Nicola ha finito di leggere Ammutinate di Eve Cambreleng

Ammutinate di Eve Cambreleng, Blanche Sabbah
/am·mu·ti·nà·re/: ribellarsi, fare atto di disobbedienza contro chi comanda
Non sono femminista, sono umanista. Non si può più dire …
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55% completato! Nicola ha letto 11 di 20 libri.

/am·mu·ti·nà·re/: ribellarsi, fare atto di disobbedienza contro chi comanda
Non sono femminista, sono umanista. Non si può più dire …
Il messaggio è quello di ricordarci di ammutinarci insieme contro chi vuole silenziare la nostra voce.
— Ammutinate di Eve Cambreleng, Blanche Sabbah (Pagina 12)
Nella prefazione c’è una frase che riassume bene lo spirito del volume: «Il messaggio è quello di ricordarci di ammutinarci insieme contro chi vuole silenziare la nostra voce.»
Ed è davvero ciò che fa questo libro: decostruisce pregiudizi e stereotipi sulla lotta femminista con chiarezza, qualche dato ben scelto e una buona dose di ironia. Non pretende di avere la verità in tasca, ma apre spazi di dialogo.
I disegni sono curati, i testi efficaci. Non gli do cinque stelline perché resta comunque una base: non scende troppo in profondità, e chi vive o studia il femminismo da tempo ritroverà concetti già acquisiti. Rimane però interessante per chi sta iniziando ora a esplorare questi temi, o per le più giovani. E ogni tanto è piacevole trovare conferme così precise tra ciò che si vive nel mondo reale e ciò che si legge.
Il volume è ben curato e …
Nella prefazione c’è una frase che riassume bene lo spirito del volume: «Il messaggio è quello di ricordarci di ammutinarci insieme contro chi vuole silenziare la nostra voce.»
Ed è davvero ciò che fa questo libro: decostruisce pregiudizi e stereotipi sulla lotta femminista con chiarezza, qualche dato ben scelto e una buona dose di ironia. Non pretende di avere la verità in tasca, ma apre spazi di dialogo.
I disegni sono curati, i testi efficaci. Non gli do cinque stelline perché resta comunque una base: non scende troppo in profondità, e chi vive o studia il femminismo da tempo ritroverà concetti già acquisiti. Rimane però interessante per chi sta iniziando ora a esplorare questi temi, o per le più giovani. E ogni tanto è piacevole trovare conferme così precise tra ciò che si vive nel mondo reale e ciò che si legge.
Il volume è ben curato e maneggevole. La casa editrice è piccola, ma ha lavorato con grande attenzione su impaginazione, grafica e scelte tipografiche.
Come se essere cresciuta solo con il padre fosse appena un gradino sopra all'essere allevati dai lupi.
— Una questione di famiglia di Claire Lynch (Pagina 88)
Questa frase mi ha fatto sorridere!
Questo è il libro che ho letto con il gruppo di lettura LGBTQIA+ per il mese di luglio, un romanzo che attraversa quarant’anni di silenzi e verità taciute, seguendo due linee temporali che si alternano tra il 1982 e il 2022.
Nel 1982, Dawn perde la custodia della figlia Maggie dopo essersi innamorata di una donna: i tribunali dell’epoca consideravano le madri lesbiche “inadatte”, e la sua storia viene riscritta contro di lei. Nel 2022, Maggie, ormai adulta, scopre tra le carte del padre la verità che non le è mai stata raccontata. Da qui nasce la sua decisione di cercare la madre e ricucire una storia che le è stata sottratta.
Il libro ha generato molta risonanza nel gruppo: ha aperto conversazioni intime, ricordi, riflessioni sui rapporti familiari e sulle ferite che a volte ci portiamo dietro, non me lo sarei mai aspettato, ma è stato molto …
Questo è il libro che ho letto con il gruppo di lettura LGBTQIA+ per il mese di luglio, un romanzo che attraversa quarant’anni di silenzi e verità taciute, seguendo due linee temporali che si alternano tra il 1982 e il 2022.
Nel 1982, Dawn perde la custodia della figlia Maggie dopo essersi innamorata di una donna: i tribunali dell’epoca consideravano le madri lesbiche “inadatte”, e la sua storia viene riscritta contro di lei. Nel 2022, Maggie, ormai adulta, scopre tra le carte del padre la verità che non le è mai stata raccontata. Da qui nasce la sua decisione di cercare la madre e ricucire una storia che le è stata sottratta.
Il libro ha generato molta risonanza nel gruppo: ha aperto conversazioni intime, ricordi, riflessioni sui rapporti familiari e sulle ferite che a volte ci portiamo dietro, non me lo sarei mai aspettato, ma è stato molto bello! Il rapporto con i genitori è qualcosa che rimane molto spesso irrisolto, evidentemente.
Il personaggio che più ho amato è stata Maggie, per il suo coraggio nel mettere in discussione le proprie origini e sbrogliare la matassa, ma mi è piaciuto molto anche sui marito, forse senza la sua iniziale insistenza Maggie non si sarebbe convinta.
Pur essendo finzione, il romanzo si basa su casi reali: sentenze che fino a pochi decenni fa hanno segnato profondamente la vita delle madri lesbiche, ed è davvero impressionante pensare a cosa succedeva nei tribunali non troppo tempo fa.
Anche la scrittura è perfetta, anche con i salti temporali non si perde il filo, quello che lascia all'immaginazione o sospeso si riprende facilmente nel susseguirsi dei capitoli. Per me promosso da tanti punti di vista.
Uno dei titoli più apprezzati dell’anno, che supera i 4 unicorni!
A volte Maggie deve lottare contro l'istinto di dire a quel ragazzino che non sa un bel niente: Sì, d'accordo. Non ha tutti i torti. A dire il vero la penso proprio come te. La vita non dovrebbe esaurirsi tra lavatrici, email e ricordarsi di mettere fuori la differenziata nel giorno giusto. Ma la vita è anche questo. È tutto questo.
— Una questione di famiglia di Claire Lynch (Pagina 26)

