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Libri di Nicola
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Nicola vorrebbe leggere Riflessi in un occhio d'oro di Carson McCullers (Einaudi. Stile libero)
Nicola ha risposto allo stato di cretinodicrescenzago
@cretinodicrescenzago@lore.livellosegreto.it se vuoi andare a vedere, la mia recensione l'ho fatta! 😀 Ci sono diverse cose che secondo me non funzionano, io l'ho apprezzato un po' per quello che è, senza troppe pretese. Un po' come Xena principessa guerriera 🤠
@cretinodicrescenzago@lore.livellosegreto.it se vuoi andare a vedere, la mia recensione l'ho fatta! 😀 Ci sono diverse cose che secondo me non funzionano, io l'ho apprezzato un po' per quello che è, senza troppe pretese. Un po' come Xena principessa guerriera 🤠
Nicola citazione da Le bugie che cantiamo alle onde di Sarah Underwood
La mano di Melanto indugiava sulla sua spalla, o i loro fianchi si sfioravano mentre camminavano e l’anima di Leto cantava. Sapeva che Melanto era la chiave del suo futuro, forse. Che la propria eredità sarebbe stata intrecciata per sempre ai sussurri di una ragazza con i capelli dorati e le lentiggini che coprivano ogni centimetro della sua pelle olivastra.
Nicola ha recensito Le bugie che cantiamo alle onde di Sarah Underwood
Bella l'ambientazione, ma qualche problema.
3 stelle
Questo libro potrebbe fare il caso di chi ama le ambientazioni mitologiche e non si fa troppe domande. Si tratta di una sorta di spin-off de l'Odissea, una storia nuova che inizia quando le ancelle di Penelope vengono uccise. L'unico riferimento reale all'Odissea è questo. A me affascinano anche tutte quelle creature del mare, come ondine, sirene o tritoni e quindi l'ho letto più volentieri.
Tuttavia, non posso ignorare alcuni punti critici. Il primo è il linguaggio: in alcuni dialoghi e pensieri risulta un po' troppo moderno e stride con il contesto dell'Antica Grecia. La struttura dei personaggi e del ritmo risente del fatto che l'autrice non abbia mai approfondito l'opera originale di Omero, rendendo il racconto un po' fragile in alcuni passaggi. Alcuni personaggi secondari sembrano esserci più per funzione narrativa che per vero spessore o sono del tutto inutili.
C'è anche una componente queer, tra Leto, …
Questo libro potrebbe fare il caso di chi ama le ambientazioni mitologiche e non si fa troppe domande. Si tratta di una sorta di spin-off de l'Odissea, una storia nuova che inizia quando le ancelle di Penelope vengono uccise. L'unico riferimento reale all'Odissea è questo. A me affascinano anche tutte quelle creature del mare, come ondine, sirene o tritoni e quindi l'ho letto più volentieri.
Tuttavia, non posso ignorare alcuni punti critici. Il primo è il linguaggio: in alcuni dialoghi e pensieri risulta un po' troppo moderno e stride con il contesto dell'Antica Grecia. La struttura dei personaggi e del ritmo risente del fatto che l'autrice non abbia mai approfondito l'opera originale di Omero, rendendo il racconto un po' fragile in alcuni passaggi. Alcuni personaggi secondari sembrano esserci più per funzione narrativa che per vero spessore o sono del tutto inutili.
C'è anche una componente queer, tra Leto, Melanto e Mathias, ma non è molto sviluppata nella trama, un peccato.
Resta comunque il fatto che è scritto molto bene e si legge veramente in velocità, nonostante il numero di pagine. L'ho letto per il gruppo LGBTQIA+ di febbraio e alla fine il voto di media è stato di 3 unicorni, che coincide esattamente con il mio. Oggettivamente potrebbe essere anche meno, ma a me è piaciuto principalmente per l'ambientazione mitologica.
Nicola ha valutato Le bugie che cantiamo alle onde: 3 stelle

Le bugie che cantiamo alle onde di Sarah Underwood
L'imperdibile fantasy di Sarah Underwood, ispirato alla mitologia greca e al racconto delle dodici fanciulle di Penelope.
Nel regno …
Nicola ha finito di leggere Le bugie che cantiamo alle onde di Sarah Underwood

