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La vegetariana by Kang Han
«Ho fatto un sogno» dice Yeong-hye, e da quel sogno di sangue e di boschi scuri nasce il suo rifiuto …
L’amor che move il sole e l’altre stelle.
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«Ho fatto un sogno» dice Yeong-hye, e da quel sogno di sangue e di boschi scuri nasce il suo rifiuto …
Libro interessantissimo che racconta una storia spesso dimenticata della storia migratoria italiana, nello specifico quella dei Siciliani. I meno benestanti, infatti, non potevano permettersi una nave e un viaggio fino alle Americhe e molti decidevano quindi di spostarsi in luoghi più vicini alla loro patria, come la colonia francese di Tunisia.
Il romanzo racconta la storia della famiglia di Luca Bianchini, l’autore. Ho personalmente assistito alla presentazione di questo libro e sin da subito mi ha attirato, così che, quando ne ho avuto l’occasione, ho deciso di leggerlo subito, probabilmente anche grazie alla simpatia e alla genuinità dell’autore.
Ricordo che, quando finì la sua conferenza, ci fu una vera e propria folla di persone che si diresse ad acquistare il suo libro, mentre gli altri passarono quasi inosservati. È stata una delle presentazioni più simpatiche e divertenti a cui abbia mai assistito.
Il romanzo è interessantissimo e …
Libro interessantissimo che racconta una storia spesso dimenticata della storia migratoria italiana, nello specifico quella dei Siciliani. I meno benestanti, infatti, non potevano permettersi una nave e un viaggio fino alle Americhe e molti decidevano quindi di spostarsi in luoghi più vicini alla loro patria, come la colonia francese di Tunisia.
Il romanzo racconta la storia della famiglia di Luca Bianchini, l’autore. Ho personalmente assistito alla presentazione di questo libro e sin da subito mi ha attirato, così che, quando ne ho avuto l’occasione, ho deciso di leggerlo subito, probabilmente anche grazie alla simpatia e alla genuinità dell’autore.
Ricordo che, quando finì la sua conferenza, ci fu una vera e propria folla di persone che si diresse ad acquistare il suo libro, mentre gli altri passarono quasi inosservati. È stata una delle presentazioni più simpatiche e divertenti a cui abbia mai assistito.
Il romanzo è interessantissimo e a tratti commovente, soprattutto nel finale, che non voglio spoilerare! Un libro che davvero mi ha sorpreso, considerando che partivo da aspettative praticamente pari a zero.

Luca Bianchini Tunisi, 1959-1961. I Brancata sono una delle tante famiglie di origine siciliana che in Tunisia hanno cercato l'America, …

Jinbōchō, Tōkyō: il quartiere delle librerie, paradiso dei lettori. Benché si trovi a pochi passi dalla metropolitana e dai grandi …

Consapevole di quanto sia ardua ogni ricerca che si proponga di sviscerare la natura del linguaggio, Andrea Moro ha allestito …
@CarlettoNico Sì, certo! Però la tesi principale del libro è quella di evitare di leggere le riviste e le notizie in modo sistematico, perché molto spesso contengono elementi distraenti e contenuti di marketing. L'autore sostiene che, se una notizia è davvero importante, prima o poi ti raggiungerà comunque; a quel punto potrai approfondirla con maggiore consapevolezza attraverso fonti più complete, come saggi e articoli di approfondimento.
Anch'io, però, penso che eliminare del tutto le notizie dalla propria vita non sia una scelta del tutto positiva. Credo che serva piuttosto discernimento, per distinguere le notizie "spazzatura" da quelle realmente importanti. Inoltre, non condivido la tesi, di ispirazione stoica, secondo cui, se una notizia non ti riguarda direttamente, allora non abbia senso leggerla.
@CarlettoNico Sì, certo! Però la tesi principale del libro è quella di evitare di leggere le riviste e le notizie in modo sistematico, perché molto spesso contengono elementi distraenti e contenuti di marketing. L'autore sostiene che, se una notizia è davvero importante, prima o poi ti raggiungerà comunque; a quel punto potrai approfondirla con maggiore consapevolezza attraverso fonti più complete, come saggi e articoli di approfondimento.
Anch'io, però, penso che eliminare del tutto le notizie dalla propria vita non sia una scelta del tutto positiva. Credo che serva piuttosto discernimento, per distinguere le notizie "spazzatura" da quelle realmente importanti. Inoltre, non condivido la tesi, di ispirazione stoica, secondo cui, se una notizia non ti riguarda direttamente, allora non abbia senso leggerla.
4 stelle
Il saggio di Rolf Dobelli offre un punto di vista originale sul consumo delle notizie: le presenta come una forma di distrazione di massa, un’industria con una limitata capacità di informare realmente le persone e che finisce per lobotomizzarle, restringendo la loro visione del mondo e favorendo, secondo l’autore, persino il terrorismo. Dobelli consiglia quindi di smettere immediatamente di consumare notizie per vivere una vita più mindful e aperta. Infatti, come consiglia anche l’autore, sarebbe preferibile al consumo quotidiano di notizie la lettura di una sola rivista settimanale, così da avere un’informazione più approfondita e meno frenetica.
Metto 4 stelle perché, pur trovando interessante la sua analisi, sono in disaccordo sul fatto che l’assenza totale di notizie sia la soluzione giusta.

Notifiche e notizie, comunicati e collegamenti, breaking news e ultim'ora. Notizie, notizie e ancora notizie. Notizie che precipitano a cascata …

Dopo ottantaquattro giorni durante i quali non è riuscito a pescare nulla, il vecchio Santiago vice, nel suo villaggio e …

Dopo ottantaquattro giorni durante i quali non è riuscito a pescare nulla, il vecchio Santiago vice, nel suo villaggio e …
Un "pamphlet" attualissimo che spiega quali sono le dinamiche del cosiddetto "Realismo Capitalista", ossia l'epoca del capitalismo in cui non è più possibile immaginare un'alternativa migliore, nemmeno a patto di estrema intelligenza e capacità intellettive. È quello che Pasolini definiva il "Nuovo fascismo" della società dei consumi, sorto con la nascita dei mass media e della televisione. Sarebbe interessante un nuovo Realismo capitalista scritto alla luce di quelle che sono le prerogative del 2026: social, TikTok, algoritmi, intelligenza artificiale, ecc.
Un "pamphlet" attualissimo che spiega quali sono le dinamiche del cosiddetto "Realismo Capitalista", ossia l'epoca del capitalismo in cui non è più possibile immaginare un'alternativa migliore, nemmeno a patto di estrema intelligenza e capacità intellettive. È quello che Pasolini definiva il "Nuovo fascismo" della società dei consumi, sorto con la nascita dei mass media e della televisione. Sarebbe interessante un nuovo Realismo capitalista scritto alla luce di quelle che sono le prerogative del 2026: social, TikTok, algoritmi, intelligenza artificiale, ecc.

L'invisibile rivoluzione conformistica di cui Pasolini parlava con tanto accanimento e sofferenza dal 1973 al 1975, non era affatto un …