Grand Hotel Europa è un romanzo che confesso di avere tenuto nella wishlist per troppo tempo. Ora che ho colmato questa lacuna, sono contenta di aver speso del tempo per leggerlo. È un libro che può essere letto su più livelli: è una storia d'amore e di passione (con tanto di scene di s3sso più e meno esplicito); è un viaggio nel mondo dell'arte e del turismo di massa, con aneddoti molto curiosi (soprattutto su Caravaggio); è un compendio alla storia del nostro paese, con opinioni, espresse dai vari personaggi, condivisibili, e uno sguardo attento alle problematiche sociali dei nostri tempi. Perché solo 4 stelle, allora? Semplicemente perché, dopo circa un 20% di lettura, il ritmo, dapprima sostenuto, rallenta in maniera incomprensibile. Ho trovato un po' di difficoltà nel proseguire, ma alla fine sono riuscita a non abbandonarlo.
Recensioni e commenti
In trasloco da Goodreads, dove avevo lo status di librarian. Ora esploro il Fediverso libresco, vediamo un po' come va...
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Damiana Atzeni ha recensito Grand Hotel Europa di Ilja Leonard Pfeijffer
Questo libro meriterebbe 5 stelle. E invece...
4 stelle
Grand Hotel Europa è un romanzo che confesso di avere tenuto nella wishlist per troppo tempo. Ora che ho colmato questa lacuna, sono contenta di aver speso del tempo per leggerlo. È un libro che può essere letto su più livelli: è una storia d'amore e di passione (con tanto di scene di s3sso più e meno esplicito); è un viaggio nel mondo dell'arte e del turismo di massa, con aneddoti molto curiosi (soprattutto su Caravaggio); è un compendio alla storia del nostro paese, con opinioni, espresse dai vari personaggi, condivisibili, e uno sguardo attento alle problematiche sociali dei nostri tempi. Perché solo 4 stelle, allora? Semplicemente perché, dopo circa un 20% di lettura, il ritmo, dapprima sostenuto, rallenta in maniera incomprensibile. Ho trovato un po' di difficoltà nel proseguire, ma alla fine sono riuscita a non abbandonarlo.
Damiana Atzeni ha valutato Grand Hotel Europa: 4 stelle

Grand Hotel Europa di Ilja Leonard Pfeijffer
Uno scrittore olandese arriva nel maestoso, ma decadente Grand Hotel Europa con l’idea di soggiornarvi per il tempo necessario a …
Damiana Atzeni ha iniziato a leggere Guida al racconto breve di Zoë Fairbairns
Damiana Atzeni ha recensito Guerra e pace di Lev Tolstoj
Uno dei romanzi più famosi, letti, amati - o disprezzati - al mondo
4 stelle
Sarò onesta, avevo il terrore di iniziare questa lettura. Non perché sia spaventata dalla sua lunghezza (ho letto romanzi anche più lunghi di questo, basti pensare al Signore degli anelli o alle Cronache di Narnia, dei bei mattoni che non hanno bisogno di presentazioni), ma per il fatto che, con la letteratura russa, non vado tanto d'accordo. Ho letto diverse opere di autori russi in passato e mi sono sempre annoiata. L'unico libro che ho veramente amato è stato Anna Karenina, letto, o per meglio dire divorato, un paio di anni fa nel giro di pochi giorni. Quindi quando mi sono trovata tra le mani i quattro volumi di cui è composta l'opera ero decisamente titubante. L'ho iniziato durante le scorse feste di Natale, in modo da avere più tempo da dedicarci. L'inizio è stato davvero confuso, a causa della presenza di tanti, troppi personaggi, e al fatto che il …
Sarò onesta, avevo il terrore di iniziare questa lettura. Non perché sia spaventata dalla sua lunghezza (ho letto romanzi anche più lunghi di questo, basti pensare al Signore degli anelli o alle Cronache di Narnia, dei bei mattoni che non hanno bisogno di presentazioni), ma per il fatto che, con la letteratura russa, non vado tanto d'accordo. Ho letto diverse opere di autori russi in passato e mi sono sempre annoiata. L'unico libro che ho veramente amato è stato Anna Karenina, letto, o per meglio dire divorato, un paio di anni fa nel giro di pochi giorni. Quindi quando mi sono trovata tra le mani i quattro volumi di cui è composta l'opera ero decisamente titubante. L'ho iniziato durante le scorse feste di Natale, in modo da avere più tempo da dedicarci. L'inizio è stato davvero confuso, a causa della presenza di tanti, troppi personaggi, e al fatto che il primo libro dell'opera, a mio giudizio, non aveva mai