Luca Bianchini Tunisi, 1959-1961. I Brancata sono una delle tante famiglie di origine siciliana che in Tunisia hanno cercato l'America, e non sempre l'hanno trovata. In compenso hanno convissuto pacificamente con i francesi, che fino ad allora comandavano, insieme a tunisini, ebrei e maltesi. In questa cornice cosmopolita, Maria - una bella trentottenne fiera e determinata - vede le sue tre figlie adolescenti diventare grandi. È lei che si occupa di loro perché suo marito lavora in campagna ed è quasi sempre sola. Per far fronte alle difficoltà economiche si dedica a piccoli lavori di sartoria in casa, nel quartiere di Borgel, al pianterreno di una palazzina che si affaccia su un cortile dove tutti conoscono tutti. Al piano di sopra, un vedovo silenzioso la corteggia con discrezione, ma lei è troppo occupata a tener d'occhio le sue ragazze, innanzitutto Anna, la primogenita. Sedici anni, Anna ama leggere e guardare …
Luca Bianchini Tunisi, 1959-1961. I Brancata sono una delle tante famiglie di origine siciliana che in Tunisia hanno cercato l'America, e non sempre l'hanno trovata. In compenso hanno convissuto pacificamente con i francesi, che fino ad allora comandavano, insieme a tunisini, ebrei e maltesi. In questa cornice cosmopolita, Maria - una bella trentottenne fiera e determinata - vede le sue tre figlie adolescenti diventare grandi. È lei che si occupa di loro perché suo marito lavora in campagna ed è quasi sempre sola. Per far fronte alle difficoltà economiche si dedica a piccoli lavori di sartoria in casa, nel quartiere di Borgel, al pianterreno di una palazzina che si affaccia su un cortile dove tutti conoscono tutti. Al piano di sopra, un vedovo silenzioso la corteggia con discrezione, ma lei è troppo occupata a tener d'occhio le sue ragazze, innanzitutto Anna, la primogenita. Sedici anni, Anna ama leggere e guardare le navi all'orizzonte e frequenta una delle migliori scuole di Tunisi grazie allo zio Jojo, il mascalzone latino di famiglia, che le paga gli studi. Per lei l'amore è ancora qualcosa di irraggiungibile, ma per fortuna ha Marinette, l'amica francese che le apre le porte di un mondo fatto di cinema, bei vestiti e passeggiate in Avenue de France. Sempre tra i piedi, ci sono le sue sorelle: Vitina che in apparenza pensa solo a cantare e a fare ginnastica, e Pupetta, il grillo parlante della famiglia. Tutto intorno, una città vivace in cui i nostri protagonisti si muovono in un tempo sospeso tra malinconia e incertezza: con l'indipendenza della Tunisia per molti si avvicina la stagione degli addii. Ma è proprio la paura del cambiamento ad accendere i cuori, far nascere nuove storie e svelare segreti, in un microcosmo fatto di zii rancorosi, vicini curiosi, couscous a volontà e serate trepidanti davanti alla tv.
Interessante la parte storica, un po’ banale la trama familiare
3 stelle
Libro interessante per la parte storica: non avevo alcuna nozione delle vicende degli Italiani espatriati in Tunisia (e poi DALLA Tunisia). Scrittura e trama familiare un po’ banali, spesso quasi scontate.
Libro interessantissimo che racconta una storia spesso dimenticata della storia migratoria italiana, nello specifico quella dei Siciliani. I meno benestanti, infatti, non potevano permettersi una nave e un viaggio fino alle Americhe e molti decidevano quindi di spostarsi in luoghi più vicini alla loro patria, come la colonia francese di Tunisia.
Il romanzo racconta la storia della famiglia di Luca Bianchini, l’autore. Ho personalmente assistito alla presentazione di questo libro e sin da subito mi ha attirato, così che, quando ne ho avuto l’occasione, ho deciso di leggerlo subito, probabilmente anche grazie alla simpatia e alla genuinità dell’autore.
Ricordo che, quando finì la sua conferenza, ci fu una vera e propria folla di persone che si diresse ad acquistare il suo libro, mentre gli altri passarono quasi inosservati. È stata una delle presentazioni più simpatiche e divertenti a cui abbia mai assistito.
Il romanzo è interessantissimo e …
Libro interessantissimo che racconta una storia spesso dimenticata della storia migratoria italiana, nello specifico quella dei Siciliani. I meno benestanti, infatti, non potevano permettersi una nave e un viaggio fino alle Americhe e molti decidevano quindi di spostarsi in luoghi più vicini alla loro patria, come la colonia francese di Tunisia.
Il romanzo racconta la storia della famiglia di Luca Bianchini, l’autore. Ho personalmente assistito alla presentazione di questo libro e sin da subito mi ha attirato, così che, quando ne ho avuto l’occasione, ho deciso di leggerlo subito, probabilmente anche grazie alla simpatia e alla genuinità dell’autore.
Ricordo che, quando finì la sua conferenza, ci fu una vera e propria folla di persone che si diresse ad acquistare il suo libro, mentre gli altri passarono quasi inosservati. È stata una delle presentazioni più simpatiche e divertenti a cui abbia mai assistito.
Il romanzo è interessantissimo e a tratti commovente, soprattutto nel finale, che non voglio spoilerare! Un libro che davvero mi ha sorpreso, considerando che partivo da aspettative praticamente pari a zero.