
Limit di Frank Schätzing
Orley Space Station (OSS), Isla de las Estrellas, oceano Pacifico, 19 maggio 2025. Il miliardario Julian Orley è un uomo …
In passato divoratore di fantascienza e saggistica scientifica. Attualmente mi interessano soprattutto saggi di spiritualità, metafisica, retorica... ma se arriva una bella storia di fantascienza, le faccio spazio.
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Orley Space Station (OSS), Isla de las Estrellas, oceano Pacifico, 19 maggio 2025. Il miliardario Julian Orley è un uomo …
Questo libro fumetto, che ho acquisito in ritardo, è stata una piacevole sorpresa. Un po' per lo stile allegro seppur affrontando temi forti; un po' per la perfetta triangolazione fumetto(Cabras)-approfondimento(Covelli)-riferimenti(Gubitosa). Un plauso anche alla capacità di accostare ai temi fondamentali della Costituzione non solo i "fascisti propriamente detti", ma anche quanti ne hanno ignorato i principi (della Costituzione, non del fascismo) nel corso della storia recente; spolverando episodi, come D'Alema-Öcalan, che anche iome tende a dimenticare. Quindi una bella idea, un bell'esercizio, una bella occasione per ripassare idee/concetti/problemi che dovremmo sapere a memoria; iome per primo, che ha sempre snobbato tali materie in ambito scolastico.
Gubitosa poi, nella parte dei riferimenti, riesce a mantenere una onestà intellettuale invidiabile, scavando nelle singole vicende senza dimenticare le varie posizioni (esemplare il caso di Galeazzo Bignami). Ecco, parto da qui per spiegare il corsivo iniziale sul termine "piacevole": se l'opera volutamente(?) mantiene, …
Questo libro fumetto, che ho acquisito in ritardo, è stata una piacevole sorpresa. Un po' per lo stile allegro seppur affrontando temi forti; un po' per la perfetta triangolazione fumetto(Cabras)-approfondimento(Covelli)-riferimenti(Gubitosa). Un plauso anche alla capacità di accostare ai temi fondamentali della Costituzione non solo i "fascisti propriamente detti", ma anche quanti ne hanno ignorato i principi (della Costituzione, non del fascismo) nel corso della storia recente; spolverando episodi, come D'Alema-Öcalan, che anche iome tende a dimenticare. Quindi una bella idea, un bell'esercizio, una bella occasione per ripassare idee/concetti/problemi che dovremmo sapere a memoria; iome per primo, che ha sempre snobbato tali materie in ambito scolastico.
Gubitosa poi, nella parte dei riferimenti, riesce a mantenere una onestà intellettuale invidiabile, scavando nelle singole vicende senza dimenticare le varie posizioni (esemplare il caso di Galeazzo Bignami). Ecco, parto da qui per spiegare il corsivo iniziale sul termine "piacevole": se l'opera volutamente(?) mantiene, nella parte disegnata, un tono leggero e vignettistico, a mio parere questo può inficiare lo scopo informativo/esplicativo/critico dell'opera stessa presa nel suo insieme; cioè, a mio parere, si doveva osare di più e senza cercare banalità come il titolo rivisto del libro del Generalissimo. Analogamente il deciso utilizzo delle vicende pinguinesche, bellino bellino per un'opera fanciullesca e per degradare le controparti, è un esempio di "arma a doppio taglio": poiché si basa su un espediente retorico un po' traballante, volendo fare l'avvocato del diavolo può diventare obiezione ragionata con effetto boomerang.