È il 1982 e Dawn, ad appena ventitré anni, ha già una figlia, Maggie, e un marito, Heron, che pianifica …
Recupero anche questo di giugno: "Bruceranno come ortiche secche".
Siamo nella Germania degli anni ’30, con l’avanzata di Hitler sullo sfondo. La storia tra i due giovani protagonisti è il perfetto pretesto per raccontare la persecuzione delle persone omosessuali: come venivano individuate, controllate, arrestate. Una parte della storia che spesso si conosce poco, e che qui è ricostruita in modo molto realistico e coerente, ha generato in me anche un po' di ansia.
Il personaggio del padre, in particolare, è quello che ha avuto l'evoluzione maggiore e forse meglio costruito. Dal rogo dei libri, ai controlli o agli arresti, il libro mi ha lasciato una fotografia di un passato che per certi versi fa paura ancora oggi, se pensiamo a certi personaggi che si sono affacciati alla politica e che non sembrano avere un'impostazione e un'ideologia tanto diverse.
Un libro, purtroppo, inaspettatamente attuale, per le riflessioni che porta con …
Recupero anche questo di giugno: "Bruceranno come ortiche secche".
Siamo nella Germania degli anni ’30, con l’avanzata di Hitler sullo sfondo. La storia tra i due giovani protagonisti è il perfetto pretesto per raccontare la persecuzione delle persone omosessuali: come venivano individuate, controllate, arrestate. Una parte della storia che spesso si conosce poco, e che qui è ricostruita in modo molto realistico e coerente, ha generato in me anche un po' di ansia.
Il personaggio del padre, in particolare, è quello che ha avuto l'evoluzione maggiore e forse meglio costruito. Dal rogo dei libri, ai controlli o agli arresti, il libro mi ha lasciato una fotografia di un passato che per certi versi fa paura ancora oggi, se pensiamo a certi personaggi che si sono affacciati alla politica e che non sembrano avere un'impostazione e un'ideologia tanto diverse.
Un libro, purtroppo, inaspettatamente attuale, per le riflessioni che porta con sé.
La lettura è scorrevole, anche se ogni tanto il linguaggio ha qualche stereotipo.
Sono stato inizialmente infastidito dalla versione italiana per alcuni dettagli, come per esempio: negozio di frutta per dire fruttivendolo, ma mi è stato spiegato che l'autrice non si avvale di traduzioni e scrive in italiano, quindi può darsi che alcune cose vengano dal tedesco e dal suo modo di esprimersi normalmente in italiano.

