Edizione pubblicata da Famiglia cristiana senza ISBN
Terzo libro finito, procedo con la lettura del quarto e ultimo volume. Qualche errore di battitura è ancora presente, ma niente a che vedere con il primo libro.
Before he was the guardian of Ciri, the child of destiny, Geralt of Rivia was …
Un libro per accontentare i fan
3 stelle
Ho terminato la lettura di questo libro restando un po' perplessa. Ho adorato la saga dello Strigo più famoso della letteratura mondiale, ma questo libro sono riuscita ad apprezzarlo in pieno solo alla fine. Non mi soffermerò sullo stile di scrittura dell'autore, credo di averne parlato nella recensione complessiva pubblicata dopo la lettura della Signora del lago. Mi soffermerò piuttosto sui difetti (tali da farmi dare solo 3 stelle, uno dei punteggi più bassi dati all'intera saga): la trama è decisamente meno avvincente rispetto agli altri romanzi della serie (una maga che prima fa arrestare Geralt e poi lo fa scagionare solo per ottenere la sua attenzione mi sa tanto di roba buttata un po' lì. E anche il furto delle spade date in consegna prima di essere arrestato, boh e pure mah); il troppo latino (non ricordo che l'autore l'abbia usato così in abbondanza negli altri libri e comunque …
Ho terminato la lettura di questo libro restando un po' perplessa. Ho adorato la saga dello Strigo più famoso della letteratura mondiale, ma questo libro sono riuscita ad apprezzarlo in pieno solo alla fine. Non mi soffermerò sullo stile di scrittura dell'autore, credo di averne parlato nella recensione complessiva pubblicata dopo la lettura della Signora del lago. Mi soffermerò piuttosto sui difetti (tali da farmi dare solo 3 stelle, uno dei punteggi più bassi dati all'intera saga): la trama è decisamente meno avvincente rispetto agli altri romanzi della serie (una maga che prima fa arrestare Geralt e poi lo fa scagionare solo per ottenere la sua attenzione mi sa tanto di roba buttata un po' lì. E anche il furto delle spade date in consegna prima di essere arrestato, boh e pure mah); il troppo latino (non ricordo che l'autore l'abbia usato così in abbondanza negli altri libri e comunque tende a far diventare la narrazione piuttosto pesante); il finale assurdo che non chiarisce nulla né dei fatti raccontati né delle varie storyline presenti nel romanzo.
Come anche per Il crocevia dei corvi, questo è un romanzo che non aggiunge niente di che a ciò che già si sapeva. Sembra una cosa scritta giusto per accontentare i fan della serie o dei videogiochi e niente più.
Non si nasce strigo, lo si diventa. Prima di diventare noto come il Lupo Bianco …
Un'occasione sprecata
3 stelle
Ho concluso la lettura della Saga dello Strigo Geralt qualche settimana fa e ho deciso di leggere anche gli ultimi due libri pubblicati di recente (l'altro è La stagione delle tempeste, in corso di lettura) per avere un quadro più completo di Geralt e del suo mondo. Ritroviamo il nostro protagonista molto più giovane, già consapevole di essere un individuo diverso rispetto agli altri esseri umani. Viene raccontata il suo rapporto con lo strigo che gli ha atto da mentore e addestratore. I primi approcci con un mondo che guarda agli strighi con malcelato dispresso. E nonostante questo sia comunque un ottimo fantasy, non aggiunge nulla a quanto già si conosceva della sua vita. Non dico che non andasse scritto, ma si poteva comunque aggiungere qualche particolare in più sulla sua infanzia e sulla sua famiglia di origine, ad esempio. Peccato, un'occasione sprecata.
Ho concluso la lettura della Saga dello Strigo Geralt qualche settimana fa e ho deciso di leggere anche gli ultimi due libri pubblicati di recente (l'altro è La stagione delle tempeste, in corso di lettura) per avere un quadro più completo di Geralt e del suo mondo. Ritroviamo il nostro protagonista molto più giovane, già consapevole di essere un individuo diverso rispetto agli altri esseri umani. Viene raccontata il suo rapporto con lo strigo che gli ha atto da mentore e addestratore. I primi approcci con un mondo che guarda agli strighi con malcelato dispresso. E nonostante questo sia comunque un ottimo fantasy, non aggiunge nulla a quanto già si conosceva della sua vita. Non dico che non andasse scritto, ma si poteva comunque aggiungere qualche particolare in più sulla sua infanzia e sulla sua famiglia di origine, ad esempio. Peccato, un'occasione sprecata.
Che cos’è che rende così speciale una storia? Che cos’è esattamente lo stile? Qual è …
Un funzionamento un po' confuso
3 stelle
Come funzionano i romanzi è l'ennesimo libro che mi è stato consigliato dalla docente del corso di correzione bozze, ed è quello che finora mi ha convinto di meno. E' un excursus sulla letteratura anglosassone realista, un breve compendio su come leggere i romanzi dove il focus è lo stile, la scelta dei dettagli e delle metafore che servono a costruire i personaggi e i mondi in cui questi si muovono. Ma, nonostante la suddivisione del libri in capitoli dedicati ognuno a un aspetto della narrazione, l'ho trovato molto confuso soprattutto nelle citazioni dei vari libri. Non vorrei che fosse per colpa dell'ebook che ho preso, magari la versione cartacea è realizzata meglio.
Come funzionano i romanzi è l'ennesimo libro che mi è stato consigliato dalla docente del corso di correzione bozze, ed è quello che finora mi ha convinto di meno. E' un excursus sulla letteratura anglosassone realista, un breve compendio su come leggere i romanzi dove il focus è lo stile, la scelta dei dettagli e delle metafore che servono a costruire i personaggi e i mondi in cui questi si muovono. Ma, nonostante la suddivisione del libri in capitoli dedicati ognuno a un aspetto della narrazione, l'ho trovato molto confuso soprattutto nelle citazioni dei vari libri. Non vorrei che fosse per colpa dell'ebook che ho preso, magari la versione cartacea è realizzata meglio.