Per cui carino sì, bellobello non sono sicuro. Va detto che iome divora fumetti da più di 50 anni (praticamente iome ha imparato a leggere con Topolino); e acquisisce con frenesia laqualunque di Ortolani e Zerocalcare, due soggetti che sul balletto umorismo-criticaferoce-compassione-satira dovrebbero essere studiati all'università. Quindi iome probabilmente non rappresenta il "lettore standard" ;)
L'opera nasce dalle esperienze dell'autore, che ha sperimentato con i suoi pazienti ipnosi regressive aventi lo scopo (n.b. terapeutico) di sbloccare ricordi di vite passate. Quindi il suo punto di partenza è la realtà della reincarnazione, che non viene mai messa in dubbio. Di contro non è questo l'argomento dell'opera, ma solo il mezzo attraverso il quale l'autore conosce e condivide una nutrita serie di "messaggi" e di "impostazioni", da parte di ipotetici "maestri", che mettono al primo posto l'altruismo, l'amore, l'attenzione sia agli altri sia alla propria crescita spirituale; crescita che deve essere sfrondata da rimorsi e stati d'animo ad essi collegati, per guardare al futuro anche personale in maniera positiva e ottimista, poiché comunque "è tutta esperienza". In tal senso le conclusioni sono totalmente condivisibili, ed inseribili sia in una morale atea, sia in un percorso spirituale di tipo cristiano o buddista (almeno). Dico questo perché nel libro …
L'opera nasce dalle esperienze dell'autore, che ha sperimentato con i suoi pazienti ipnosi regressive aventi lo scopo (n.b. terapeutico) di sbloccare ricordi di vite passate. Quindi il suo punto di partenza è la realtà della reincarnazione, che non viene mai messa in dubbio. Di contro non è questo l'argomento dell'opera, ma solo il mezzo attraverso il quale l'autore conosce e condivide una nutrita serie di "messaggi" e di "impostazioni", da parte di ipotetici "maestri", che mettono al primo posto l'altruismo, l'amore, l'attenzione sia agli altri sia alla propria crescita spirituale; crescita che deve essere sfrondata da rimorsi e stati d'animo ad essi collegati, per guardare al futuro anche personale in maniera positiva e ottimista, poiché comunque "è tutta esperienza". In tal senso le conclusioni sono totalmente condivisibili, ed inseribili sia in una morale atea, sia in un percorso spirituale di tipo cristiano o buddista (almeno). Dico questo perché nel libro si parla sia di reincarnazione, sia di entità celesti non divine (anime non reincarnate), sia talvolta di Dio; quindi la sua "teologia" non è incasellabile direttamente (per quanto io possa sapere) in un corpus noto, ma ne prende spunto distillando una serie di punti fondamentali comuni a molte visioni filosofico/religiose; e, perché no, anche ad una morale atea di tipo agnostico.
Il tomo non è di facile lettura, perché presuppone una certa dimestichezza con la retorica teologico-filosofica, nonché ovviamente la conoscenza e l'accettazione (anche solo come ipotesi) delle assunzioni teologiche cristiane. Inoltre si dilunga molto in approfondimenti scientifici che spesso sono superflui o datati. Se si ha la pazienza di andare avanti, diventa interessante perché va a toccare i "nervi scoperti" del confronto teologia-esobiologia; e propone punti di vista & approcci originali nonché esaustivi. Ovviamente (ribadisco) sono tutte ipotesi, a partire dalla possibilità di vita extraterrestre; e le tesi non sempre sono rigorosamente "nei canoni".
Il tomo non è di facile lettura, perché presuppone una certa dimestichezza con la retorica teologico-filosofica, nonché ovviamente la conoscenza e l'accettazione (anche solo come ipotesi) delle assunzioni teologiche cristiane. Inoltre si dilunga molto in approfondimenti scientifici che spesso sono superflui o datati. Se si ha la pazienza di andare avanti, diventa interessante perché va a toccare i "nervi scoperti" del confronto teologia-esobiologia; e propone punti di vista & approcci originali nonché esaustivi. Ovviamente (ribadisco) sono tutte ipotesi, a partire dalla possibilità di vita extraterrestre; e le tesi non sempre sono rigorosamente "nei canoni".

Bedelia è una dea. Bedelia è sui cartelloni di tutta la città. Bedelia ha i giorni contati: Segreti, la marca …
Altro capolavoro di Ortolani, come sempre humor+critica+drammaticità tutte in un sol colpo e con la sorpresa sempre in agguato alla vignetta successiva. Purtroppo l'autore aveva già sfornato l'irraggiungibile "Cinzia", quindi Bedelia si becca il 2° posto, e sono certo che questa cosa le rode, eccome se le rode... :D
Altro capolavoro di Ortolani, come sempre humor+critica+drammaticità tutte in un sol colpo e con la sorpresa sempre in agguato alla vignetta successiva. Purtroppo l'autore aveva già sfornato l'irraggiungibile "Cinzia", quindi Bedelia si becca il 2° posto, e sono certo che questa cosa le rode, eccome se le rode... :D
Per curare le mie manie di protagonismo, mi limito a rimandare alla recensione del Doc.Manhattan: docmanhattan.blogspot.com/2018/ ... ution.html

Di tutti i personaggi che Leo Ortolani ha creato all'interno della saga ormai quasi trentennale di Rat-Man, uno dei più …
Che Leonardo Ortolani fosse un genio, io l'ho sempre sostenuto. E lo dice uno che ha la vera prima uscita di Rat-Man, su "SPOT" nr.2, supplemento della compianta rivista "L'Eternauta", nr.86 del Giugno 1990; per la cronaca, Cinzia "nasce" lì ;)
Ma torniamo a noi: CAPOLAVORO.
