
2093 di Marco Dolabelli Cibecchini
Siamo nel 2093, il mondo è mutato, la pandemia iniziata tra il 2019 e il 2020 e le sue successive …
In passato divoratore di fantascienza e saggistica scientifica. Attualmente mi interessano soprattutto saggi di spiritualità, metafisica, retorica... ma se arriva una bella storia di fantascienza, le faccio spazio.
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Siamo nel 2093, il mondo è mutato, la pandemia iniziata tra il 2019 e il 2020 e le sue successive …
Qualche spunto buono, immerso in banalità sia di trama sia di scrittura. Fantascienza all'acqua di rose, in realtà mischione di generi senza mordente.
Qualche spunto buono, immerso in banalità sia di trama sia di scrittura. Fantascienza all'acqua di rose, in realtà mischione di generi senza mordente.
Ravasi ci guida in un percorso che parte da parole in ebraico estatte dal Vecchio Testamento e continua con parole in greco estratte dal Nuovo Testamento. Per ognuna di esse abbiamo un breve (2-3 pagine) approfondimento semantico e teologico: un modo diverso di condurre un fedele a fare piccole riflessioni veleggiando tra le pagine della Bibbia.
Ravasi ci guida in un percorso che parte da parole in ebraico estatte dal Vecchio Testamento e continua con parole in greco estratte dal Nuovo Testamento. Per ognuna di esse abbiamo un breve (2-3 pagine) approfondimento semantico e teologico: un modo diverso di condurre un fedele a fare piccole riflessioni veleggiando tra le pagine della Bibbia.
Il racconto è in prima persona come in "The Martian", e di nuovo solitudine + problemi continui sono elementi della trama; però stavolta abbiamo vita aliena di vario tipo, un conto alla rovescia non solo per il protagonista ma per tutta l'umanità (e oltre...), una "spalla" indimenticabile. Ovviamente ho amato tutte le disquisizioni scientifiche, in primis quelle fisico-matematiche, e lo spirito da insegnante che sgorga dal protagonista. Maanche il disvelarsi della memoria sino alla catarsi dell'antieroe. Trama originale, sviluppo intrigante, personaggi (pochi) ottimamente tracciati, finale commovente. Peccato per l'adattamento italiano, con errori che vanno dalle sviste ad un uso tragico (suppongo) di mezzi automatici senza neanche rileggere il risultato. Sicuramente da leggere... ma in lingua originale.
Il racconto è in prima persona come in "The Martian", e di nuovo solitudine + problemi continui sono elementi della trama; però stavolta abbiamo vita aliena di vario tipo, un conto alla rovescia non solo per il protagonista ma per tutta l'umanità (e oltre...), una "spalla" indimenticabile. Ovviamente ho amato tutte le disquisizioni scientifiche, in primis quelle fisico-matematiche, e lo spirito da insegnante che sgorga dal protagonista. Maanche il disvelarsi della memoria sino alla catarsi dell'antieroe. Trama originale, sviluppo intrigante, personaggi (pochi) ottimamente tracciati, finale commovente. Peccato per l'adattamento italiano, con errori che vanno dalle sviste ad un uso tragico (suppongo) di mezzi automatici senza neanche rileggere il risultato. Sicuramente da leggere... ma in lingua originale.
Rispetto ad altro saggi dello stesso autore, questo risulta meno scorrevole e, nella seconda parte, poco incisivo perché (a mio parere) confusionario. Si riprende comunque nel finale. Ciò non toglie che, come sempre, Stark castiga certa tradizione anticristiana (o anticattolica) così radicata nel post illuminismo, con ampia trattazione & confutazione (completamente LAICA) del "è tutta colpa della Chiesa del Medio Evo"; e con una visione storica ampliata del concetto di "capitalismo", insieme a tutto quanto nell'occidente è da esso scaturito.
