The InnkKeeper ha risposto allo stato di bea_t
@bea_t bello davvero! Le illustrazioni e la storia sono stupende... bello trovare chi ha letto libri che ancora non ho aggiunto qua su Bookwyrm ^^
"La forza di superare un divieto nasce tutta dal divieto stesso!"
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@bea_t bello davvero! Le illustrazioni e la storia sono stupende... bello trovare chi ha letto libri che ancora non ho aggiunto qua su Bookwyrm ^^
Non vengono più pubblicati capitoli e pare che l'autore stia male... spero non sia l'ennesima serie che si ferma nel nulla pur avendo buon potenziale (a prescindere dal successo mediatico) *flashbacks di D.Grayman D:
Non vengono più pubblicati capitoli e pare che l'autore stia male... spero non sia l'ennesima serie che si ferma nel nulla pur avendo buon potenziale (a prescindere dal successo mediatico) *flashbacks di D.Grayman D:
Avviso sul contenuto Recensione in inglese (essendo la lingua originale e in cui ho letto il libro :P)
Took me one year to finish it, considering stops and all, used to read from one short chapter to at least fifty pages in a row. Like this, it felt oddly "cozy", tense and all for sure, but it accompanied me through this year taking its time as well -giving events the chance to be absorbed and reflected upon. That's maybe why I liked it despite the sporadic negative opinions I've collected over the author, agreeing it's not a particularly great prequel, but I've appreciated it anyway. The simmetry of characters, relationships and contexts didn't feel forced although easily spottable to those who are fresh from reading "The Priory of the Orange Tree", given again it's a very numerous roster. Also probably because there was enough "variatio" (narrative variety breaking parallelism) and not too much of a struggle to link events and descendants (if not as secondary details in terms of the current plot). In the end each book's story is a world of its own right despite the "grand scheme" operating behind the scene. And then there's the lingering morale of epics told as a not-so-much-heroic tale of everyday, sadly through not-so-ordinary people as protagonists, but all-to-human just the same. Also, not considering some peaks of tragedy, this one felt a little less crude than the previous. But maybe that's me cautionary preparing for it to escalate in violence just in case. That's it. Recommended (grand/grounded) fantasy.
P.S.: After all I wrote I still can't say if this one could be read even before the first book or not... curious P.P.S.(or should I write [UPDATE/EDIT] as it's not a letter? anyway...): definitely not! As a reader I'd personally be frustrated not understand why some characters behave in a certain way or do certain things, even hundred-pages-long diversions in travels and main narrative actions, decisions whose's motives are are blatantly clear to those who read the Priory but not possibly guessable (nor enough to justify plot consistency) otherwise

In A Day of Fallen Night, Samantha Shannon sweeps readers back to the universe of Priory of the Orange Tree …

Tanjiro sets out on the path of the Demon Slayer to save his sister and avenge his family! Learning to …



Full Open Access publication by Sidestone Press at www.sidestone.com/books/gender-stereotypes-in-archaeology

Full Open Access publication by Sidestone Press at www.sidestone.com/books/gender-stereotypes-in-archaeology

Gorou is an ob-gyn with a life far removed from the glitz and glamour of the entertainment industry―the world of …

Gorou is an ob-gyn with a life far removed from the glitz and glamour of the entertainment industry―the world of …
Sicuramente diverso dal film, per uno che si impegna a "fruire" le opere originali prima degli adattamenti è un po' un'onta, ma qui devo ammettere che si capisce il calibro del materiale originale e allo stesso tempo si può apprezzare (sia artisticamente che narrativamente) il ricamo quasi ad "universo alternativo" del lungometraggio... sarebbe anche da contestualizzare, per chi arriva dal film, che la forma originaria del fumetto non era quella della graphic novel cartacea in blocco ma di vignette pubblicate sul web -anche questo dettaglio rischia di far mal giudicare l'originale partendo dall'adattamento con un budget da "blockbuster" (pur meritato e ben usato almeno)
Sicuramente diverso dal film, per uno che si impegna a "fruire" le opere originali prima degli adattamenti è un po' un'onta, ma qui devo ammettere che si capisce il calibro del materiale originale e allo stesso tempo si può apprezzare (sia artisticamente che narrativamente) il ricamo quasi ad "universo alternativo" del lungometraggio... sarebbe anche da contestualizzare, per chi arriva dal film, che la forma originaria del fumetto non era quella della graphic novel cartacea in blocco ma di vignette pubblicate sul web -anche questo dettaglio rischia di far mal giudicare l'originale partendo dall'adattamento con un budget da "blockbuster" (pur meritato e ben usato almeno)

From the Publisher:
A National Book Award Longlist Title
The graphic novel debut from rising star Noelle Stevenson, …

From the Publisher:
A National Book Award Longlist Title
The graphic novel debut from rising star Noelle Stevenson, …
Quei ruscelli avevano già portato dell'acqua, in tempi molto antichi. Alcuni dei tristi villaggi di cui ho parlato all'inizio del mio racconto sorgevano su siti di antichi villaggi gallo-romani di cui restavano ancora vestigia, nelle quali gli archeologi avevano scavato, trovando ami in posti dove nel ventesimo secolo di doveva far ricorso alle cisterne per avere un po' d'acqua.
— L'uomo che piantava gli alberi di Jean Giono (Pagina 31 - 32)
Menzione di ritrovamenti archeologici di zone sommerse, dove ora secco e solo lentamente torna umido con rimboschimento, paleoclima e archeologia della sostenibilità. Se si fossero cercate proprio informazioni su vegetazione antica, oltre a oggetti, si sarebbe probabilmente potuto arrivare a stessa conclusione di copertura arborea legata a concentramento delle acque; una traccia letteraria di un modo di fare e vedere archeologia di altri tempi e un insospettabile suggerimento dei contributi che può dare l'archeologia nel rinforzare policies di gestione della natura più sostenibili? Chissà poi la fonte per le frequentazioni gallo-picene, ma interessante il dedicarci un intero paragrafo, magari un interesse dell'autore legato anche alla dimensione "idilliaca" del passato (nonostante o proprio grazie alla convivenza schizofrenica nel suo immaginario del passato "bruto" presentato più avanti); anche uno spunto per la differenza tra "memoria d'uomo" e memoria naturale o rinvenibile tramite tracce documentarie di scavi...
Menzione di ritrovamenti archeologici di zone sommerse, dove ora secco e solo lentamente torna umido con rimboschimento, paleoclima e archeologia della sostenibilità. Se si fossero cercate proprio informazioni su vegetazione antica, oltre a oggetti, si sarebbe probabilmente potuto arrivare a stessa conclusione di copertura arborea legata a concentramento delle acque; una traccia letteraria di un modo di fare e vedere archeologia di altri tempi e un insospettabile suggerimento dei contributi che può dare l'archeologia nel rinforzare policies di gestione della natura più sostenibili? Chissà poi la fonte per le frequentazioni gallo-picene, ma interessante il dedicarci un intero paragrafo, magari un interesse dell'autore legato anche alla dimensione "idilliaca" del passato (nonostante o proprio grazie alla convivenza schizofrenica nel suo immaginario del passato "bruto" presentato più avanti); anche uno spunto per la differenza tra "memoria d'uomo" e memoria naturale o rinvenibile tramite tracce documentarie di scavi...