528, pagine
Pubblicato da Sellerio.
528, pagine
Pubblicato da Sellerio.
«Immaginate di aver avuto come padre il meno conciliante dei filosofi della Scuola di Francoforte, prima di giudicare se non potevo diventare una persona un po’ più risolta: una persona che pensi a vivere, per esempio, anziché incastrarsi sempre tra le parole». Igor, poco più che quarantenne, ha sempre avuto un rapporto complicato con il padre, a partire dal suo lavoro di traduttore americanista che Herr Professor – russofilo, vetero-comunista, soprannominato così per il suo rigore intransigente – ha sempre disprezzato. Per fortuna, però, padre e figlio vivono in città diverse, e le occasioni di scontro sono limitate al minimo. Le giornate di Igor si somigliano un po’ tutte, tra le piccole frustrazioni del traduttore e una certa insofferenza per la nuova piega che ha preso la vita della compagna Marta, recentemente reinventatasi intellettuale femminista. Almeno finché non è chiamato a fronteggiare una crisi più urgente: un messaggio della sorella …
«Immaginate di aver avuto come padre il meno conciliante dei filosofi della Scuola di Francoforte, prima di giudicare se non potevo diventare una persona un po’ più risolta: una persona che pensi a vivere, per esempio, anziché incastrarsi sempre tra le parole». Igor, poco più che quarantenne, ha sempre avuto un rapporto complicato con il padre, a partire dal suo lavoro di traduttore americanista che Herr Professor – russofilo, vetero-comunista, soprannominato così per il suo rigore intransigente – ha sempre disprezzato. Per fortuna, però, padre e figlio vivono in città diverse, e le occasioni di scontro sono limitate al minimo. Le giornate di Igor si somigliano un po’ tutte, tra le piccole frustrazioni del traduttore e una certa insofferenza per la nuova piega che ha preso la vita della compagna Marta, recentemente reinventatasi intellettuale femminista. Almeno finché non è chiamato a fronteggiare una crisi più urgente: un messaggio della sorella Ester lo informa che la salute del padre sta peggiorando, la demenza senile avanza implacabile. E Igor, tornato a Viareggio, si trova suo malgrado ad affrontare una crisi familiare che lo costringerà a rimettere insieme i brandelli di due vite, la propria e quella di Herr. L’idiota di famiglia è un romanzo multiforme, dove il personale diventa collettivo e la vicenda individuale si fa storia di un intero secolo. Dalla caduta del Muro di Berlino alla discesa in campo di Berlusconi, e poi indietro, fino alle leggendarie Tre Giornate del 1920, quando si sognò di fare il socialismo in Versilia: la vita e le ossessioni di Herr si elevano a rappresentazione del Novecento con i grandi sogni e le delusioni più amare. E poi, accanto alla politica, si erge la letteratura con i suoi giganti Dostoevskij e Cervantes, forse l’unica forza in grado di resistere al decadimento e di trasformare nel profondo la realtà. Con sarcasmo e tenerezza, tra pagine comiche e passaggi commoventi, Ferrari affronta il rapporto tra padri e figli, le incomprensioni, i conflitti, gli affetti, osservandoli nel momento più difficile: quello in cui i ruoli si capovolgono. E per farlo ci trascina nelle esilaranti storture del mondo culturale, raccontandoci il disagio di una generazione un po’ sgangherata in un romanzo stratificato che è a un tempo satira, romanzo politico e ritratto familiare.