Wyrkhen ha finito di leggere La trionferà di Massimo Zamboni

La trionferà di Massimo Zamboni
Massimo Zamboni ci accompagna in questo viaggio nel tempo, a partire da quella piccola Pietroburgo nostrana dove ancora oggi campeggia …
L’amor che move il sole e l’altre stelle.
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In un albergo di New York per sole donne, Esther, diciannovenne di provincia, studentessa brillante, vincitrice di un soggiorno offerto …

Otto Adolf Eichmann, figlio di Karl Adolf e di Maria Schefferling, catturato in un sobborgo di Buenos Aires la sera …

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"Dopo trentasei anni rileggo Lolita di Vladimir Nabokov, che ora Adelphi ripresenta... Trentasei anni sono moltissimi per un libro. Ma …

"Il profeta" è il capolavoro di Gibran, un poema che celebra l'armonia e la meraviglia del mondo. Attraverso le riflessioni …
Sono partito con una voglia assurda di leggere questo libro. Avevo davvero interesse nel comprendere il fenomeno dell'Unità d'Italia dalla prospettiva opposta, quella del Mezzogiorno e del Regno delle Due Sicilie. Una prospettiva che mi è vicina, dato che sono salentino (più terrone di così non si può).
Premetto che raramente mi trovo a dover interrompere un libro, ma questo mi ha largamente stupito, in peggio. Non riesco davvero a capire come possa essere diventato un bestseller.
La scrittura è peggio di quanto si possa immaginare: sembra quasi un discorso al bar semplicemente tramutato in scritto. E non parlo solo dello stile, ma anche delle diverse fallacie storiche. Un esempio è il discorso sulle casse borboniche, che vengono presentate come più ricche rispetto a quelle piemontesi, quasi fosse una dimostrazione della maggiore ricchezza del Regno delle Due Sicilie. Il problema è che erano piene anche perché i Borbone …
Sono partito con una voglia assurda di leggere questo libro. Avevo davvero interesse nel comprendere il fenomeno dell'Unità d'Italia dalla prospettiva opposta, quella del Mezzogiorno e del Regno delle Due Sicilie. Una prospettiva che mi è vicina, dato che sono salentino (più terrone di così non si può).
Premetto che raramente mi trovo a dover interrompere un libro, ma questo mi ha largamente stupito, in peggio. Non riesco davvero a capire come possa essere diventato un bestseller.
La scrittura è peggio di quanto si possa immaginare: sembra quasi un discorso al bar semplicemente tramutato in scritto. E non parlo solo dello stile, ma anche delle diverse fallacie storiche. Un esempio è il discorso sulle casse borboniche, che vengono presentate come più ricche rispetto a quelle piemontesi, quasi fosse una dimostrazione della maggiore ricchezza del Regno delle Due Sicilie. Il problema è che erano piene anche perché i Borbone facevano molti meno investimenti, quindi quel dato preso da solo dice ben poco sulla reale situazione economica dei due Stati. Anzi dimostra l'immobilismo del regno duosiciliano.
Alcune opinioni sono chiaramente condivisibili e altre sono comunque interessanti, soprattutto perché affrontano un punto di vista che spesso viene lasciato in secondo piano. Il problema è che il modo in cui vengono esposte, insieme a diverse ricostruzioni storiche quantomeno discutibili, rende il libro davvero difficile da leggere.
Sono arrivato al 56% e ho dovuto dropparlo. Ed è un peccato, perché il tema mi interessava davvero tantissimo.

Fratelli d'Italia... ma sarà poi vero? Perché, nel momento in cui ci si prepara a festeggiare i centocinquant'anni dall'Unità d'Italia, …

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«Ho fatto un sogno» dice Yeong-hye, e da quel sogno di sangue e di boschi scuri nasce il suo rifiuto …

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@salga una lettura molto piacevole!! Vedrai non te ne pentirai!!:)
Libro interessantissimo che racconta una storia spesso dimenticata della storia migratoria italiana, nello specifico quella dei Siciliani. I meno benestanti, infatti, non potevano permettersi una nave e un viaggio fino alle Americhe e molti decidevano quindi di spostarsi in luoghi più vicini alla loro patria, come la colonia francese di Tunisia.
Il romanzo racconta la storia della famiglia di Luca Bianchini, l’autore. Ho personalmente assistito alla presentazione di questo libro e sin da subito mi ha attirato, così che, quando ne ho avuto l’occasione, ho deciso di leggerlo subito, probabilmente anche grazie alla simpatia e alla genuinità dell’autore.
Ricordo che, quando finì la sua conferenza, ci fu una vera e propria folla di persone che si diresse ad acquistare il suo libro, mentre gli altri passarono quasi inosservati. È stata una delle presentazioni più simpatiche e divertenti a cui abbia mai assistito.
Il romanzo è interessantissimo e …
Libro interessantissimo che racconta una storia spesso dimenticata della storia migratoria italiana, nello specifico quella dei Siciliani. I meno benestanti, infatti, non potevano permettersi una nave e un viaggio fino alle Americhe e molti decidevano quindi di spostarsi in luoghi più vicini alla loro patria, come la colonia francese di Tunisia.
Il romanzo racconta la storia della famiglia di Luca Bianchini, l’autore. Ho personalmente assistito alla presentazione di questo libro e sin da subito mi ha attirato, così che, quando ne ho avuto l’occasione, ho deciso di leggerlo subito, probabilmente anche grazie alla simpatia e alla genuinità dell’autore.
Ricordo che, quando finì la sua conferenza, ci fu una vera e propria folla di persone che si diresse ad acquistare il suo libro, mentre gli altri passarono quasi inosservati. È stata una delle presentazioni più simpatiche e divertenti a cui abbia mai assistito.
Il romanzo è interessantissimo e a tratti commovente, soprattutto nel finale, che non voglio spoilerare! Un libro che davvero mi ha sorpreso, considerando che partivo da aspettative praticamente pari a zero.

Luca Bianchini Tunisi, 1959-1961. I Brancata sono una delle tante famiglie di origine siciliana che in Tunisia hanno cercato l'America, …