visto un correttore di bozze o un editor prima di essere pubblicato. Dal secondo volume la storia ha iniziato a prendermi. La situazione è sensibilmente peggiorata sul quarto volume dell'opera, dove addirittura erano le segnature ad essere tagliate storte: a momenti non si capiva ciò che c'era scritto. L'opera è ambientata all'epoca delle guerre tra la Russia e la Francia di Bonaparte, dal 1805 fino all'insurrezione del 1812. L'autore riesce a descrivere molto bene gli ambienti delle società dell'epoca e nei caratteri dei personaggi viene risaltata la qualità, i pregi e i difetti di ciascuno di loro, dai Rostov ai Kuraghin ai Bolkonski. Spiccano particolarmente i personaggi di Natascia, del principe Andrea e di Pierre Besuchov. Il modo di scrivere di Tolstoj è fluido e vivace, anche se la parte dedicata alla descrizione delle varie battaglie e anche la parte finale mi ha un po' annoiato. Ho apprezzato anche la traduzione delle varie parti in francese e in tedesco (soprattutto quest'ultima, dato che non capisco il tedesco). Ho dato solo 4 stelle a causa dell'edizione curata (si fa per dire) da Famiglia cristiana. Il motivo l'ho scritto in precedenza, se avessero curato meglio il primo volume e fossero stati attenti nel tagliare correttamente le segnature del quarto le stelle sarebbero state 5. Per il resto l'opera mi è piaciuta molto, insieme ad Anna Karenina gli unici due libri che ho amato della letteratura russa.
Damiana Atzeni ha finito di leggere Guerra e pace di Lev Tolstoj
Damiana Atzeni ha valutato Guerra e pace: 4 stelle

Guerra e pace di Lev Tolstoj
Edizione pubblicata da Famiglia cristiana senza ISBN
Damiana Atzeni vorrebbe leggere Guida al racconto breve di Zoë Fairbairns
Damiana Atzeni vorrebbe leggere Studi sull'amore di Franco Arminio
Damiana Atzeni vorrebbe leggere Poesie d'amore di Nâzım Hikmet
Damiana Atzeni vorrebbe leggere Master di scrittura creativa di Jessica Page Morrell
Damiana Atzeni vorrebbe leggere Poeti italiani del Novecento di Pier Vincenzo Mengaldo
Damiana Atzeni ha recensito Alice ancora non lo sa di Carlotta Fruttero
Il meglio è nemico del bene
5 stelle
Alice ancora non lo sa è il primo romanzo di Carlotta Fruttero, figlia del più celebre Carlo, autore, insieme a Franco Lucentini, di romanzi gialli, opere satiriche, traduzioni e collaborazioni giornalistiche, una delle coppie più influenti della letterature italiana del Novecento. Questo romanzo invece esplora il tema dell'amore tossico e della manipolazione psicologica ed è ambientato in Maremma, nella pineta di Roccamare, dove l'autrice ha trascorso parte dell'infanzia. E' ispirato a esperienze personali e riflette sulla vulnerabilità delle donne di fronte a relazioni disfunzionali. Lo stile di scrittura è nitido e sincero e combina narrazione autobiografica e fiction, come evidenziato dalla struttura a due voci, che alterna la realtà della sua esperienza con la finzione della protagonista Alice, vittima di uno sconosciuto affascinante ma dalla mente disturbata. Il testo l'ho trovato emozionante e coinvolgente, con una trama avvincente che narra la resurrezione da un amore malato. Le pagine scivolano via …
Alice ancora non lo sa è il primo romanzo di Carlotta Fruttero, figlia del più celebre Carlo, autore, insieme a Franco Lucentini, di romanzi gialli, opere satiriche, traduzioni e collaborazioni giornalistiche, una delle coppie più influenti della letterature italiana del Novecento. Questo romanzo invece esplora il tema dell'amore tossico e della manipolazione psicologica ed è ambientato in Maremma, nella pineta di Roccamare, dove l'autrice ha trascorso parte dell'infanzia. E' ispirato a esperienze personali e riflette sulla vulnerabilità delle donne di fronte a relazioni disfunzionali. Lo stile di scrittura è nitido e sincero e combina narrazione autobiografica e fiction, come evidenziato dalla struttura a due voci, che alterna la realtà della sua esperienza con la finzione della protagonista Alice, vittima di uno sconosciuto affascinante ma dalla mente disturbata. Il testo l'ho trovato emozionante e coinvolgente, con una trama avvincente che narra la resurrezione da un amore malato. Le pagine scivolano via una dopo l'altra, si legge in pochi giorni. E il finale non è affatto consolatorio.
