ammazza che merda. ma perché pubblicare una roba del genere? noioso, didascalico, scritto con la piattezza e la povertà stilistica di un tema di scuola, non c'è un personaggio sensato, non c'è trama, non c'è assolutamente nulla, il vuoto. se fosse il primo Sellerio che leggo, penserei che si tratti di vanity press.
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ireneerre reviewed I miei stupidi intenti by Bernardo Zannoni (Il contesto)
Review of 'I miei stupidi intenti' on 'Goodreads'
1 star
ammazza che merda. ma perché pubblicare una roba del genere? noioso, didascalico, scritto con la piattezza e la povertà stilistica di un tema di scuola, non c'è un personaggio sensato, non c'è trama, non c'è assolutamente nulla, il vuoto. se fosse il primo Sellerio che leggo, penserei che si tratti di vanity press.
ireneerre reviewed Lezioni by Ian McEwan
Review of 'Lezioni' on 'Goodreads'
5 stars
McEwan è lo scrittore contemporaneo che più amo, circa, e so esattamente perché. ho pensato un sacco a McEwan. ho tutte delle teorie sulla sua opera. non sono condivise, almeno su google scholar. quindi probabilmente sono sbagliate, e non è rilevante la mia opinione su questo libro.
ireneerre reviewed Sleep and the Soul by Greg Egan (duplicate)
Review of 'Sleep and the Soul' on 'Goodreads'
3 stars
la passione di Greg Egan: far affrontare ai suoi personaggi sfide tecnologiche, filosofiche e sociali assurdamente superiori ai loro mezzi. far volare nello spazio un aliante per mezzo di carrucole, catapulte e liane. creare un ordine sociale quando il multiverso è collassato e la gente e le cose attorno a te cambiano appena non le osservi. Greg Egan è un adorabile folle.
ireneerre rated Il libro dei bambini: 5 stars
ireneerre reviewed Il Conte di Montecristo by Alexandre Dumas
Review of 'Il Conte di Montecristo' on 'Goodreads'
4 stars
ovviamente si legge d'un fiato: è IL romanzo che si legge d'un fiato per antonomasia. ho adorato la prima parte, sofferto moltissimo i salotti parigini, apprezzato lo svelamento e lo svolgimento della macchinosa vendetta.
ovviamente si legge d'un fiato: è IL romanzo che si legge d'un fiato per antonomasia. ho adorato la prima parte, sofferto moltissimo i salotti parigini, apprezzato lo svelamento e lo svolgimento della macchinosa vendetta.
ireneerre rated Vivere con gli dei: 5 stars
ireneerre reviewed Il giardiniere tenace by John Le Carré
Review of 'Il giardiniere tenace' on 'Goodreads'
3 stars
un perfetto Le Carré. voto medio perché il film è identico (quindi già conoscevo i twist) e le speculazioni sugli aiuti umanitari / i malversamenti delle aziende farmaceutiche sono meno sexy della guerra fredda.
ireneerre reviewed V13: Cronaca giudiziaria by Emmanuel Carrère
Review of 'V13' on 'Goodreads'
5 stars
il Carrère di "L'avversario", senza il Carrère di "L'avversario".
non il suo libro migliore, ma il suo libro meglio riuscito.
sul "cosa" di questo libro, non scrivo nulla. solo uno come Carrère può farlo.
il Carrère di "L'avversario", senza il Carrère di "L'avversario".
non il suo libro migliore, ma il suo libro meglio riuscito.
sul "cosa" di questo libro, non scrivo nulla. solo uno come Carrère può farlo.
ireneerre reviewed Trafik by Rikki Ducornet
Review of 'Trafik' on 'Goodreads'
3 stars
brillante e scoppiettante. fantascienza seria sotto psylocibina altrettanto seria. ci vuole il momento giusto: subito non mi aveva presa, ieri l'ho adorato.
brillante e scoppiettante. fantascienza seria sotto psylocibina altrettanto seria. ci vuole il momento giusto: subito non mi aveva presa, ieri l'ho adorato.
ireneerre reviewed Morte dell'erba = by John Christopher
Review of "Morte dell'erba =" on 'Goodreads'
4 stars
un romanzo post-apocalittico di insolita violenza e modernità. senza fronzoli, molta azione, molta morte, un cinismo infinito. solo la sua misoginia tradisce l'anno di uscita: 1956. come La strada, però ambientato in Meridiano di sangue.
un romanzo post-apocalittico di insolita violenza e modernità. senza fronzoli, molta azione, molta morte, un cinismo infinito. solo la sua misoginia tradisce l'anno di uscita: 1956. come La strada, però ambientato in Meridiano di sangue.
ireneerre reviewed Il divano di Istanbul by Alessandro Barbero (Alle 8 della sera -- 27)
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4 stars
si tratta della trascrizione di un ciclo di Alle otto della sera, quindi il meglio di due mondi: lo stile colloquiale di Barbero (sembra di sentirlo!) e la limpidezza argomentativa dello scritto. la storia dell'Impero Ottomano, dai primordi agli ultimi respiri: coinvolgente, curioso, illuminante.