Che Leonardo Ortolani fosse un genio, io l'ho sempre sostenuto. E lo dice uno che ha la vera prima uscita di Rat-Man, su "SPOT" nr.2, supplemento della compianta rivista "L'Eternauta", nr.86 del Giugno 1990; per la cronaca, Cinzia "nasce" lì ;)
Ma torniamo a noi: CAPOLAVORO.
L'autore snocciola tranquillamente cifre, situazioni, analisi storico-politiche. Non giudica, si limita a "registrare" fornendo le fonti (e le relative estrapolazioni) che lo hanno guidato. Lo stile serio ma sereno, talvolta sarcastico, su come l'uomo riesca sempre a fare del suo peggio, aiuta nella lettura di taluni passi davvero pesanti. L'opera ha un capitolo per ognuna delle atrocità che l'autodefinitosi "atrocitologo" descrive, dandoci un quadro praticamente completo (accettando che molte cifre sono, appunto, solo estrapolazioni) sin da quando si possono trovare registrazioni storiche. La lettura toglie molte false certezze e ci fa invece scoprire atrocità di cui magari nemmeno sospettavamo l'esistenza; o, più semplicemente, inquadra in maniera rigorosa fatti&persone di cui spesso si parla ma senza la giusta proporzione. Ad esempio sarà divertente snocciolare dati a chi accusa le religioni di essere la più grande tragedia dell'umanità (spoiler: non lo sono...)
L'autore snocciola tranquillamente cifre, situazioni, analisi storico-politiche. Non giudica, si limita a "registrare" fornendo le fonti (e le relative estrapolazioni) che lo hanno guidato. Lo stile serio ma sereno, talvolta sarcastico, su come l'uomo riesca sempre a fare del suo peggio, aiuta nella lettura di taluni passi davvero pesanti. L'opera ha un capitolo per ognuna delle atrocità che l'autodefinitosi "atrocitologo" descrive, dandoci un quadro praticamente completo (accettando che molte cifre sono, appunto, solo estrapolazioni) sin da quando si possono trovare registrazioni storiche. La lettura toglie molte false certezze e ci fa invece scoprire atrocità di cui magari nemmeno sospettavamo l'esistenza; o, più semplicemente, inquadra in maniera rigorosa fatti&persone di cui spesso si parla ma senza la giusta proporzione. Ad esempio sarà divertente snocciolare dati a chi accusa le religioni di essere la più grande tragedia dell'umanità (spoiler: non lo sono...)
Dopo un introduzione sull'argomento, che spiega come+dove+perché si inizia a parlare della "Fonte Q", il libro intraprende un'analisi dettagliata e documentata, da molti punti di vista, per soggetti, teologie, origini, collocazione storica, messaggi "di Gesù", figura "di Cristo", rapporto "con Dio". Non mancano citazioni, confronti con altri studi, approfondimenti secondo il metodo della falsificazione Popperiana. Non è un romanzo, non è un semplice saggio. Da leggere solo se si è interessati a capire la "fisionomia" di questo presunto protovangelo, oppure come approfondimento di fede in merito alla figura di Gesù Cristo.
Dopo un introduzione sull'argomento, che spiega come+dove+perché si inizia a parlare della "Fonte Q", il libro intraprende un'analisi dettagliata e documentata, da molti punti di vista, per soggetti, teologie, origini, collocazione storica, messaggi "di Gesù", figura "di Cristo", rapporto "con Dio". Non mancano citazioni, confronti con altri studi, approfondimenti secondo il metodo della falsificazione Popperiana. Non è un romanzo, non è un semplice saggio. Da leggere solo se si è interessati a capire la "fisionomia" di questo presunto protovangelo, oppure come approfondimento di fede in merito alla figura di Gesù Cristo.
