Nicola ha recensito Melanconia araba di Abdellah Taïa
Si muore per rinascere
4 stelle
L’ultima lettura del nostro gruppo di lettura LGBTQIA+ mi ha colpito più del previsto, non so perché, ma non avevo alte aspettative, invece sono molto contento di averlo letto. Facendo qualche ricerca abbiamo visto che Abdellah Taïa è un autore fondamentale per la letteratura queer contemporanea, essendo stato il primo scrittore marocchino a dichiarare pubblicamente la propria omosessualità
Dopo aver comprato questa edizione del libro, abbiamo fatto una scoperta: alcuni di noi lo avevano già incrociato anni fa con un titolo diverso, "Uscirò da questo mondo e dal tuo amore"
A parte la storia in sé, quello che mi è piaciuto molto in questo caso è lo stile: poetico, frammentato e onirico. Mi ha dato l'impressione di muoversi tra il diario e il sogno, anche se forse un po' questo può lasciare delle perplessità, a me ha coinvolto molto.
Il romanzo è un po' come se seguisse le tappe di un'educazione sentimentale che attraversa Salé, Marrakech, Parigi e Il Cairo, tra sopravvivenza contro l’omofobia e la violenza, ma anche un’analisi di amori sbagliati e desideri morbosi. Diviso in quattro parti, il libro racconta quattro momenti di rottura interiore, quattro morti diverse che lo vedono ogni volta rinascere più consapevole, pronto a inseguire la propria identità nonostante tutto.