Rispetto ad altro saggi dello stesso autore, questo risulta meno scorrevole e, nella seconda parte, poco incisivo perché (a mio parere) confusionario. Si riprende comunque nel finale. Ciò non toglie che, come sempre, Stark castiga certa tradizione anticristiana (o anticattolica) così radicata nel post illuminismo, con ampia trattazione & confutazione (completamente LAICA) del "è tutta colpa della Chiesa del Medio Evo"; e con una visione storica ampliata del concetto di "capitalismo", insieme a tutto quanto nell'occidente è da esso scaturito.
Alcuni racconti risentono del tempo passato, altri non sono proprio fantascienza. Ciò non toglie che siamo di fronte a qualcuno che sa scrivere veramente bene.
Alcuni racconti risentono del tempo passato, altri non sono proprio fantascienza. Ciò non toglie che siamo di fronte a qualcuno che sa scrivere veramente bene.
Affascinante leggere l'opera di un autore così a suo agio tra filosofia, teologia e scienza; soprattutto per il sottoscritto che, per forma mentis evaporata con questa lettura, tende(va) a mantenere almeno un sottile diaframma tra questi argomenti. La partenza è in salita, con un utilizzo di termini tecnici (teo-filosofici) abbastanza invadente, ma si addolcisce man mano che ci si avvicina alla fine. Una sorpresa per chi pensava di "aver messo al suo posto" sia scienza sia teologia, perché le riflessioni profondamente fondate e motivate dell'autore sull'intreccio possibile e non doloroso tra questi due campi, nonché la puntigliosa analisi e distruzione dei principali moti di avversione tra gli stessi campi, porta ad una serenità interiore che farebbe bene sia a certi "accaniti religiosi", sia ai simmetrici "accaniti antireligiosi": entrambi impegnati, spesso con astio diabolico (e -nota bene- ci sono cascato anch'io più di una volta), nello sforzo di "smontare" qualcosa che... …
Affascinante leggere l'opera di un autore così a suo agio tra filosofia, teologia e scienza; soprattutto per il sottoscritto che, per forma mentis evaporata con questa lettura, tende(va) a mantenere almeno un sottile diaframma tra questi argomenti. La partenza è in salita, con un utilizzo di termini tecnici (teo-filosofici) abbastanza invadente, ma si addolcisce man mano che ci si avvicina alla fine. Una sorpresa per chi pensava di "aver messo al suo posto" sia scienza sia teologia, perché le riflessioni profondamente fondate e motivate dell'autore sull'intreccio possibile e non doloroso tra questi due campi, nonché la puntigliosa analisi e distruzione dei principali moti di avversione tra gli stessi campi, porta ad una serenità interiore che farebbe bene sia a certi "accaniti religiosi", sia ai simmetrici "accaniti antireligiosi": entrambi impegnati, spesso con astio diabolico (e -nota bene- ci sono cascato anch'io più di una volta), nello sforzo di "smontare" qualcosa che... non esiste proprio. Questo è, a mio parere, il miglior messaggio di questo libro ed il merito maggiore dell'autore, che riassumo nella frase: "prima di parlare e accusare/smontare, sei sicuro di esserti ben informato, ed aver altrettanto compreso, in merito a quello che ti sta a cuore?"
La (mia) speranza è che questo piccolo saggio si diffonda tra chi si dichiara o atteggia ad anticristiano. Non perché cambierà idea sulla religione o, come d'incanto, troverà la fede. Semplicemente perché potrà "toccare con mano" quante sciocchezze sono "vendute" come inestimabili verità antireligiose, cioè quanto si possa essere superficiali o illusi... senza bisogno di far ricorso a Dio. Scienza/razionalità e fede non sono antitetici, e chi lo professa dimostra solo di... avere una differente fede ;)
Riporto come splendida citazione la conclusione dell'opera: "La speranza è di aver dato una testimonianza della maniera in cui vivo in concreto la mia fede assieme al mio ruolo di matematico, favorito in questo dalla presenza di Dio, che sento viva in me e che non mi ha mai abbandonato."