La grande letteratura de "Il rogo di Berlino" e "Lasciami andare madre" (Adelphi) ritorna per dispiegarsi in un affresco di …
Recupero un po' i libri rimasti indietro, con il gruppo di lettura LGBTQIA+ abbiamo letto e parlato di Memorie di Adriano, e devo dire che concordo con la maggior parte delle impressioni che ho trovato in giro e che sono emerse nella discussione: è un libro che mi è piaciuto molto.
Più che un romanzo con una trama “che ti porta avanti”, è una lunga immersione nella voce dell’imperatore: le sue fragilità, la sua lucidità, il modo in cui attraversa gli eventi e li interpreta. È una lettura lenta e densa che richiede attenzione, ma che alla fine ripaga. Anche se ammetto che in alcuni punti la lettura mi è stata molto rallentata e un po' ostica.
La parte dedicata ad Antinoo era quella più attesa e non ha deluso le aspettative, ovviamente è anche la sezione che ha acceso la discussione del gruppo, e che ha fatto …
Recupero un po' i libri rimasti indietro, con il gruppo di lettura LGBTQIA+ abbiamo letto e parlato di Memorie di Adriano, e devo dire che concordo con la maggior parte delle impressioni che ho trovato in giro e che sono emerse nella discussione: è un libro che mi è piaciuto molto.
Più che un romanzo con una trama “che ti porta avanti”, è una lunga immersione nella voce dell’imperatore: le sue fragilità, la sua lucidità, il modo in cui attraversa gli eventi e li interpreta. È una lettura lenta e densa che richiede attenzione, ma che alla fine ripaga. Anche se ammetto che in alcuni punti la lettura mi è stata molto rallentata e un po' ostica.
La parte dedicata ad Antinoo era quella più attesa e non ha deluso le aspettative, ovviamente è anche la sezione che ha acceso la discussione del gruppo, e che ha fatto emergere punti di vista molto diversi.
Avevo paura di trovarmi di fronte una lettura inutilmente difficile e invecchiata male, ma questo pregiudizio è stato velocemente scardinato.
Alla fine il libro ha raggiunto 4,5 unicorni, e direi che è un voto che condivido: impegnativo, ma bellissimo, sono contento di averlo letto.

Memorie di Adriano Di: Marguerite Yourcenar
Voce: Pino Micol
Durata: 10h 21m
Ora puoi ascoltare la versione …
L’ultima lettura del nostro gruppo di lettura LGBTQIA+ mi ha colpito più del previsto, non so perché, ma non avevo alte aspettative, invece sono molto contento di averlo letto. Facendo qualche ricerca abbiamo visto che Abdellah Taïa è un autore fondamentale per la letteratura queer contemporanea, essendo stato il primo scrittore marocchino a dichiarare pubblicamente la propria omosessualità
Dopo aver comprato questa edizione del libro, abbiamo fatto una scoperta: alcuni di noi lo avevano già incrociato anni fa con un titolo diverso, "Uscirò da questo mondo e dal tuo amore"
A parte la storia in sé, quello che mi è piaciuto molto in questo caso è lo stile: poetico, frammentato e onirico. Mi ha dato l'impressione di muoversi tra il diario e il sogno, anche se forse un po' questo può lasciare delle perplessità, a me ha coinvolto molto.
Il romanzo è un po' come se seguisse …
L’ultima lettura del nostro gruppo di lettura LGBTQIA+ mi ha colpito più del previsto, non so perché, ma non avevo alte aspettative, invece sono molto contento di averlo letto. Facendo qualche ricerca abbiamo visto che Abdellah Taïa è un autore fondamentale per la letteratura queer contemporanea, essendo stato il primo scrittore marocchino a dichiarare pubblicamente la propria omosessualità
Dopo aver comprato questa edizione del libro, abbiamo fatto una scoperta: alcuni di noi lo avevano già incrociato anni fa con un titolo diverso, "Uscirò da questo mondo e dal tuo amore"
A parte la storia in sé, quello che mi è piaciuto molto in questo caso è lo stile: poetico, frammentato e onirico. Mi ha dato l'impressione di muoversi tra il diario e il sogno, anche se forse un po' questo può lasciare delle perplessità, a me ha coinvolto molto.
Il romanzo è un po' come se seguisse le tappe di un'educazione sentimentale che attraversa Salé, Marrakech, Parigi e Il Cairo, tra sopravvivenza contro l’omofobia e la violenza, ma anche un’analisi di amori sbagliati e desideri morbosi. Diviso in quattro parti, il libro racconta quattro momenti di rottura interiore, quattro morti diverse che lo vedono ogni volta rinascere più consapevole, pronto a inseguire la propria identità nonostante tutto.

Salé, vicino a Rabat. Metà degli anni '80. Un giovane adolescente, Abdellah, durante l'ora della siesta, è alla ricerca di …