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The InnkKeeper

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"La forza di superare un divieto nasce tutta dal divieto stesso!"

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Libri di The InnkKeeper

ha interrotto la lettura di Frieren di Kanehito Yamada

Kanehito Yamada, Tsukasa Abe: Frieren Nessuna valutazione

Elf mage Frieren and her courageous fellow adventurers have defeated the Demon King and brought …

Non vengono più pubblicati capitoli e pare che l'autore stia male... spero non sia l'ennesima serie che si ferma nel nulla pur avendo buon potenziale (a prescindere dal successo mediatico) *flashbacks di D.Grayman D:

ha recensito A Day of Fallen Night di Samantha Shannon (The Roots of Chaos, #0)

Samantha Shannon: A Day of Fallen Night (Hardcover, 2023, Bloomsbury Publishing Plc)

In A Day of Fallen Night, Samantha Shannon sweeps readers back to the universe of …

Overall recommended (grand/grounded) fantasy PREQUEL -NOT TO READ before the Priory

Avviso sul contenuto Recensione in inglese (essendo la lingua originale e in cui ho letto il libro :P)

N.D. Stevenson: Nimona (Hardcover, 2015, HarperTeen)

From the Publisher:

A National Book Award Longlist Title

The graphic novel debut …

Visto prima l'adattamento -se vi è piaciuto- leggetevelo

Sicuramente diverso dal film, per uno che si impegna a "fruire" le opere originali prima degli adattamenti è un po' un'onta, ma qui devo ammettere che si capisce il calibro del materiale originale e allo stesso tempo si può apprezzare (sia artisticamente che narrativamente) il ricamo quasi ad "universo alternativo" del lungometraggio... sarebbe anche da contestualizzare, per chi arriva dal film, che la forma originaria del fumetto non era quella della graphic novel cartacea in blocco ma di vignette pubblicate sul web -anche questo dettaglio rischia di far mal giudicare l'originale partendo dall'adattamento con un budget da "blockbuster" (pur meritato e ben usato almeno)

Jean Giono: L'uomo che piantava gli alberi (Italian language)

Quei ruscelli avevano già portato dell'acqua, in tempi molto antichi. Alcuni dei tristi villaggi di cui ho parlato all'inizio del mio racconto sorgevano su siti di antichi villaggi gallo-romani di cui restavano ancora vestigia, nelle quali gli archeologi avevano scavato, trovando ami in posti dove nel ventesimo secolo di doveva far ricorso alle cisterne per avere un po' d'acqua.

L'uomo che piantava gli alberi di  (Pagina 31 - 32)

Menzione di ritrovamenti archeologici di zone sommerse, dove ora secco e solo lentamente torna umido con rimboschimento, paleoclima e archeologia della sostenibilità. Se si fossero cercate proprio informazioni su vegetazione antica, oltre a oggetti, si sarebbe probabilmente potuto arrivare a stessa conclusione di copertura arborea legata a concentramento delle acque; una traccia letteraria di un modo di fare e vedere archeologia di altri tempi e un insospettabile suggerimento dei contributi che può dare l'archeologia nel rinforzare policies di gestione della natura più sostenibili? Chissà poi la fonte per le frequentazioni gallo-picene, ma interessante il dedicarci un intero paragrafo, magari un interesse dell'autore legato anche alla dimensione "idilliaca" del passato (nonostante o proprio grazie alla convivenza schizofrenica nel suo immaginario del passato "bruto" presentato più avanti); anche uno spunto per la differenza tra "memoria d'uomo" e memoria naturale o rinvenibile tramite tracce documentarie di scavi...