La (mia) speranza è che questo piccolo saggio si diffonda tra chi si dichiara o atteggia ad anticristiano. Non perché cambierà idea sulla religione o, come d'incanto, troverà la fede. Semplicemente perché potrà "toccare con mano" quante sciocchezze sono "vendute" come inestimabili verità antireligiose, cioè quanto si possa essere superficiali o illusi... senza bisogno di far ricorso a Dio. Scienza/razionalità e fede non sono antitetici, e chi lo professa dimostra solo di... avere una differente fede ;)
Riporto come splendida citazione la conclusione dell'opera: "La speranza è di aver dato una testimonianza della maniera in cui vivo in concreto la mia fede assieme al mio ruolo di matematico, favorito in questo dalla presenza di Dio, che sento viva in me e che non mi ha mai abbandonato."
Una buona base di fantascienza, ben strutturata, condita con giallo e un pizzico di body horror. Una storia originale, scorrevole, dove ogni capitolo tira verso il successivo, con diversi colpi di scena; e con un finale vero e soddisfacente, senza facili trucchetti di aggancio postumo. Un’ambientazione italiana proiettata nel futuro prossimo, con un regresso distorto e distopico; in essa si stagliano personaggi tridimensionali e mai noiosi, nemmeno la “stupenda creatura idiota”.
Se proprio vogliamo trovare qualche riferimento, seppur involontario, penso a “Dr.Adder” (1984) di K.W.Jeter; oppure “Povere creature” (1992+2023), romanzo di Alasdair Gray e film di Yorgos Lanthimos. Non come critica, tutt’altro.
Sarebbe ottimo per una… “trasfigurazione” cinematografica: Mainetti, dove sei? ;)
Peccato per qualche svista nella composizione del testo.
Una buona base di fantascienza, ben strutturata, condita con giallo e un pizzico di body horror. Una storia originale, scorrevole, dove ogni capitolo tira verso il successivo, con diversi colpi di scena; e con un finale vero e soddisfacente, senza facili trucchetti di aggancio postumo. Un’ambientazione italiana proiettata nel futuro prossimo, con un regresso distorto e distopico; in essa si stagliano personaggi tridimensionali e mai noiosi, nemmeno la “stupenda creatura idiota”.
Se proprio vogliamo trovare qualche riferimento, seppur involontario, penso a “Dr.Adder” (1984) di K.W.Jeter; oppure “Povere creature” (1992+2023), romanzo di Alasdair Gray e film di Yorgos Lanthimos. Non come critica, tutt’altro.
Sarebbe ottimo per una… “trasfigurazione” cinematografica: Mainetti, dove sei? ;)
Peccato per qualche svista nella composizione del testo.
Eisner è un mostro sacro.
Quest'opera è la prima graphic novel della storia, per cui anche solo per questo sarebbe in vetta. La storia (multipla) è vivida, calata nelle ambientazioni in cui l'autore è realmente vissuto. Nessun dettaglio, neanche il più fastidioso, viene trascurato.
Da leggere, non foss'altro per amore del media fumetto e per la perseveranza dell'autore nel voler regalare quest'opera all'umanità.
Eisner è un mostro sacro.
Quest'opera è la prima graphic novel della storia, per cui anche solo per questo sarebbe in vetta. La storia (multipla) è vivida, calata nelle ambientazioni in cui l'autore è realmente vissuto. Nessun dettaglio, neanche il più fastidioso, viene trascurato.
Da leggere, non foss'altro per amore del media fumetto e per la perseveranza dell'autore nel voler regalare quest'opera all'umanità.