Le bugie che cantiamo alle onde di Sarah Underwood
L'imperdibile fantasy di Sarah Underwood, ispirato alla mitologia greca e al racconto delle dodici fanciulle di Penelope.
Nel regno …
Nicola ha risposto allo stato di cretinodicrescenzago
@cretinodicrescenzago@lore.livellosegreto.it vedremo! Questo titolo salta fuori tra le proposte ciclicamente e stavolta l'ha spuntata. Io sono comunque molto curioso, quindi è facile qualcosa di buono ci troverò!
@cretinodicrescenzago@lore.livellosegreto.it vedremo! Questo titolo salta fuori tra le proposte ciclicamente e stavolta l'ha spuntata. Io sono comunque molto curioso, quindi è facile qualcosa di buono ci troverò!
Nicola vorrebbe leggere Le bugie che cantiamo alle onde di Sarah Underwood
Nicola ha recensito Ultima uscita per Brooklyn di Hubert Jr. Selby
Un libro difficile che ha bisogno del suo tempo.
4 stelle
Una rappresentazione corale e brutale della degradazione urbana di New York, dove sei racconti interconnessi esplorano la deriva umana attraverso violenza, emarginazione e una ricerca d'amore (molto disperata!).
"Ultima uscita per Brooklyn" per me è stato un libro un po' difficile, utilizza uno stile sperimentale, privo di punteggiatura tradizionale e ricca di slang, un po' tipico del periodo Beat. Sicuramente il fine è restituire la voce autentica degli ultimi e rappresentare la realtà nella sua interezza.
L'ho letto per un gruppo di lettura LGBTQIA+ e il personaggio di Georgette è quello di cui abbiamo parlato di più, infatti emerge molto, anche se la maggior parte della storia riguarda lo sciopero. Gerogette e il gruppo di persone che la circonda vive la sua vita alla luce del sole, nel testo viene usata la parola travestiva, ma sembra a tutti gli effetti parlare di una persona trans (infatti il linguaggio …
Una rappresentazione corale e brutale della degradazione urbana di New York, dove sei racconti interconnessi esplorano la deriva umana attraverso violenza, emarginazione e una ricerca d'amore (molto disperata!).
"Ultima uscita per Brooklyn" per me è stato un libro un po' difficile, utilizza uno stile sperimentale, privo di punteggiatura tradizionale e ricca di slang, un po' tipico del periodo Beat. Sicuramente il fine è restituire la voce autentica degli ultimi e rappresentare la realtà nella sua interezza.
L'ho letto per un gruppo di lettura LGBTQIA+ e il personaggio di Georgette è quello di cui abbiamo parlato di più, infatti emerge molto, anche se la maggior parte della storia riguarda lo sciopero. Gerogette e il gruppo di persone che la circonda vive la sua vita alla luce del sole, nel testo viene usata la parola travestiva, ma sembra a tutti gli effetti parlare di una persona trans (infatti il linguaggio potrebbe essere un po' disturbante sotto tanti punti di vista), lei rifiuta di nascondersi dietro matrimoni di facciata, rivendicando con orgoglio la propria identità attraverso il trucco e i vestiti femminili. Nonostante il gap linguistico dell'epoca, figure come Georgette o Alberta appaiono oggi chiaramente come personaggi dall'identità trans o gender-non-conforming, capaci di affermare la propria identità di genere in spazi pubblici e privati, sfidando la violenza sistemica di un ambiente che le circonda (davvero dappertutto).
Il tema della mercificazione del corpo e della violenza di genere emerge tanto in tutto il libro, ma nel racconto di Tralala è emblematico, la violenza e le umiliazioni sono proprio strutturali della miseria sociale che ci sta raccontando.
Ho apprezzato molto (come immagine) la parte finale corale dove l'autore mette insieme un collage frammentato di vita quotidiana in un comprensorio di case popolari, dove la vita continua a scorrere in modo ossessivo e rumoroso, tra urla e rassegnazione.
Nicola ha finito di leggere Ultima uscita per Brooklyn di Hubert Jr. Selby

Ultima uscita per Brooklyn di Hubert Jr. Selby
Uscito nel 1964 e bandito per anni nel Regno Unito e in Italia con l'accusa di oscenità, diventato poi un …
Nicola ha iniziato a leggere Ultima uscita per Brooklyn di Hubert Jr. Selby

Ultima uscita per Brooklyn di Hubert Jr. Selby
Uscito nel 1964 e bandito per anni nel Regno Unito e in Italia con l'accusa di oscenità, diventato poi un …
Nicola vorrebbe leggere Nuovo manuale pratico di scrittura di Rino Tripodi

Nuovo manuale pratico di scrittura di Rino Tripodi
Il Manuale aiuta chi - studente, laureando, aspirante giornalista, saggista, scrittore, ecc. - è consapevole che creatività, ingegno, talento, vadano …




