E questo è l'ultimo libro regalatomi da mio cugino. Non male, no? :D
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In trasloco da Goodreads, dove avevo lo status di librarian. Ora esploro il Fediverso libresco, vediamo un po' come va...
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Libri di Damiana Atzeni
Obiettivo di lettura 2026
44% completato! Damiana Atzeni ha letto 23 di 52 libri.
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Damiana Atzeni ha valutato Guerra e pace: 4 stelle

Guerra e pace di Lev Tolstoj
Edizione pubblicata da Famiglia cristiana senza ISBN
Damiana Atzeni vorrebbe leggere Contro il colonialismo digitale di Roberto Casati
Damiana Atzeni vorrebbe leggere Divertirsi da morire. di Neil Postman

Divertirsi da morire. di Neil Postman
I media definiscono le nostre percezioni, organizzano le nostre esperienze e reazioni emotive, condizionando ogni gesto e azione sociale. In …
Damiana Atzeni vorrebbe leggere Guida al racconto breve di Zoë Fairbairns
Damiana Atzeni vorrebbe leggere Studi sull'amore di Franco Arminio
Damiana Atzeni vorrebbe leggere Poesie d'amore di Nâzım Hikmet
Damiana Atzeni vorrebbe leggere Master di scrittura creativa di Jessica Page Morrell
Damiana Atzeni vorrebbe leggere Poeti italiani del Novecento di Pier Vincenzo Mengaldo
Damiana Atzeni ha iniziato a leggere Grand Hotel Europa di Ilja Leonard Pfeijffer

Grand Hotel Europa di Ilja Leonard Pfeijffer
Uno scrittore olandese arriva nel maestoso, ma decadente Grand Hotel Europa con l’idea di soggiornarvi per il tempo necessario a …
Damiana Atzeni ha recensito Alice ancora non lo sa di Carlotta Fruttero
Il meglio è nemico del bene
5 stelle
Alice ancora non lo sa è il primo romanzo di Carlotta Fruttero, figlia del più celebre Carlo, autore, insieme a Franco Lucentini, di romanzi gialli, opere satiriche, traduzioni e collaborazioni giornalistiche, una delle coppie più influenti della letterature italiana del Novecento. Questo romanzo invece esplora il tema dell'amore tossico e della manipolazione psicologica ed è ambientato in Maremma, nella pineta di Roccamare, dove l'autrice ha trascorso parte dell'infanzia. E' ispirato a esperienze personali e riflette sulla vulnerabilità delle donne di fronte a relazioni disfunzionali. Lo stile di scrittura è nitido e sincero e combina narrazione autobiografica e fiction, come evidenziato dalla struttura a due voci, che alterna la realtà della sua esperienza con la finzione della protagonista Alice, vittima di uno sconosciuto affascinante ma dalla mente disturbata. Il testo l'ho trovato emozionante e coinvolgente, con una trama avvincente che narra la resurrezione da un amore malato. Le pagine scivolano via …
Alice ancora non lo sa è il primo romanzo di Carlotta Fruttero, figlia del più celebre Carlo, autore, insieme a Franco Lucentini, di romanzi gialli, opere satiriche, traduzioni e collaborazioni giornalistiche, una delle coppie più influenti della letterature italiana del Novecento. Questo romanzo invece esplora il tema dell'amore tossico e della manipolazione psicologica ed è ambientato in Maremma, nella pineta di Roccamare, dove l'autrice ha trascorso parte dell'infanzia. E' ispirato a esperienze personali e riflette sulla vulnerabilità delle donne di fronte a relazioni disfunzionali. Lo stile di scrittura è nitido e sincero e combina narrazione autobiografica e fiction, come evidenziato dalla struttura a due voci, che alterna la realtà della sua esperienza con la finzione della protagonista Alice, vittima di uno sconosciuto affascinante ma dalla mente disturbata. Il testo l'ho trovato emozionante e coinvolgente, con una trama avvincente che narra la resurrezione da un amore malato. Le pagine scivolano via una dopo l'altra, si legge in pochi giorni. E il finale non è affatto consolatorio.
Damiana Atzeni ha finito di leggere Alice ancora non lo sa di Carlotta Fruttero

Alice ancora non lo sa di Carlotta Fruttero
Alice sta per perdere la casa di famiglia in cui è cresciuta e vive, ma è determinata a battersi perché …
Damiana Atzeni ha valutato Alice ancora non lo sa: 5 stelle

Alice ancora non lo sa di Carlotta Fruttero
Alice sta per perdere la casa di famiglia in cui è cresciuta e vive, ma è determinata a battersi perché …
Damiana Atzeni ha recensito Conversazione su Tiresia di Andrea Camilleri (Il divano, #319)
Chiamatemi Tiresia
4 stelle
Avevo questo libro in wishlist dal 2019, anno in cui fu trasmesso su Rai1 lo spettacolo teatrale omonimo, registrato al Teatro Greco di Siracusa l'estate prima. Lo spettacolo, per chi non lo sapesse, narra la storia di Tiresia, indovino cieco della mitologia greca, la cui storia si intreccia con quella personale dello scrittore siciliano reso cieco dalla sua malattia. Nel corso della conversazione, Camilleri/Tiresia dialoga con i personaggi più disparati, da Omero e Orazio a Woody Allen, da Dante Alighieri e Guillaume Apollinaire a Pasolini, da Wirginia Woolf e Ezra Pound ai Genesis. Il libro (o meglio dire, il libricino, perché ha appena 30 pagine), contiene la trascrizione di quello spettacolo ed è la conferma del genio di Camilleri: Tiresia ha avuto il privilegio di Zeus di vivere sette generazioni umane e inizia a raccontate il suo vissuto passo dopo passo, a partire dal cambio di sesso ("Meglio non conoscere …
Avevo questo libro in wishlist dal 2019, anno in cui fu trasmesso su Rai1 lo spettacolo teatrale omonimo, registrato al Teatro Greco di Siracusa l'estate prima. Lo spettacolo, per chi non lo sapesse, narra la storia di Tiresia, indovino cieco della mitologia greca, la cui storia si intreccia con quella personale dello scrittore siciliano reso cieco dalla sua malattia. Nel corso della conversazione, Camilleri/Tiresia dialoga con i personaggi più disparati, da Omero e Orazio a Woody Allen, da Dante Alighieri e Guillaume Apollinaire a Pasolini, da Wirginia Woolf e Ezra Pound ai Genesis. Il libro (o meglio dire, il libricino, perché ha appena 30 pagine), contiene la trascrizione di quello spettacolo ed è la conferma del genio di Camilleri: Tiresia ha avuto il privilegio di Zeus di vivere sette generazioni umane e inizia a raccontate il suo vissuto passo dopo passo, a partire dal cambio di sesso ("Meglio non conoscere a fondo i pensieri che possono agitare la mente di una donna") al ritorno nei suoi panni. Una volta riacquisite le sue sembianze maschili, Camilleri porta avanti una conversazione in cui riflette sulla cecità e sul tempo, sulla memoria e sulla profezia, sulle bruttezze della Storia. Un capolavoro scritto con ironia e acume, che consiglio di completare con la visione dello spettacolo (sperando che Raiplay non l'abbia cancellato nel mentre).
Damiana Atzeni ha finito di leggere Conversazione su Tiresia di Andrea Camilleri (Il divano, #319)

Conversazione su Tiresia di Andrea Camilleri (Il divano, #319)
Indossando i panni di Tiresia Camilleri, con la potenza del mito e la forza della sua narrazione, conferma l’incrollabile passione …













