Viola ha iniziato a leggere Le nebbie di Avalon di Marion Zimmer Bradley (Il ciclo di Avalon, #1)

Libri preferiti al momento: "1Q84" - Murakami & "I cieli della sera" - Prisco Autori preferiti: Murakami, Vargas, King, Silone, Capote, Prisco. Generi preferiti: tutti tranne i romance. Amo i saggi sul cinema e le biografie dei registi anche se ne inizio 5 alla volta e poi non ne completo neanche uno. Adoro la non-fiction ma molti libri di questo tipo non mi prendono, accetto consigli.
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30% completato! Viola ha letto 6 di 20 libri.

Ho atteso giorni per scrivere questa recensione e ancora mi mancano le parole. Non perché questa sia stata una lettura complessa, al contrario, ma proprio perché è nella sua limpida stranezza che non riesco ad avere davvero qualcosa da dire. Un po' probabilmente per come ha raccontato i fatti Meursault ma ho provato il suo stesso distacco nella lettura, non riuscendo del tutto ad affezionarmi a questo protagonista ma restandone comunque affascinata. Non credevo che un personaggio tanto disinteressato alla vita potesse esserne così visceralmente innamorato. Leggere questo libro è stato come esperire la vita di un estraneo: vicina se raccontata, ma comunque separata da noi da un velo più o meno spesso. La scrittura di Camus mostra perfettamente questa distanza, senza però perdere colore e vivacità. Il romanzo è limpido, non c'è una parola di troppo. Tutto sembra calcolato alla virgola, con un'economia di parole perfetta. Addentrandosi nel tema …
Ho atteso giorni per scrivere questa recensione e ancora mi mancano le parole. Non perché questa sia stata una lettura complessa, al contrario, ma proprio perché è nella sua limpida stranezza che non riesco ad avere davvero qualcosa da dire. Un po' probabilmente per come ha raccontato i fatti Meursault ma ho provato il suo stesso distacco nella lettura, non riuscendo del tutto ad affezionarmi a questo protagonista ma restandone comunque affascinata. Non credevo che un personaggio tanto disinteressato alla vita potesse esserne così visceralmente innamorato. Leggere questo libro è stato come esperire la vita di un estraneo: vicina se raccontata, ma comunque separata da noi da un velo più o meno spesso. La scrittura di Camus mostra perfettamente questa distanza, senza però perdere colore e vivacità. Il romanzo è limpido, non c'è una parola di troppo. Tutto sembra calcolato alla virgola, con un'economia di parole perfetta. Addentrandosi nel tema morale della storia, tutta la seconda parte parla in modo attualissimo più che altro della percezione distorta che possiamo avere della vita di una persona, di come sia facile manipolare i fatti con le parole collegando tra loro elementi che non c'entrano nulla tra loro e cercando in tutti i modi di trovare una risposta ad una domanda a cui, in fondo, solo l'animo di ogni individuo può realmente rispondere. Per tutti, e forse anche per sé stesso, Meursault rimane un estraneo, ma è nella profondità del suo essere, che lui stesso, come tutti, si riconosce e si ritrova, decidendo autonomamente di sé, anche quando prende la decisione di non prenderne.

L'Étranger is a 1942 novella by French author Albert Camus. Its theme and outlook are often cited as examples of …
Un vero e proprio viaggio astrale. Inizialmente ammetto che la lettura alternata all'ascolto della musica mi risultava macchinosa e un po' scollegata ma man mano che la storia continua, acquisisce un senso e le sfumature delle canzoni si mescolano perfettamente (o quasi) ai capitoli. Divertente, introspettivo, avventuroso. Non mastico molti fumetti ma questo scorre benissimo. è molto più stratificato dell'album e i vari livelli di interpretazione sono veramente interessanti, sicuramente ancor di più ad una seconda lettura.
Un vero e proprio viaggio astrale. Inizialmente ammetto che la lettura alternata all'ascolto della musica mi risultava macchinosa e un po' scollegata ma man mano che la storia continua, acquisisce un senso e le sfumature delle canzoni si mescolano perfettamente (o quasi) ai capitoli. Divertente, introspettivo, avventuroso. Non mastico molti fumetti ma questo scorre benissimo. è molto più stratificato dell'album e i vari livelli di interpretazione sono veramente interessanti, sicuramente ancor di più ad una seconda lettura.

