Damiana Atzeni ha valutato L'incantatore: 3 stelle

L'incantatore di Vladimir Nabokov
Storia di una passione che si tinge di follia, L'Incantatore può essere considerato, come Nabokov stesso ha scritto, il «primo, …
In trasloco da Goodreads, dove avevo lo status di librarian. Ora esploro il Fediverso libresco, vediamo un po' come va...
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Storia di una passione che si tinge di follia, L'Incantatore può essere considerato, come Nabokov stesso ha scritto, il «primo, …
Uno dei libri più geniali e divertenti che abbia mai letto. Uno dei tanti testi che mi sono stati consigliati durante la permanenza su Goodreads e che sinceramente mi pento di non aver letto subito. Spettacolare dall'inizio alla fine. L'idea di base è semplice: una scena che si svolge all'interno di un mezzo di trasporto pubblico, e anche all'esterno di esso, declinata negli stili più strani e impensabili. Un libro di pura retorica, dove però si ritrova di tutto in merito all'espressione scritta e parlata. Alla fine è presente l'introduzione di Umberto Eco, che ne ha curato l'eccellente lavoro di traduzione, che spiega appunto i problemi che ha incontrato nel trasporre questo testo dal francese all'italiano e le relative soluzioni che ha adottato. Stupendo!
Uno dei libri più geniali e divertenti che abbia mai letto. Uno dei tanti testi che mi sono stati consigliati durante la permanenza su Goodreads e che sinceramente mi pento di non aver letto subito. Spettacolare dall'inizio alla fine. L'idea di base è semplice: una scena che si svolge all'interno di un mezzo di trasporto pubblico, e anche all'esterno di esso, declinata negli stili più strani e impensabili. Un libro di pura retorica, dove però si ritrova di tutto in merito all'espressione scritta e parlata. Alla fine è presente l'introduzione di Umberto Eco, che ne ha curato l'eccellente lavoro di traduzione, che spiega appunto i problemi che ha incontrato nel trasporre questo testo dal francese all'italiano e le relative soluzioni che ha adottato. Stupendo!

Sicuramente il più bel romanzo di Petros Markaris, dedicato al commissario Charitos. Non è ambientato ad Atene, ma a Istanbul, o meglio Costantinopoli, chiamata anche la Città dai romei che ci hanno vissuto. Le indagini si mischiano alle vacanze che i coniugi Charitos si prendono dopo aver subito la delusione da parte della figlia, intenzionata a sposarsi solo in Comune e non in Chiesa, come tradizione vuole. Da qui, la grande bravura di Markaris, nel farti vivere il romanzo come se fossi realmente in Turchia: le vie, il cibo, le storie dei greci che vivevano in Asia minore. Il delitto è un pretesto per raccontare una parte della storia greca recente poco conosciuta, le sofferenze causate dai turchi a un popolo che ha sempre abitato in Asia minore dalla notte dei tempi. Davvero consigliato a chi cerca qualcosa in più da un semplice romanzo giallo.

Tempo di imparare è un libro che mi era stato consigliato di leggere tanti anni fa e che avevo tenuto nella wishlist fino a ora. Dopo averlo letto posso tranquillamente affermare che poteva starci ancora. Questo è un libro che pretende di raccontare la vita di una mamma e del suo figlio autistico, ma che in realtà è solo una lunga sequela di sfoghi, scritti in italiano aulico e a tratti difficilmente decifrabile, con una prosa troppo elaborata, metaforica e pesante da leggere. La trama è inesistente, l'empatia pure. L'unico pregio di questo romanzo è che i capitoli sono corti e scorrono via facilmente. Non avevo ancora letto nulla di Valeria Parrella e in tutta sincerità, come primo approccio, è stata una grande delusione.
Tempo di imparare è un libro che mi era stato consigliato di leggere tanti anni fa e che avevo tenuto nella wishlist fino a ora. Dopo averlo letto posso tranquillamente affermare che poteva starci ancora. Questo è un libro che pretende di raccontare la vita di una mamma e del suo figlio autistico, ma che in realtà è solo una lunga sequela di sfoghi, scritti in italiano aulico e a tratti difficilmente decifrabile, con una prosa troppo elaborata, metaforica e pesante da leggere. La trama è inesistente, l'empatia pure. L'unico pregio di questo romanzo è che i capitoli sono corti e scorrono via facilmente. Non avevo ancora letto nulla di Valeria Parrella e in tutta sincerità, come primo approccio, è stata una grande delusione.

