In passato divoratore di fantascienza e saggistica scientifica.
Attualmente mi interessano soprattutto saggi di spiritualità, metafisica, retorica... ma se arriva una bella storia di fantascienza, le faccio spazio.
Nella città-stato di Palmariva, la tecnologia della "trasfigurazione" consente a chiunque di modificare esteriormente il proprio corpo. Attecchiscono mode sempre …
È stato Dio a creare l’uomo o è stato l’uomo a creare Dio? Dio è …
E finalmente si mette la parola "fine" a tutte le cazzate antireligiose che ormai respiriamo ogni giorno.
5 stelle
Come recita la mini recensione in 4a di copertina "Un'opera monumentale, destinata a far epoca..." Finalmente un'analisi profonda, onesta, senza pregiudizi ma con un'immensità di riferimenti, del fenomeno "religione"; fenomeno che da sempre accompagna le società umane e che, come l'autore afferma e come anche l'attuale realtà del XXI secolo conferma, non è certo destinato a spegnersi, checché ne dicano infime percentuali di atei/agnostici che possono continuare ad "abbaiare alla luna" o a spargere la rete di ridicoli meme senza un minimo di cognizione. Perché la ricerca e l'affermazione religiosa sono insiti e costanti nella nascita e nell'evoluzione delle civiltà, così come la/le religioni abbracciate da ogni singolo consesso umano tendono ad evolversi ed affermarsi secondo schemi sociali che l'autore ben conosce e spiega; sempre e comunque con una bibliografia paurosa, che non teme aride smentite e risatine di "chi sa tutto". Chiarito questo, troviamo un'analisi storica, sociale ed evolutiva …
Come recita la mini recensione in 4a di copertina "Un'opera monumentale, destinata a far epoca..."
Finalmente un'analisi profonda, onesta, senza pregiudizi ma con un'immensità di riferimenti, del fenomeno "religione"; fenomeno che da sempre accompagna le società umane e che, come l'autore afferma e come anche l'attuale realtà del XXI secolo conferma, non è certo destinato a spegnersi, checché ne dicano infime percentuali di atei/agnostici che possono continuare ad "abbaiare alla luna" o a spargere la rete di ridicoli meme senza un minimo di cognizione.
Perché la ricerca e l'affermazione religiosa sono insiti e costanti nella nascita e nell'evoluzione delle civiltà, così come la/le religioni abbracciate da ogni singolo consesso umano tendono ad evolversi ed affermarsi secondo schemi sociali che l'autore ben conosce e spiega; sempre e comunque con una bibliografia paurosa, che non teme aride smentite e risatine di "chi sa tutto".
Chiarito questo, troviamo un'analisi storica, sociale ed evolutiva delle principali religioni che, volenti o nolenti, seguono quasi sempre determinati schemi. Questa parte è stata per me di enorme accrescimento, aprendomi gli occhi su fenomeni e radici che non conoscevo, o conoscevo solo in parte.
Il capitolo finale fornisce una risposta, in chiave di analisi sociale&logica, alla domanda (attenzione all'IPOTESI iniziale): "SE Dio esiste, quali religioni si dimostrano, a livello di rivelazione all'uomo (che si evolve nel tempo), effettivamente vicine ad un'entità siffatta, ed in cammino verso di essa?"
E la risposta coincide esattamente con quella ricavata, ponendo lo stesso quesito con la stessa ipotesi, se si effettua un'analisi puramente filosofica. Il che, a mio parere, è una magnifica sintesi per la questione a livello generale.
La risposta è del tutto politicamente scorretta, e lo stesso autore, che non può certo dirsi religioso, sa perfettamente che sarà rifiutata ed osteggiata da... parecchie teste ;)
Pazienza se, come per l'altra opera più specifica dello stesso autore precedentemente letta, chi ritiene di avere la verità in tasca (e si rifiuta di approfondire onestamente le realtà di spiritualità/fede/religione) ignorerà l'opera o si ostinerà a negarne le tesi.
«Nel XXVI secolo, nella visione di Zamjatin, gli abitanti di Utopia hanno perso completamente la …
Purtroppo semisconosciuto ma certamente spunto per Orwell e Huxley
5 stelle
Scoperto grazie ad una segnalazione in rete, mi ha subito incuriosito. Lo stile (un diario per "gli alieni" scritto in prima persona), le trame, la forma mentis "matematica" dell'autore riversata in molti particolari dell'ambientazione, rappresentano un unicum per una storia distopica che mescola fantascienza e critica sociale. Orwell lo ha recensito (il testo si trova in coda a questa edizione), Huxley non può non averlo conosciuto, visti i punti di contatto tra questo romanzo e "Brave New World": credo non si debba aggiungere altro. L'introduzione ci parla della storia travagliata sia dell'autore sia dell'opera, opera "riscoperta completa" solo di recente. Una meraviglia. Un solo piccolo appunto, al 99% demerito della traduzione: una evidente e ripetuta confusione sull'aggettivo da utilizzare per... un "numero famoso" ;)
P.S. L'adattamento cinematografico (naturalmente russo) è stato completato e mi auguro esca a breve: youtu.be/wwoitf-nz_U
Scoperto grazie ad una segnalazione in rete, mi ha subito incuriosito.