Il Dottor Black è un folle, ma la sua storia merita di essere conosciuta; analisi lucida e "scientifica" del desiderio (nonché realizzazione) di ricostruire i presunti antenati/cugini mitologici dell'uomo. Non un capolavoro, ma una lettura agghiacciante per il dettaglio e per le situazioni. Giudizio a parte per la sezione degli studi anatomici, appunto "spettacolare".
Il Dottor Black è un folle, ma la sua storia merita di essere conosciuta; analisi lucida e "scientifica" del desiderio (nonché realizzazione) di ricostruire i presunti antenati/cugini mitologici dell'uomo. Non un capolavoro, ma una lettura agghiacciante per il dettaglio e per le situazioni. Giudizio a parte per la sezione degli studi anatomici, appunto "spettacolare".
Desideravo rileggere questo romanzo di Asimov, di cui talvolta si vagheggia una trasposizione cinematografica.
L'ho fatto e posso confermare quanto dissi dopo la prima lettura: così come Watchmen può essere considerato il fumetto definitivo sui supereroi, e in un certo senso Daybreakers il film definitivo sui vampiri, così questo romanzo è a tutt'oggi l'opera definitiva sui viaggi nel tempo; il suo titolo da questo punto di vista è qualificabile come meta-linguaggio :P
Ed è stato scritto nel 1955, quasi settanta anni fa (assimilate bene questo fatto).
Diverso da altri romanzi del maestro, la sua anima di SF, pur estremamente presente e puntigliosa, viene affiancata da una storia di uomini e di sentimenti, ricca di colpi di scena e con sorpresa finale; tanto che definirlo semplicemente "romanzo di SF" è forse riduttivo, come è riduttivo definire IT di S.King un "romanzo horror". Certo, la mano dell'autore si sente, …
Desideravo rileggere questo romanzo di Asimov, di cui talvolta si vagheggia una trasposizione cinematografica.
L'ho fatto e posso confermare quanto dissi dopo la prima lettura: così come Watchmen può essere considerato il fumetto definitivo sui supereroi, e in un certo senso Daybreakers il film definitivo sui vampiri, così questo romanzo è a tutt'oggi l'opera definitiva sui viaggi nel tempo; il suo titolo da questo punto di vista è qualificabile come meta-linguaggio :P
Ed è stato scritto nel 1955, quasi settanta anni fa (assimilate bene questo fatto).
Diverso da altri romanzi del maestro, la sua anima di SF, pur estremamente presente e puntigliosa, viene affiancata da una storia di uomini e di sentimenti, ricca di colpi di scena e con sorpresa finale; tanto che definirlo semplicemente "romanzo di SF" è forse riduttivo, come è riduttivo definire IT di S.King un "romanzo horror". Certo, la mano dell'autore si sente, e pesantemente: il tema spinoso della manipolazione del tempo viene analizzato e raccontato da un particolare punto di vista, ma non mancano le spiegazioni (fanta)scientifiche che per qualcuno potrebbero risultare un poco ostiche. Alcuni dettagli dell'ambientazione sono ovviamente datati, ma questo non inficia la bellezza della storia, anche nell'ottica di ciò che apprendiamo nel finale ;)
Vorrei dire che è il (uno dei?) capolavoro di Asimov, ma non ho letto tutte le sue opere. Di certo sarà difficilmente raggiungibile sul tema trattato e con l'ampio respiro utilizzato; se, tanto per fare un esempio, Primer affronta il tema da un punto di vista umano minimalista, e Predestination spinge al parossismo i problemi del paradosso, in quest'opera la domanda fondamentale è: che cosa accadrebbe davvero alla realtà se l'umanità scoprisse i viaggi nel tempo?
La risposta di Asimov è appunto "l'Eternità", che nel romanzo è altro da un concetto, così come "umanità" e "realtà"; e il lettore scoprirà che la risposta ha risvolti ben più ambigui di quanto si pensasse, mentre si confermano come forza attiva dell'universo le emozioni ed in particolare l'amore.
Lettura consigliata a CHIUNQUE.