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Danyelol

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Completato! Danyelol ha letto 13 di 12 libri.

ha recensito I promessi sposi di Alessandro Manzoni (Scrittori italiani di ieri e di oggi)

Alessandro Manzoni: I promessi sposi (Italian language, 1985, A. Mondadori)

Lucia non perderti d'animo!

  • Già dal primo capitolo incredibile. Quanti ricordi del liceo, quante immagini che mi riaffiorano, quante espressioni e similitudini che so a memoria: bellissimo. Poi sempre con quell’ironia e quel sarcasmo. Capolavoro
  • In realtà la peste compare solo nell’ultimo 20%, ma ho capito perché è ritenuta così importante. Le descrizione sono sublimi, che ansia, sembra di vederla la città in quarantena, con i malati e i morti. L'episodio della morte di Cecilia mette i brividi.
  • Peccato per gli spoiler, ovviamente la trama è già consociuta, ma è stato piacevole leggerlo dall’inizio alla fine. Non si può non dargli 5 stelle.

citazione da I promessi sposi di Alessandro Manzoni (Scrittori italiani di ieri e di oggi)

Alessandro Manzoni: I promessi sposi (Italian language, 1985, A. Mondadori)

Avete detto ch’io vi dimentichi: ch’io vi dimentichi! Come devo fare? A chi credete ch’io pensassi in tutto questo tempo?… E dopo tante cose! dopo tante promesse! Cosa v’ho fatto io, dopo che ci siamo lasciati? Perché ho patito, mi trattate così? perché ho avuto delle disgrazie? perché la gente del mondo m’ha perseguitato? perché ho passato tanto tempo fuori di casa, tristo, lontano da voi? perché, al primo momento che ho potuto, son venuto a cercarvi?

I promessi sposi di  (Scrittori italiani di ieri e di oggi) (94%)

citazione da I promessi sposi di Alessandro Manzoni (Scrittori italiani di ieri e di oggi)

Alessandro Manzoni: I promessi sposi (Italian language, 1985, A. Mondadori)

La madre, dato a questa un bacio in fronte, la mise lì come sur un letto, ce l’accomodò, le stese sopra un panno bianco, e disse l’ultime parole: - addio, Cacilia! riposa in pace! Stasera verremo anche noi, per restar sempre insieme. Prega intanto per noi; ch’io pregherò per te e per gli altri -. Poi voltatasi di nuovo al monatto, voi, - disse, - passando di qui verso sera, salirete a prendere anche me, e non me sola. Così detto, rientrò in casa, e, un momento dopo, s’affacciò alla finestra, tenendo in collo un’altra bambina più piccola, viva, ma coi segni della morte in volto. Stette a contemplare quelle così indegne esequie della prima, finché il carro non si mosse, finché lo poté vedere; poi disparve. E che altro poté fare, se non posar sul letto l’unica che le rimaneva, e mettersele accanto per morire insieme? come il fiore già rigoglioso sullo stelo cade insieme col fiorellino ancor in boccia, al passar della falce che pareggia tutte l’erbe del prato.

I promessi sposi di  (Scrittori italiani di ieri e di oggi) (88%)

citazione da I promessi sposi di Alessandro Manzoni (Scrittori italiani di ieri e di oggi)

Alessandro Manzoni: I promessi sposi (Italian language, 1985, A. Mondadori)

Il cielo prometteva una bella giornata: la luna, in un canto, pallida e senza raggio, pure spiccava nel campo immenso d’un bigio ceruleo, che, giù giù verso l’oriente, s’andava sfumando leggermente in un giallo roseo. Più giù, all’orizzonte, si stendevano, a lunghe falde ineguali, poche nuvole, tra l’azzurro e il bruno, le più basse orlate al di sotto d’una striscia quasi di fuoco, che di mano in mano si faceva più viva e tagliente: da mezzogiorno, altre nuvole ravvolte insieme, leggieri e soffici, per dir così, s’andavan lumeggiando di mille colori senza nome: quel cielo di Lombardia, così bello quand’è bello, così splendido, così in pace.

I promessi sposi di  (Scrittori italiani di ieri e di oggi) (44%)

citazione da I promessi sposi di Alessandro Manzoni (Scrittori italiani di ieri e di oggi)

Alessandro Manzoni: I promessi sposi (Italian language, 1985, A. Mondadori)

Quel lato del monastero era contiguo a una casa abitata da un giovine, scellerato di professione, uno de’ tanti, che , in que’ tempi, e co’ loro sgherri, e con l’alleanze d’altri scellerati, potevano, fino a un certo segno, ridersi della forza pubblica e delle leggi. Il nostro manoscritto lo nomina Egidio, senza parlar del casato. Costui, da una sua finestrina che dominava un cortiletto di quel quartiere, avendo veduta Gertrude qualche volta passare o girandolar lì, per ozio, allettato anzi che atterrito dai pericoli e dall’empietà dell’impresa, un giorno osò rivolgerle il discorso. La sventurata rispose.