Lo stile (un diario per "gli alieni" scritto in prima persona), le trame, la forma mentis "matematica" dell'autore riversata in molti particolari dell'ambientazione, rappresentano un unicum per una storia distopica che mescola fantascienza e critica sociale.
Orwell lo ha recensito (il testo si trova in coda a questa edizione), Huxley non può non averlo conosciuto, visti i punti di contatto tra questo romanzo e "Brave New World": credo non si debba aggiungere altro.
L'introduzione ci parla della storia travagliata sia dell'autore sia dell'opera, opera "riscoperta completa" solo di recente. Una meraviglia.
Un solo piccolo appunto, al 99% demerito della traduzione: una evidente e ripetuta confusione sull'aggettivo da utilizzare per... un "numero famoso" ;)
P.S. L'adattamento cinematografico (naturalmente russo) è stato completato e mi auguro esca a breve: youtu.be/wwoitf-nz_U
"Non sono cattolico e non ho scritto questo libro per difendere la Chiesa. L'ho scritto …
Date a Cesare...
5 stelle
Un'opera chiarificatrice che condensa una moltitudine di ricerche, relazioni, riferimenti. E raggiunge perfettamente il suo scopo: dimostrare come la macchina del fango sulla Chiesa Cattolica, iniziata molto tempo fa ed in tempi non sospetti, ha lavorato veramente bene; tanto che, anche adesso, scommetto che pur di non fidarsi dell'autore (che NON è cattolico, anzi...) lettori e commentatori casuali spareranno sentenze guardandosi bene da fare le doverose verifiche che lui stesso ha fatto. Anche in merito a "meriti" opinabili come lo sviluppo del capitalismo ;)
Un'opera chiarificatrice che condensa una moltitudine di ricerche, relazioni, riferimenti.
E raggiunge perfettamente il suo scopo: dimostrare come la macchina del fango sulla Chiesa Cattolica, iniziata molto tempo fa ed in tempi non sospetti, ha lavorato veramente bene; tanto che, anche adesso, scommetto che pur di non fidarsi dell'autore (che NON è cattolico, anzi...) lettori e commentatori casuali spareranno sentenze guardandosi bene da fare le doverose verifiche che lui stesso ha fatto. Anche in merito a "meriti" opinabili come lo sviluppo del capitalismo ;)
È con la consueta inclinazione al paradosso e all’ironia che Chesterton ci parla di un’esperienza …
Una bella riflessione universale
4 stelle
L'accorata arringa di Chesterton sulle virtù della Chiesa Cattolica rappresenta un'analisi senza tempo, che mi ha permesso di vedere in una diversa luce alcuni concetti, nonché di scoprire nuovi pezzi del puzzle. L'unico rammarico deriva dalla consapevolezza di stare ascoltando un convertito dal protestantesimo, e quindi un punto di vista difficilmente accettabile da un non cristiano; nonostante la maggior parte delle sue riflessioni non siano legate a questa sua origine, ma piuttosto al voler smascherare una serie di cattive abitudini ben più universali del mondo protestante: la strisciante volontà di criticare la Chiesa Cattolica quando ci si è rinchiusi in qualcosa che, anche se non chiamiamo religione, è soltanto una pessima religione.
L'accorata arringa di Chesterton sulle virtù della Chiesa Cattolica rappresenta un'analisi senza tempo, che mi ha permesso di vedere in una diversa luce alcuni concetti, nonché di scoprire nuovi pezzi del puzzle.
L'unico rammarico deriva dalla consapevolezza di stare ascoltando un convertito dal protestantesimo, e quindi un punto di vista difficilmente accettabile da un non cristiano; nonostante la maggior parte delle sue riflessioni non siano legate a questa sua origine, ma piuttosto al voler smascherare una serie di cattive abitudini ben più universali del mondo protestante: la strisciante volontà di criticare la Chiesa Cattolica quando ci si è rinchiusi in qualcosa che, anche se non chiamiamo religione, è soltanto una pessima religione.