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The Gib

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Registrato 2 anni, 3 mesi fa

In passato divoratore di fantascienza e saggistica scientifica. Attualmente mi interessano soprattutto saggi di spiritualità, metafisica, retorica... ma se arriva una bella storia di fantascienza, le faccio spazio.

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Libri di The Gib

Letture correnti

Obiettivo di lettura 2026

33% completato! The Gib ha letto 4 di 12 libri.

ha recensito Il padrone del mondo di Robert Hugh Benson

Robert Hugh Benson: Il padrone del mondo (EBook, Italiano language, 2016, Parole d'Argento Edizioni)

Il padrone del mondo, pubblicato nel 1907 e scritto dal vescovo cattolico inglese Robert Hugh …

Bel romanzo, ma non completamente apprezzabile da tutti.

Gran bel romanzo distopico, visionario e profetico per l'epoca. Ha un solo difetto: molti aspetti descritti richiedono una certa conoscenza delle dinamiche cristiano-cattoliche, per cui se si è fuori da questa cerchia si rischia di non apprezzare e finezze qui correttamente approfondite. Ad esempio trovo stupenda la descrizione dei momenti di preghiera/meditazione/contemplazione del protagonista.

ha recensito Manco le basi di Nicola Commisso

Nicola Commisso: Manco le basi (Paperback, Italiano language, 2025, Il Timone)

L’aveva capito anche Mengoni che ciò che conta è “L’essenziale”. Certo, sarebbe anche interessante discutere …

Profondo, in questo caso sia un pregio sia un difetto.

Molto bello, offre molti spunti di riflessione ed ulteriore approfondimento; nonché approcci non comuni a cose spesso date per scontate. Se può essere molto interessante per chi è già in un cammino di fede, a mio parere non lo è altrettanto per chi invece si vuole solo fare un cultura, poiché immancabilmente si appoggia a concetti e situazioni che presuppongono appunto una fede già radicata.

Leo Ortolani: TAPUM (Hardcover, Italiano language, 2025, Feltrinelli Comics)

La croce al merito di guerra veniva data a tutti i soldati italiani che avessero …

Tragicamente indimenticabile

Difficile commentare quest'opera di Ortolani. Non perché sia un capolavoro (a questo Leo ci ha abituati) o perché, come sempre, riesce ad inserire schegge di umorismo anche nelle situazioni più terribili; piuttosto perché aggiungere emozioni personali mi pare un distogliere dall'oggetto, che (ecco che cosa posso dire) andrebbe letto nelle scuole, invece di tanta prosopopea.

D'altro canto alla fine quel che conta lo dice proprio Ortolani nella postfazione: "Mi sono stupito, un giorno, a trovare coincidenze tra la storia che stavo scrivendo e le recenti intenzioni di riarmo dell'Europa".

Sipario.