Fare il nodo ai lacci delle scarpe, colorare dentro i contorni, lavare bene i denti (anche quelli in fondo), salire …
L'assassinio di un immortale è una raccolta di racconti scritti da uno degli scrittori greci che amo di più. Confesso che sono rimasta spiazzata dalla struttura in racconti di questo libro, che non rendono quanto un romanzo vero e proprio. Ciò non toglie il fatto che siano apprezzabili anche in questa veste: questi racconti rappresentano infatti uno spaccato della storia greca recente, un affresco politico dei paesi che i "romei" come Markaris hanno conosciuto nella loro esistenza. In particolare, il racconto intitolato Tre giorni, che narra del pogrom avvenuto tra il 5 e il 7 settembre 1955, che colpì la comunità greca di Costantinopoli, in cui tantissimi greci furono massacrati o costretti a fuggire dalla Turchia.
L'assassinio di un immortale è una raccolta di racconti scritti da uno degli scrittori greci che amo di più. Confesso che sono rimasta spiazzata dalla struttura in racconti di questo libro, che non rendono quanto un romanzo vero e proprio. Ciò non toglie il fatto che siano apprezzabili anche in questa veste: questi racconti rappresentano infatti uno spaccato della storia greca recente, un affresco politico dei paesi che i "romei" come Markaris hanno conosciuto nella loro esistenza. In particolare, il racconto intitolato Tre giorni, che narra del pogrom avvenuto tra il 5 e il 7 settembre 1955, che colpì la comunità greca di Costantinopoli, in cui tantissimi greci furono massacrati o costretti a fuggire dalla Turchia.

Dalle indagini del commissario Charitos in Grecia, a quelle del suo collega Murat sulle infiltrazioni mafiose in Germania, dalle rotte …
Soluzione finale è un romanzo di Giuseppe Randazzo, che mi era stato consigliato tantissimi anni fa e che solo ora ho trovato il modo e il tempo per leggere (forse era stato lo stesso autore a suggerirmelo, io l'avevo caricato nella wishlist di amazon - neanche in quella di Goodreads - e l'avevo dimenticato lì). Racconta la storia del dottor Gualtiero Salernini, un ricco imprenditore che, nonostante la sua vita agiata, è tormentato da un'ansia crescente che lo porta a concepire una "creatura mostruosa", un gas inodore e letale che permette di uccidere i malvagi. La trama si sviluppa attorno a un turbinio di emozioni ed eventi, con un focus sulla ricchezza, il prestigio e le conseguenze di un tormento interiore che sfocia in azioni che sfuggono al controllo, e con un finale diverso da ciò che il protagonista si era immaginato. Il romanzo è stato pubblicato in self-publishing, e, …
Soluzione finale è un romanzo di Giuseppe Randazzo, che mi era stato consigliato tantissimi anni fa e che solo ora ho trovato il modo e il tempo per leggere (forse era stato lo stesso autore a suggerirmelo, io l'avevo caricato nella wishlist di amazon - neanche in quella di Goodreads - e l'avevo dimenticato lì). Racconta la storia del dottor Gualtiero Salernini, un ricco imprenditore che, nonostante la sua vita agiata, è tormentato da un'ansia crescente che lo porta a concepire una "creatura mostruosa", un gas inodore e letale che permette di uccidere i malvagi. La trama si sviluppa attorno a un turbinio di emozioni ed eventi, con un focus sulla ricchezza, il prestigio e le conseguenze di un tormento interiore che sfocia in azioni che sfuggono al controllo, e con un finale diverso da ciò che il protagonista si era immaginato. Il romanzo è stato pubblicato in self-publishing, e, con tutti i romanzi pubblicati in questa maniera, risente dello stesso difetto: se avesse conosciuto almeno l'ombra di un editor o di un correttore di bozze, sarebbe stato molto meglio. La trama è intrigante ma è la scrittura che lascia a desiderare, con virgole assenti, impostazione della pagina pessima (ma quello può essere anche l'impostazione dell'ebook, che lascia a desiderare) e periodi che potevano essere scritti meglio.