovo seriamente in imbarazzo nello scrivere una recensione, seppur breve, eppure non trovo le parole per descrivere la bellezza dei versi scritti da Elytis. Il libro esce per la prima volta in Grecia dopo la Seconda Guerra Mondiale, ma Elytis decide di non raccontarla, di prenderne le distanze e di dare, con le sue parole, una Speranza ai Greci. E lo fa eleggendo il Sole a sovrano assoluto dei suoi componimenti. Ne nascono poesie che sono un'autentica medicina per l'anima, ancor di più adesso che la Grecia moderna, piegata dalla crisi e dai cosidetti Mnimonio, i "programmi di salvataggio", sta vivendo i suoi giorni più bui dalla dittatura dei Colonelli di fine anni 60 - inizio anni 70. Gli do 5 stelline, ma se ce ne fossero state dieci gliele avrei date volentieri!

Elitis pubblicò Sole il Primo nel 1943; era la sua seconda raccolta di versi; alle spalle il periodo della sua …