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Nicola

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ha risposto allo stato di cretinodicrescenzago

@cretinodicrescenzago@lore.livellosegreto.it se vuoi andare a vedere, la mia recensione l'ho fatta! 😀 Ci sono diverse cose che secondo me non funzionano, io l'ho apprezzato un po' per quello che è, senza troppe pretese. Un po' come Xena principessa guerriera 🤠

Sarah Underwood: Le bugie che cantiamo alle onde (Hardcover, Italiano language, Mondadori)

L'imperdibile fantasy di Sarah Underwood, ispirato alla mitologia greca e al racconto delle dodici fanciulle …

La mano di Melanto indugiava sulla sua spalla, o i loro fianchi si sfioravano mentre camminavano e l’anima di Leto cantava. Sapeva che Melanto era la chiave del suo futuro, forse. Che la propria eredità sarebbe stata intrecciata per sempre ai sussurri di una ragazza con i capelli dorati e le lentiggini che coprivano ogni centimetro della sua pelle olivastra.

Le bugie che cantiamo alle onde di 

ha recensito Le bugie che cantiamo alle onde di Sarah Underwood

Sarah Underwood: Le bugie che cantiamo alle onde (Hardcover, Italiano language, Mondadori)

L'imperdibile fantasy di Sarah Underwood, ispirato alla mitologia greca e al racconto delle dodici fanciulle …

Bella l'ambientazione, ma qualche problema.

Questo libro potrebbe fare il caso di chi ama le ambientazioni mitologiche e non si fa troppe domande. Si tratta di una sorta di spin-off de l'Odissea, una storia nuova che inizia quando le ancelle di Penelope vengono uccise. L'unico riferimento reale all'Odissea è questo. A me affascinano anche tutte quelle creature del mare, come ondine, sirene o tritoni e quindi l'ho letto più volentieri.

Tuttavia, non posso ignorare alcuni punti critici. Il primo è il linguaggio: in alcuni dialoghi e pensieri risulta un po' troppo moderno e stride con il contesto dell'Antica Grecia. La struttura dei personaggi e del ritmo risente del fatto che l'autrice non abbia mai approfondito l'opera originale di Omero, rendendo il racconto un po' fragile in alcuni passaggi. Alcuni personaggi secondari sembrano esserci più per funzione narrativa che per vero spessore o sono del tutto inutili.

C'è anche una componente queer, tra Leto, …

@cretinodicrescenzago@lore.livellosegreto.it vedremo! Questo titolo salta fuori tra le proposte ciclicamente e stavolta l'ha spuntata. Io sono comunque molto curioso, quindi è facile qualcosa di buono ci troverò!

Hubert Jr. Selby: Ultima uscita per Brooklyn (Paperback, Italiano language, 2017, SUR)

Uscito nel 1964 e bandito per anni nel Regno Unito e in Italia con l'accusa …

Un libro difficile che ha bisogno del suo tempo.

Una rappresentazione corale e brutale della degradazione urbana di New York, dove sei racconti interconnessi esplorano la deriva umana attraverso violenza, emarginazione e una ricerca d'amore (molto disperata!).

"Ultima uscita per Brooklyn" per me è stato un libro un po' difficile, utilizza uno stile sperimentale, privo di punteggiatura tradizionale e ricca di slang, un po' tipico del periodo Beat. Sicuramente il fine è restituire la voce autentica degli ultimi e rappresentare la realtà nella sua interezza.

L'ho letto per un gruppo di lettura LGBTQIA+ e il personaggio di Georgette è quello di cui abbiamo parlato di più, infatti emerge molto, anche se la maggior parte della storia riguarda lo sciopero. Gerogette e il gruppo di persone che la circonda vive la sua vita alla luce del sole, nel testo viene usata la parola travestiva, ma sembra a tutti gli effetti parlare di una persona trans (infatti il linguaggio …