Damiana Atzeni ha valutato Alice ancora non lo sa: 5 stelle

Alice ancora non lo sa di Carlotta Fruttero
Alice sta per perdere la casa di famiglia in cui è cresciuta e vive, ma è determinata a battersi perché …
Damiana Atzeni ha recensito Conversazione su Tiresia di Andrea Camilleri (Il divano, #319)
Chiamatemi Tiresia
4 stelle
Avevo questo libro in wishlist dal 2019, anno in cui fu trasmesso su Rai1 lo spettacolo teatrale omonimo, registrato al Teatro Greco di Siracusa l'estate prima. Lo spettacolo, per chi non lo sapesse, narra la storia di Tiresia, indovino cieco della mitologia greca, la cui storia si intreccia con quella personale dello scrittore siciliano reso cieco dalla sua malattia. Nel corso della conversazione, Camilleri/Tiresia dialoga con i personaggi più disparati, da Omero e Orazio a Woody Allen, da Dante Alighieri e Guillaume Apollinaire a Pasolini, da Wirginia Woolf e Ezra Pound ai Genesis. Il libro (o meglio dire, il libricino, perché ha appena 30 pagine), contiene la trascrizione di quello spettacolo ed è la conferma del genio di Camilleri: Tiresia ha avuto il privilegio di Zeus di vivere sette generazioni umane e inizia a raccontate il suo vissuto passo dopo passo, a partire dal cambio di sesso ("Meglio non conoscere …
Avevo questo libro in wishlist dal 2019, anno in cui fu trasmesso su Rai1 lo spettacolo teatrale omonimo, registrato al Teatro Greco di Siracusa l'estate prima. Lo spettacolo, per chi non lo sapesse, narra la storia di Tiresia, indovino cieco della mitologia greca, la cui storia si intreccia con quella personale dello scrittore siciliano reso cieco dalla sua malattia. Nel corso della conversazione, Camilleri/Tiresia dialoga con i personaggi più disparati, da Omero e Orazio a Woody Allen, da Dante Alighieri e Guillaume Apollinaire a Pasolini, da Wirginia Woolf e Ezra Pound ai Genesis. Il libro (o meglio dire, il libricino, perché ha appena 30 pagine), contiene la trascrizione di quello spettacolo ed è la conferma del genio di Camilleri: Tiresia ha avuto il privilegio di Zeus di vivere sette generazioni umane e inizia a raccontate il suo vissuto passo dopo passo, a partire dal cambio di sesso ("Meglio non conoscere a fondo i pensieri che possono agitare la mente di una donna") al ritorno nei suoi panni. Una volta riacquisite le sue sembianze maschili, Camilleri porta avanti una conversazione in cui riflette sulla cecità e sul tempo, sulla memoria e sulla profezia, sulle bruttezze della Storia. Un capolavoro scritto con ironia e acume, che consiglio di completare con la visione dello spettacolo (sperando che Raiplay non l'abbia cancellato nel mentre).