Tutti noi siamo cresciuti, ma la saga di Goldrake è una pietra miliare della nostra fanciullezza. E non solo della nostra: sappiamo bene che per francesi ed arabi (almeno) lo shock culturale di questa storia è pari se non superiore al nostro. E così poco tempo fa alcuni coraggiosi francesi decidono di dare un seguito, chiedendo il permesso a Go Nagai. Il risultato è questa splendida graphic novel, che immagina un'attualità dove gli amici di Actarus e Maria sono cresciuti, sono maturati, si sono talvolta scontrati ma... sono andati avanti. Serve una nuova apparizione dei Vegani, ed a seguire di Actarus (sì, sono stati mantenuti i nomi originali occidentali e localizzati) & c., per riportare paura, azione, dramma agli occhi di "noi cresciuti come loro". Ma la storia è adulta, congiuntamente a problemi, errori, temi, riflessioni. E come i nostri eroi non sono più gli stessi e dovranno venire a …
Tutti noi siamo cresciuti, ma la saga di Goldrake è una pietra miliare della nostra fanciullezza. E non solo della nostra: sappiamo bene che per francesi ed arabi (almeno) lo shock culturale di questa storia è pari se non superiore al nostro. E così poco tempo fa alcuni coraggiosi francesi decidono di dare un seguito, chiedendo il permesso a Go Nagai. Il risultato è questa splendida graphic novel, che immagina un'attualità dove gli amici di Actarus e Maria sono cresciuti, sono maturati, si sono talvolta scontrati ma... sono andati avanti. Serve una nuova apparizione dei Vegani, ed a seguire di Actarus (sì, sono stati mantenuti i nomi originali occidentali e localizzati) & c., per riportare paura, azione, dramma agli occhi di "noi cresciuti come loro". Ma la storia è adulta, congiuntamente a problemi, errori, temi, riflessioni. E come i nostri eroi non sono più gli stessi e dovranno venire a patti con questa realtà, così anche noi possiamo leggere, con occhio adulto, una nuova storia che mantiene il fascino dell'originale ma non cerca nuovi effetti speciali, bensì il confronto con tematiche attualissime.
Uno dei migliori regali che mi sia mai fatto.
Come recita la mini recensione in 4a di copertina "Un'opera monumentale, destinata a far epoca..." Finalmente un'analisi profonda, onesta, senza pregiudizi ma con un'immensità di riferimenti, del fenomeno "religione"; fenomeno che da sempre accompagna le società umane e che, come l'autore afferma e come anche l'attuale realtà del XXI secolo conferma, non è certo destinato a spegnersi, checché ne dicano infime percentuali di atei/agnostici che possono continuare ad "abbaiare alla luna" o a spargere la rete di ridicoli meme senza un minimo di cognizione. Perché la ricerca e l'affermazione religiosa sono insiti e costanti nella nascita e nell'evoluzione delle civiltà, così come la/le religioni abbracciate da ogni singolo consesso umano tendono ad evolversi ed affermarsi secondo schemi sociali che l'autore ben conosce e spiega; sempre e comunque con una bibliografia paurosa, che non teme aride smentite e risatine di "chi sa tutto". Chiarito questo, troviamo un'analisi storica, sociale ed evolutiva …
Come recita la mini recensione in 4a di copertina "Un'opera monumentale, destinata a far epoca..." Finalmente un'analisi profonda, onesta, senza pregiudizi ma con un'immensità di riferimenti, del fenomeno "religione"; fenomeno che da sempre accompagna le società umane e che, come l'autore afferma e come anche l'attuale realtà del XXI secolo conferma, non è certo destinato a spegnersi, checché ne dicano infime percentuali di atei/agnostici che possono continuare ad "abbaiare alla luna" o a spargere la rete di ridicoli meme senza un minimo di cognizione. Perché la ricerca e l'affermazione religiosa sono insiti e costanti nella nascita e nell'evoluzione delle civiltà, così come la/le religioni abbracciate da ogni singolo consesso umano tendono ad evolversi ed affermarsi secondo schemi sociali che l'autore ben conosce e spiega; sempre e comunque con una bibliografia paurosa, che non teme aride smentite e risatine di "chi sa tutto". Chiarito questo, troviamo un'analisi storica, sociale ed evolutiva delle principali religioni che, volenti o nolenti, seguono quasi sempre determinati schemi. Questa parte è stata per me di enorme accrescimento, aprendomi gli occhi su fenomeni e radici che non conoscevo, o conoscevo solo in parte. Il capitolo finale fornisce una risposta, in chiave di analisi sociale&logica, alla domanda (attenzione all'IPOTESI iniziale): "SE Dio esiste, quali religioni si dimostrano, a livello di rivelazione all'uomo (che si evolve nel tempo), effettivamente vicine ad un'entità siffatta, ed in cammino verso di essa?" E la risposta coincide esattamente con quella ricavata, ponendo lo stesso quesito con la stessa ipotesi, se si effettua un'analisi puramente filosofica. Il che, a mio parere, è una magnifica sintesi per la questione a livello generale. La risposta è del tutto politicamente scorretta, e lo stesso autore, che non può certo dirsi religioso, sa perfettamente che sarà rifiutata ed osteggiata da... parecchie teste ;)
Pazienza se, come per l'altra opera più specifica dello stesso autore precedentemente letta, chi ritiene di avere la verità in tasca (e si rifiuta di approfondire onestamente le realtà di spiritualità/fede/religione) ignorerà l'opera o si ostinerà a negarne le tesi.
