Stefano Zanardi rated Dizionario del grafomane: 3 stars

Dizionario del grafomane by Antonio Castronuovo
Antonio Castronuovo torna a divertirsi e divertirci con questo nuovo volume che raccoglie svariate curiosità su scrittori e intellettuali. Un …
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Antonio Castronuovo torna a divertirsi e divertirci con questo nuovo volume che raccoglie svariate curiosità su scrittori e intellettuali. Un …

Milo Manara, maestro del fumetto classico contemporaneo, firma l’adattamento a fumetti del capolavoro di Umberto Eco. Un’opera preziosa che mette …

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Sintesi d’influenze letterarie e di uno sconfinato bagaglio sapienziale (religioni e filosofie orientali, alchimia ed esoterismo), in questa raccolta di …

The Comfort of Strangers is a 1981 novel by British writer Ian McEwan. It is his second novel, and is …

Nel 1798, in Alvernia, tre cacciatori catturarono un ragazzo cresciuto in solitudine nei boschi, qualche tempo più tardi il giovane …

Semplicemente non sono fatti l'una per l'altro: la linguista e logopedista proveniente da una famiglia borghese e Adam Czupek, l'artigiano, …

La casa di calle Santo Domingo, a Santiago del Cile, con i suoi tre limoni a nascondere la facciata, ha …

Un professore di etnolinguistica, Giuseppe Montefiori, da qualche tempo ha un’ossessione che non lo lascia dormire. Racconta ai suoi allievi …

Pubblicata postuma nel 1904, Sotto il monte è l’opera più strettamente letteraria di Aubrey Beardsley, il grande disegnatore e incisore …

In un tempo futuro la civiltà terrestre invia una nave stellare nello spazio. I sistemi della nave sono strutturati per …

In ogni testo di storia dell'architettura e dell'urbanistica Tony Garnier è giustamente considerato uno dei più importanti protagonisti della scena …
In questo testo, difficile da classificare, Pierre Klossowski prende spunto dalle molteplici versioni classiche del mito di Diana e Atteone per ricomporle in una trama del tutto personale, visionaria e perturbante. Non si limita a riproporre la leggenda, ma la smonta e la ricostruisce intrecciando desiderio, colpa e divinità in un gioco di rimandi filosofici e simbolici. La scrittura è densa, a volte ardua, ma proprio per questo affascinante: ci si trova sospesi tra erudizione e immaginazione, tra fedeltà al mito e radicale reinvenzione. Un valore aggiunto è dato da questa edizione di Franco Maria Ricci: un piccolo libro di grande pregio, impreziosito dalle immagini del mito dipinto da Parmigianino a Fontanellato, riprodotte su carta patinata e incollate alle pagine. Un oggetto raffinato, che trasforma la lettura in un’esperienza estetica completa, dove testo e immagine si rispecchiano e si potenziano a vicenda.
In questo testo, difficile da classificare, Pierre Klossowski prende spunto dalle molteplici versioni classiche del mito di Diana e Atteone per ricomporle in una trama del tutto personale, visionaria e perturbante. Non si limita a riproporre la leggenda, ma la smonta e la ricostruisce intrecciando desiderio, colpa e divinità in un gioco di rimandi filosofici e simbolici. La scrittura è densa, a volte ardua, ma proprio per questo affascinante: ci si trova sospesi tra erudizione e immaginazione, tra fedeltà al mito e radicale reinvenzione. Un valore aggiunto è dato da questa edizione di Franco Maria Ricci: un piccolo libro di grande pregio, impreziosito dalle immagini del mito dipinto da Parmigianino a Fontanellato, riprodotte su carta patinata e incollate alle pagine. Un oggetto raffinato, che trasforma la lettura in un’esperienza estetica completa, dove testo e immagine si rispecchiano e si potenziano a vicenda.
Qualcuno ha paragonato questi raccontini a Borges, Calvino e Bolaño. Effettivamente c'è qualcosa che li ricorda (Borges è addirittura citato un paio di volte) però ad un livello più leggero, con quel filo di ironia che depotenzia le creazioni fantastiche e rende le storie meno credibili, ma altrettanto godibili.
Qualcuno ha paragonato questi raccontini a Borges, Calvino e Bolaño. Effettivamente c'è qualcosa che li ricorda (Borges è addirittura citato un paio di volte) però ad un livello più leggero, con quel filo di ironia che depotenzia le creazioni fantastiche e rende le storie meno credibili, ma altrettanto godibili.