I promessi sposi di  (Scrittori italiani di ieri e di oggi) (28%)

citazione da I promessi sposi di Alessandro Manzoni (Scrittori italiani di ieri e di oggi)

Alessandro Manzoni: I promessi sposi (Italian language, 1985, A. Mondadori)

Voi avete creduto che Dio abbia fatta una creatura a sua immagine, per darvi il piacere di tormentarla! Voi avete creduto che Dio non saprebbe difenderla! Voi avete disprezzato il suo avviso! Vi siete giudicato. Il cuore di Faraone era indurito quanto il vostro; e Dio ha saputo spezzarlo. Lucia è sicura da voi: ve lo dico io povero frate; e in quanto a voi, sentite bene quel ch’io prometto. Verrà un giorno… Don Rodrigo era fin allora rimasto tra la rabbia e la maraviglia, attonito, non trovando parole; ma, quando sentì intonare una predizione, s’aggiunse alla rabbia un lontano e misterioso spavento. Afferrò rapidamente per aria quella mano minacciosa, e, alzando la voce, per troncar quella dell’infausto profeta, gridò: - escimi di tra’ piedi, villano temerario, poltrone incappucciato.

I promessi sposi di  (Scrittori italiani di ieri e di oggi) (13%)

citazione da I promessi sposi di Alessandro Manzoni (Scrittori italiani di ieri e di oggi)

Alessandro Manzoni: I promessi sposi (Italian language, 1985, A. Mondadori)

Pigliate quei quattro capponi, poveretti! a cui dovevo tirare il collo, per il banchetto di domenica, e portateglieli; perché non bisogna mai andar con le mani vote da que’ signori. Raccontategli tutto l’accaduto; e vedrete che vi dirà, su due piedi, di quelle cose che a noi non verrebbero in testa, a pensarci un anno. Renzo abbracciò molto volentier questo parere, Lucia l’approvò; e Agnese, superba d’averlo dato, levò, a una a una, le povere bestie dalla stia, riunì le loro otto gambe, come se facesse un mazzetto di fiori, le avvolse e le strinse con uno spago, e le consegnò in mano a Renzo; il quale, date e ricevute parole di speranza, uscì dalla parte dell’orto, per non esser veduto da’ ragazzi, che gli correrebber dietro, gridando: lo sposo! lo sposo! Così, attraversando i campi o, come dicon colà, i luoghi, se n’andò per viottole, fremendo, ripensando alla sua disgrazia, e ruminando il discorso da fare al dottor Azzecca-garbugli. Lascio poi pensare al lettore, come dovessero stare in viaggio quelle povere bestie, così legate e tenute per le zampe, a capo all’in giù, nella mano d’un uomo il quale, agitato da tante passioni, accompagnava col gesto i pensieri che gli passavan a tumulto per la mente. Ora stendeva il braccio per la collera, ora l’alzava per la disperazione, ora lo dibatteva in aria, come per minaccia, e, in tutti i modi, dava loro di fiere scosse, e faceva balzare quelle quattro teste spenzolate; le quali intanto s’ingegnavano a beccarsi l’una con l’altra, come accade troppo sovente tra compagni di sventura.

I promessi sposi di  (Scrittori italiani di ieri e di oggi) (6%)

citazione da I promessi sposi di Alessandro Manzoni (Scrittori italiani di ieri e di oggi)

Alessandro Manzoni: I promessi sposi (Italian language, 1985, A. Mondadori)

Quel ramo del lago di Como, che volge a mezzogiorno, tra due catene non interrotte di monti, tutto a seni e a golfi, a seconda dello sporgere e del rientrar di quelli, vien, quasi a un tratto, a restringersi, e a prender corso e figura di fiume, tra un promontorio a destra, e un’ampia costiera dall’altra parte; e il ponte, che ivi congiunge le due rive, par che renda ancor più sensibile all’occhio questa trasformazione, e segni il punto in cui il lago cessa, e l’Adda ricomincia, per ripigliar poi il nome di lago dove le rive, allontanandosi di nuovo, lascian l’acqua distendersi e rallentarsi in nuovi golfi e in nuovi seni.

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