Scoperto grazie ad una segnalazione in rete, mi ha subito incuriosito. Lo stile (un diario per "gli alieni" scritto in prima persona), le trame, la forma mentis "matematica" dell'autore riversata in molti particolari dell'ambientazione, rappresentano un unicum per una storia distopica che mescola fantascienza e critica sociale. Orwell lo ha recensito (il testo si trova in coda a questa edizione), Huxley non può non averlo conosciuto, visti i punti di contatto tra questo romanzo e "Brave New World": credo non si debba aggiungere altro. L'introduzione ci parla della storia travagliata sia dell'autore sia dell'opera, opera "riscoperta completa" solo di recente. Una meraviglia. Un solo piccolo appunto, al 99% demerito della traduzione: una evidente e ripetuta confusione sull'aggettivo da utilizzare per... un "numero famoso" ;)
P.S. L'adattamento cinematografico (naturalmente russo) è stato completato e mi auguro esca a breve: youtu.be/wwoitf-nz_U
Scoperto grazie ad una segnalazione in rete, mi ha subito incuriosito. Lo stile (un diario per "gli alieni" scritto in prima persona), le trame, la forma mentis "matematica" dell'autore riversata in molti particolari dell'ambientazione, rappresentano un unicum per una storia distopica che mescola fantascienza e critica sociale. Orwell lo ha recensito (il testo si trova in coda a questa edizione), Huxley non può non averlo conosciuto, visti i punti di contatto tra questo romanzo e "Brave New World": credo non si debba aggiungere altro. L'introduzione ci parla della storia travagliata sia dell'autore sia dell'opera, opera "riscoperta completa" solo di recente. Una meraviglia. Un solo piccolo appunto, al 99% demerito della traduzione: una evidente e ripetuta confusione sull'aggettivo da utilizzare per... un "numero famoso" ;)
P.S. L'adattamento cinematografico (naturalmente russo) è stato completato e mi auguro esca a breve: youtu.be/wwoitf-nz_U

Questo libro, che conclude la trilogia di Don Fabio Rosini dedicata a “L’arte di…”, è il risultato di trenta anni …
Un'opera chiarificatrice che condensa una moltitudine di ricerche, relazioni, riferimenti. E raggiunge perfettamente il suo scopo: dimostrare come la macchina del fango sulla Chiesa Cattolica, iniziata molto tempo fa ed in tempi non sospetti, ha lavorato veramente bene; tanto che, anche adesso, scommetto che pur di non fidarsi dell'autore (che NON è cattolico, anzi...) lettori e commentatori casuali spareranno sentenze guardandosi bene da fare le doverose verifiche che lui stesso ha fatto. Anche in merito a "meriti" opinabili come lo sviluppo del capitalismo ;)
Un'opera chiarificatrice che condensa una moltitudine di ricerche, relazioni, riferimenti. E raggiunge perfettamente il suo scopo: dimostrare come la macchina del fango sulla Chiesa Cattolica, iniziata molto tempo fa ed in tempi non sospetti, ha lavorato veramente bene; tanto che, anche adesso, scommetto che pur di non fidarsi dell'autore (che NON è cattolico, anzi...) lettori e commentatori casuali spareranno sentenze guardandosi bene da fare le doverose verifiche che lui stesso ha fatto. Anche in merito a "meriti" opinabili come lo sviluppo del capitalismo ;)