Si comincia con il solito delitto siciliano che da Vigàta rimbalza sui giornali di tutta …
Il cane di terracotta è da inserire tra i migliori romanzi che il grande Camilleri dedica al celeberrimo commissario, senza dubbio il più affascinante, direi quasi suggestivo. Qui i personaggi secondari vengono meglio tratteggiati rispetto al primo libro (una menzione speciale per Catarella, che ogni volta mi fa scompisciare!); l'intreccio poi è di altissimo livello, con due indagini - una presente e una passata - seguite di pari passo senza che l'una nasconda o travalichi l'altra. Davvero ottimo!
Il cane di terracotta è da inserire tra i migliori romanzi che il grande Camilleri dedica al celeberrimo commissario, senza dubbio il più affascinante, direi quasi suggestivo. Qui i personaggi secondari vengono meglio tratteggiati rispetto al primo libro (una menzione speciale per Catarella, che ogni volta mi fa scompisciare!); l'intreccio poi è di altissimo livello, con due indagini - una presente e una passata - seguite di pari passo senza che l'una nasconda o travalichi l'altra. Davvero ottimo!
Un noto imprenditore accoltellato in ascensore e un tunisino «sparato» mentre si trovava al largo …
Il ladro di merendine è il terzo libro della serie del commissario nato dalla penna di Andrea Camilleri ed è, come tutti gli altri, bellissimo. La storia parte dall'uccisione di un tunisino, imbarcato su un peschereccio, da parte di una motovedetta tunisina, indagine da cui Montalbano cercherà di stare il più lontano possibile ma che invece lo trascinerà in una storia molto più intricata, che vedrà anche l'uccisione di un commerciante, avvenuta nell'ascensore della palazzina dove abitava, e la sparizione di una donna tunisina il cui figlio ruba le merendine ai ragazzini che vanno a scuola. L'intreccio è quanto mai perfetto e intrigante, il linguaggio, condito da una generosa spruzzata di termini siciliani, è come sempre geniale e divertente. Di sicuro, tra i migliori romanzi di Camilleri.
Il ladro di merendine è il terzo libro della serie del commissario nato dalla penna di Andrea Camilleri ed è, come tutti gli altri, bellissimo. La storia parte dall'uccisione di un tunisino, imbarcato su un peschereccio, da parte di una motovedetta tunisina, indagine da cui Montalbano cercherà di stare il più lontano possibile ma che invece lo trascinerà in una storia molto più intricata, che vedrà anche l'uccisione di un commerciante, avvenuta nell'ascensore della palazzina dove abitava, e la sparizione di una donna tunisina il cui figlio ruba le merendine ai ragazzini che vanno a scuola. L'intreccio è quanto mai perfetto e intrigante, il linguaggio, condito da una generosa spruzzata di termini siciliani, è come sempre geniale e divertente. Di sicuro, tra i migliori romanzi di Camilleri.
«Può un omo, arrivato oramà alla fine della so carriera, arribbillarsi a uno stato di …
L'ottavo romanzo di Camilleri dedicato a Montalbano si svolge esattamente dov'era finito il precedente (Giro di boa, che io non ho ancora letto), ovvero col nostro commissario convalescente dopo esser stato ferito. Richiamato urgentemente in servizio dalla convalescenza, si ritrova a indagare su un sequestro che svelerà, col proseguire dell'indagine, particolari ben più inquietanti. La bravura e la maestria di Camilleri è riuscita a sorprendermi ancora una volta: riesce a scrivere un ottimo giallo senza il classico morto ammazzato; dipinge, con pochi personaggi e una trama breve, un affresco di una famiglia coinvolta nel dramma del sequestro della propria figlia, già gravato dalla malattia della madre e ridotta sul lastrico anni prima a causa del fratello della donna; infine, descrive magistralmente la malinconia in cui piomba il commissario dopo esser stato ferito e aver passato la convalescenza prima in ospedale e poi a casa, curato dall'amorevole (?) presenza della fidanzata …
L'ottavo romanzo di Camilleri dedicato a Montalbano si svolge esattamente dov'era finito il precedente (Giro di boa, che io non ho ancora letto), ovvero col nostro commissario convalescente dopo esser stato ferito. Richiamato urgentemente in servizio dalla convalescenza, si ritrova a indagare su un sequestro che svelerà, col proseguire dell'indagine, particolari ben più inquietanti.
