Nicola ha recensito Una questione di famiglia di Claire Lynch
Una questione di famiglia e non solo, anche di società.
4 stelle
Questo è il libro che ho letto con il gruppo di lettura LGBTQIA+ per il mese di luglio, un romanzo che attraversa quarant’anni di silenzi e verità taciute, seguendo due linee temporali che si alternano tra il 1982 e il 2022.
Nel 1982, Dawn perde la custodia della figlia Maggie dopo essersi innamorata di una donna: i tribunali dell’epoca consideravano le madri lesbiche “inadatte”, e la sua storia viene riscritta contro di lei. Nel 2022, Maggie, ormai adulta, scopre tra le carte del padre la verità che non le è mai stata raccontata. Da qui nasce la sua decisione di cercare la madre e ricucire una storia che le è stata sottratta.
Il libro ha generato molta risonanza nel gruppo: ha aperto conversazioni intime, ricordi, riflessioni sui rapporti familiari e sulle ferite che a volte ci portiamo dietro, non me lo sarei mai aspettato, ma è stato molto …
Questo è il libro che ho letto con il gruppo di lettura LGBTQIA+ per il mese di luglio, un romanzo che attraversa quarant’anni di silenzi e verità taciute, seguendo due linee temporali che si alternano tra il 1982 e il 2022.
Nel 1982, Dawn perde la custodia della figlia Maggie dopo essersi innamorata di una donna: i tribunali dell’epoca consideravano le madri lesbiche “inadatte”, e la sua storia viene riscritta contro di lei. Nel 2022, Maggie, ormai adulta, scopre tra le carte del padre la verità che non le è mai stata raccontata. Da qui nasce la sua decisione di cercare la madre e ricucire una storia che le è stata sottratta.
Il libro ha generato molta risonanza nel gruppo: ha aperto conversazioni intime, ricordi, riflessioni sui rapporti familiari e sulle ferite che a volte ci portiamo dietro, non me lo sarei mai aspettato, ma è stato molto bello! Il rapporto con i genitori è qualcosa che rimane molto spesso irrisolto, evidentemente.
Il personaggio che più ho amato è stata Maggie, per il suo coraggio nel mettere in discussione le proprie origini e sbrogliare la matassa, ma mi è piaciuto molto anche sui marito, forse senza la sua iniziale insistenza Maggie non si sarebbe convinta.
Pur essendo finzione, il romanzo si basa su casi reali: sentenze che fino a pochi decenni fa hanno segnato profondamente la vita delle madri lesbiche, ed è davvero impressionante pensare a cosa succedeva nei tribunali non troppo tempo fa.
Anche la scrittura è perfetta, anche con i salti temporali non si perde il filo, quello che lascia all'immaginazione o sospeso si riprende facilmente nel susseguirsi dei capitoli. Per me promosso da tanti punti di vista.
Uno dei titoli più apprezzati dell’anno, che supera i 4 unicorni!