(tipo che ho capito perché a Istanbul ci sono tanti gatti)
si tratta della trascrizione di un ciclo di Alle otto della sera, quindi il meglio di due mondi: lo stile colloquiale di Barbero (sembra di sentirlo!) e la limpidezza argomentativa dello scritto. la storia dell'Impero Ottomano, dai primordi agli ultimi respiri: coinvolgente, curioso, illuminante.
(tipo che ho capito perché a Istanbul ci sono tanti gatti)
ireneerre reviewed Il ponte sulla Drina by Ivo Andrić
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5 stars
nuova traduzione. 5 stelle nella prima parte. capolavoro. un libro che cresce davvero come un'opera architettonica o la piena di un fiume. non forte sui dialoghi, ma nella caratterizzazione di epoche, popoli e i loro uomini (#tuttimaschi e va benissimo così). ottoman fever istantanea. l'ottocento, il novecento, il 1914: esatti. sono impressionata.
nuova traduzione. 5 stelle nella prima parte. capolavoro. un libro che cresce davvero come un'opera architettonica o la piena di un fiume. non forte sui dialoghi, ma nella caratterizzazione di epoche, popoli e i loro uomini (#tuttimaschi e va benissimo così). ottoman fever istantanea. l'ottocento, il novecento, il 1914: esatti. sono impressionata.
ireneerre reviewed Works by Vitaliano Trevisan (Einaudi Stile libero big)
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5 stars
avevo bisogno di questo libro.
è un libro enorme. non c'è tutto, ma c'è tutto quello che poteva esserci. un pezzo di vita ma pur sempre non la vita. accanto, in opposizione e da tutt'altra parte, in tutt'altro tempo, di "La chiave a stella".
"Nessuna meraviglia, va spesso così nella vita, e un proletario, nel momento in cui dà retta a un borghese, dovrebbe sempre tenere ben presente che il punto di non ritorno di quest'ultimo è sempre molto più in là del suo."
avevo bisogno di questo libro.
è un libro enorme. non c'è tutto, ma c'è tutto quello che poteva esserci. un pezzo di vita ma pur sempre non la vita. accanto, in opposizione e da tutt'altra parte, in tutt'altro tempo, di "La chiave a stella".
"Nessuna meraviglia, va spesso così nella vita, e un proletario, nel momento in cui dà retta a un borghese, dovrebbe sempre tenere ben presente che il punto di non ritorno di quest'ultimo è sempre molto più in là del suo."
ireneerre reviewed The Girl Next Door by Jack Ketchum
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4 stars
questo è un libro che può piacere a un ristretto gruppo di persone:
quelle che hanno amato in gioventù Stephen King, ma hanno finito per trovarlo facile, innocuo e poco coraggioso;
quelle che amano l'horror che mette in scena il potere, la sopraffazione, e l'abisso in cui può scendere chi perde se stesso nella violenza e nell'annichilimento dell'altro;
quelle che hanno lo stomaco per leggere di una ragazzina seviziata, umiliata, torturata per settimane, in balia del folle arbitrio di un gruppo di dodicenni e della malvagia pazzia di una donna che odia le donne;
quelle che non avvertono che, sotto l'empatia dell'autore e del protagonista, il loro sguardo spersonalizza la vittima in modo opposto ma non diverso da quello dei torturatori.
io faccio parte delle prime tre categorie.
ma a questo libro do 4 stelle, e non 3 come merita, perché me ne avevi parlato così tanto, che ho riconosciuto …
questo è un libro che può piacere a un ristretto gruppo di persone:
quelle che hanno amato in gioventù Stephen King, ma hanno finito per trovarlo facile, innocuo e poco coraggioso;
quelle che amano l'horror che mette in scena il potere, la sopraffazione, e l'abisso in cui può scendere chi perde se stesso nella violenza e nell'annichilimento dell'altro;
quelle che hanno lo stomaco per leggere di una ragazzina seviziata, umiliata, torturata per settimane, in balia del folle arbitrio di un gruppo di dodicenni e della malvagia pazzia di una donna che odia le donne;
quelle che non avvertono che, sotto l'empatia dell'autore e del protagonista, il loro sguardo spersonalizza la vittima in modo opposto ma non diverso da quello dei torturatori.
io faccio parte delle prime tre categorie.
ma a questo libro do 4 stelle, e non 3 come merita, perché me ne avevi parlato così tanto, che ho riconosciuto la tua voce mentre lo leggevo, ora che finalmente riesco a leggere in inglese. gli anni iniziano ad accumularsi, almeno a guardare il calendario, eppure sono ancora dietro a leggere i tuoi libri.


