La bravura e la maestria di Camilleri è riuscita a sorprendermi ancora una volta: riesce a scrivere un ottimo giallo senza il classico morto ammazzato; dipinge, con pochi personaggi e una trama breve, un affresco di una famiglia coinvolta nel dramma del sequestro della propria figlia, già gravato dalla malattia della madre e ridotta sul lastrico anni prima a causa del fratello della donna; infine, descrive magistralmente la malinconia in cui piomba il commissario dopo esser stato ferito e aver passato la convalescenza prima in ospedale e poi a casa, curato dall'amorevole (?) presenza della fidanzata Livia.
Sicuramente, nonostante sia un romanzo sottovalutato dai più, il mio preferito di tutti i romanzi che ho letto di Montalbano. Unica nota negativa: qualche refuso qua e la nell'edizione in mio possesso.
«Quando Montalbano incornava su una cosa, non c'erano santi». Il narratore che da anni ci …
Questo enorme libro dedicato a Montalbano contiene 20 indagini brevi ma intense che vedono impegnato il commissario di Vigata e i suoi colleghi, una meravigliosa raccolta di racconti come sempre godibili e divertenti. Camilleri si conferma una garanzia, anche se i romanzi mi piacciono di più.
Perché questo libro si intitola Un mese con Montalbano? Perché a trascorrere trenta giorni in …
Un mese con Montalbano è una piacevole raccolta di 30 racconti che, a leggerne uno al giorno, come ho fatto io per tutto il mese di giugno, s'impiega un mese giusto giusto. I racconti non sono in ordine temporale, alcuni non sono ambientati a Vigata, altri ritraggono un giovanissimo commissario Montalbano alle prese con le sue prime indagini. Come per gli Arancini, anche questi racconti sono godibili e divertenti, anche per chi magari non ha mai letto un romanzo di Camilleri e non sa da dove iniziare.
Un mese con Montalbano è una piacevole raccolta di 30 racconti che, a leggerne uno al giorno, come ho fatto io per tutto il mese di giugno, s'impiega un mese giusto giusto. I racconti non sono in ordine temporale, alcuni non sono ambientati a Vigata, altri ritraggono un giovanissimo commissario Montalbano alle prese con le sue prime indagini. Come per gli Arancini, anche questi racconti sono godibili e divertenti, anche per chi magari non ha mai letto un romanzo di Camilleri e non sa da dove iniziare.
A Vigàta è tornato l'inverno. E il commissario Montalbano non è più un ragazzino. Lo …
L'odore della notte è l'ultimo libro di Montalbano che possiedo ed è, a mio giudizio, il più affascinante. Camilleri è riuscito a trasformare un'indagine semplice in un piccolo capolavoro. Molto coinvolgente e ben strutturato, come sempre ben condito dal dialetto siciliano. Averlo letto dopo Il ladro di merendine mi ha aiutato a capire alcuni passaggi del libro, ma è godibilissimo anche da chi non ha letto quel libro.
L'odore della notte è l'ultimo libro di Montalbano che possiedo ed è, a mio giudizio, il più affascinante. Camilleri è riuscito a trasformare un'indagine semplice in un piccolo capolavoro. Molto coinvolgente e ben strutturato, come sempre ben condito dal dialetto siciliano. Averlo letto dopo Il ladro di merendine mi ha aiutato a capire alcuni passaggi del libro, ma è godibilissimo anche da chi non ha letto quel libro.