Damiana Atzeni ha recensito Poesie d'amore di Nâzım Hikmet
Non le solite poesie d'amore
4 stelle
Sono grata a mio cugino per avermi regalato questo libro di poesie. L'autore non lo conoscevo, o almeno credevo di non conoscerlo, finché non ho letto la seconda poesia:
Il più bello dei mari è quello che non navigammo. Il più bello dei nostri figli non è ancora cresciuto. I più belli dei nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti. E quello che vorrei dirti di più bello non te l'ho ancora detto.
In questa e nelle altre poesie contenute nel libro l'autore racconta l'amore, l'esilio, la sofferenza e la speranza di giustizia sociale e umana. Il titolo del libro rischia di essere fuorviante, in realtà raccoglie testi di varia lunghezza e contenuto ma comunque legati tutti all'amore per la donna che ama. La copertina invece richiama indirettamente la vicenda biografica dell'autore (di origini turche, nato in Grecia ed esiliato in Russia a causa della sua opposizione al …
Sono grata a mio cugino per avermi regalato questo libro di poesie. L'autore non lo conoscevo, o almeno credevo di non conoscerlo, finché non ho letto la seconda poesia:
Il più bello dei mari è quello che non navigammo. Il più bello dei nostri figli non è ancora cresciuto. I più belli dei nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti. E quello che vorrei dirti di più bello non te l'ho ancora detto.
In questa e nelle altre poesie contenute nel libro l'autore racconta l'amore, l'esilio, la sofferenza e la speranza di giustizia sociale e umana. Il titolo del libro rischia di essere fuorviante, in realtà raccoglie testi di varia lunghezza e contenuto ma comunque legati tutti all'amore per la donna che ama. La copertina invece richiama indirettamente la vicenda biografica dell'autore (di origini turche, nato in Grecia ed esiliato in Russia a causa della sua opposizione al regime di Kemal Ataturk). A causa di questo, le sue poesie non sono le solite poesie d'amore, ma come slancio universale di fratellanza e di compartecipazione alle sorti del mondo.