Contestualmente all’album, arriverà in libreria Orbit Orbit, il fumetto evento che accompagna e completa il nuovo disco: un viaggio onirico …

L'Étranger is a 1942 novella by French author Albert Camus. Its theme and outlook are often cited as examples of …

Il folklore giapponese è un'autentica miniera d'oro di terrificanti figure soprannaturali. Molte stampe ukiyoe del periodo Edo (1603-1868) raffigurano questi …
Un racconto in stralci sconnessi, collegati solo dalle date che si insinuano lentamente sempre più a fondo nella guerra in Croazia fino alla sua fine. Pensieri e riflessioni sulla guerra che collegano la fine della guerra in Slovenia con l'inizio della guerra in Bosnia-Erzegovina, mentre lentamente, il conflitto si sposta sempre più a sud, inesorabile. Gli abitanti stessi di Zagabria ora trattano i bosniaci come loro stessi erano trattati dagli sloveni, in un circolo vizioso inesorabile che trascina tutti sul fondo. Siamo abituati a pensare alla guerra come qualcosa di violento e sanguinolento. Dal nostro comodo divano europeo facciamo fatica a comprendere cosa significhi vivere la guerra quando non si combatte, cosa significhi vivere la quotidianità del conflitto. L'autrice ha ragione: noi europei ci sentiamo intoccabili, protetti, sicuri. Non che ci sia qualcosa di male, anzi, ma penso sia fondamentale ricordare e ricordarci singolarmente cosa potrebbe succedere anche alle nostre …
Un racconto in stralci sconnessi, collegati solo dalle date che si insinuano lentamente sempre più a fondo nella guerra in Croazia fino alla sua fine. Pensieri e riflessioni sulla guerra che collegano la fine della guerra in Slovenia con l'inizio della guerra in Bosnia-Erzegovina, mentre lentamente, il conflitto si sposta sempre più a sud, inesorabile. Gli abitanti stessi di Zagabria ora trattano i bosniaci come loro stessi erano trattati dagli sloveni, in un circolo vizioso inesorabile che trascina tutti sul fondo. Siamo abituati a pensare alla guerra come qualcosa di violento e sanguinolento. Dal nostro comodo divano europeo facciamo fatica a comprendere cosa significhi vivere la guerra quando non si combatte, cosa significhi vivere la quotidianità del conflitto. L'autrice ha ragione: noi europei ci sentiamo intoccabili, protetti, sicuri. Non che ci sia qualcosa di male, anzi, ma penso sia fondamentale ricordare e ricordarci singolarmente cosa potrebbe succedere anche alle nostre nazioni. Dobbiamo esserne consapevoli, anche solo per un attimo, anche solo guardando un film o leggendo un libro, per qualche ora, per poi tornare alla nostra vita "normale" nel nostro mondo sicuro e pacifico. Drakulić narra tutto della guerra: della quotidianità dilaniata dal conflitto, delle piccole cose che non saranno mai più le stesse, delle donne che devono lasciare i propri figli e mariti, e di quei stessi figli che devono imbracciare un fucile e veder morire (orrore) non solo un loro nemico ma anche un loro amico. La consapevolezza più terribile di questo racconto sulla guerra nell'ex-Juglosavia è senza dubbio questo: dover cambiare freddamente da un giorno all'altro l'opinione che si ha di una persona cara, di rivalutarla solo per la sua nazionalità, dell'impossibilità di accettare di essere umani, prima che divisi da un confine. Quando si parla di non fiction si pensa sempre ad un noioso saggio scritto da un altrettanto noioso e borioso critico o saggista circondato da tomi polverosi. Un libro da evitare. La non fiction, però è molto più di questo: è una scrittura letteraria che si applica ai temi della realtà, agli eventi del mondo, a cronaca o esperienze personali. Come il documentario, la non fiction racconta la realtà attraverso gli occhi dell'autore, ed è proprio nel suo attaccamento col modo che risiede la sua potenza. Questo libro dovrebbe essere letto nelle scuole al pari dei libri sulla Shoah e sul conflitto della Seconda Guerra Mondiale. è un libro semplice, scorrevole, episodico. Un libro che ti colpisce nel profondo con la delicatezza di una fiaba.

Se cercate dell’avventura, in questo romanzo ne troverete a bizzeffe. Se cercate della letteratura, con questo romanzo ne farete una …

City of Joy (French: La Cité de la joie) is a 1985 novel by Dominique Lapierre. It was adapted as …

World War Terminus devastated the Earth. Through its ruins, bounty hunter Rick Deckard searches for the renegade replicants he is …

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