The Gib ha iniziato a leggere Noi di Evgenij Zamjátin

Noi di Evgenij Zamjátin
«Nel XXVI secolo, nella visione di Zamjatin, gli abitanti di Utopia hanno perso completamente la loro individualità tanto da essere …
In passato divoratore di fantascienza e saggistica scientifica. Attualmente mi interessano soprattutto saggi di spiritualità, metafisica, retorica... ma se arriva una bella storia di fantascienza, le faccio spazio.
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«Nel XXVI secolo, nella visione di Zamjatin, gli abitanti di Utopia hanno perso completamente la loro individualità tanto da essere …
Scoperto grazie ad una segnalazione in rete, mi ha subito incuriosito. Lo stile (un diario per "gli alieni" scritto in prima persona), le trame, la forma mentis "matematica" dell'autore riversata in molti particolari dell'ambientazione, rappresentano un unicum per una storia distopica che mescola fantascienza e critica sociale. Orwell lo ha recensito (il testo si trova in coda a questa edizione), Huxley non può non averlo conosciuto, visti i punti di contatto tra questo romanzo e "Brave New World": credo non si debba aggiungere altro. L'introduzione ci parla della storia travagliata sia dell'autore sia dell'opera, opera "riscoperta completa" solo di recente. Una meraviglia. Un solo piccolo appunto, al 99% demerito della traduzione: una evidente e ripetuta confusione sull'aggettivo da utilizzare per... un "numero famoso" ;)
P.S. L'adattamento cinematografico (naturalmente russo) è stato completato e mi auguro esca a breve: youtu.be/wwoitf-nz_U
Scoperto grazie ad una segnalazione in rete, mi ha subito incuriosito. Lo stile (un diario per "gli alieni" scritto in prima persona), le trame, la forma mentis "matematica" dell'autore riversata in molti particolari dell'ambientazione, rappresentano un unicum per una storia distopica che mescola fantascienza e critica sociale. Orwell lo ha recensito (il testo si trova in coda a questa edizione), Huxley non può non averlo conosciuto, visti i punti di contatto tra questo romanzo e "Brave New World": credo non si debba aggiungere altro. L'introduzione ci parla della storia travagliata sia dell'autore sia dell'opera, opera "riscoperta completa" solo di recente. Una meraviglia. Un solo piccolo appunto, al 99% demerito della traduzione: una evidente e ripetuta confusione sull'aggettivo da utilizzare per... un "numero famoso" ;)
P.S. L'adattamento cinematografico (naturalmente russo) è stato completato e mi auguro esca a breve: youtu.be/wwoitf-nz_U

«Nel XXVI secolo, nella visione di Zamjatin, gli abitanti di Utopia hanno perso completamente la loro individualità tanto da essere …

«Nel XXVI secolo, nella visione di Zamjatin, gli abitanti di Utopia hanno perso completamente la loro individualità tanto da essere …

Questo libro, che conclude la trilogia di Don Fabio Rosini dedicata a “L’arte di…”, è il risultato di trenta anni …

Questo libro, che conclude la trilogia di Don Fabio Rosini dedicata a “L’arte di…”, è il risultato di trenta anni …

Questo libro, che conclude la trilogia di Don Fabio Rosini dedicata a “L’arte di…”, è il risultato di trenta anni …
Un'opera chiarificatrice che condensa una moltitudine di ricerche, relazioni, riferimenti. E raggiunge perfettamente il suo scopo: dimostrare come la macchina del fango sulla Chiesa Cattolica, iniziata molto tempo fa ed in tempi non sospetti, ha lavorato veramente bene; tanto che, anche adesso, scommetto che pur di non fidarsi dell'autore (che NON è cattolico, anzi...) lettori e commentatori casuali spareranno sentenze guardandosi bene da fare le doverose verifiche che lui stesso ha fatto. Anche in merito a "meriti" opinabili come lo sviluppo del capitalismo ;)
Un'opera chiarificatrice che condensa una moltitudine di ricerche, relazioni, riferimenti. E raggiunge perfettamente il suo scopo: dimostrare come la macchina del fango sulla Chiesa Cattolica, iniziata molto tempo fa ed in tempi non sospetti, ha lavorato veramente bene; tanto che, anche adesso, scommetto che pur di non fidarsi dell'autore (che NON è cattolico, anzi...) lettori e commentatori casuali spareranno sentenze guardandosi bene da fare le doverose verifiche che lui stesso ha fatto. Anche in merito a "meriti" opinabili come lo sviluppo del capitalismo ;)
L'accorata arringa di Chesterton sulle virtù della Chiesa Cattolica rappresenta un'analisi senza tempo, che mi ha permesso di vedere in una diversa luce alcuni concetti, nonché di scoprire nuovi pezzi del puzzle. L'unico rammarico deriva dalla consapevolezza di stare ascoltando un convertito dal protestantesimo, e quindi un punto di vista difficilmente accettabile da un non cristiano; nonostante la maggior parte delle sue riflessioni non siano legate a questa sua origine, ma piuttosto al voler smascherare una serie di cattive abitudini ben più universali del mondo protestante: la strisciante volontà di criticare la Chiesa Cattolica quando ci si è rinchiusi in qualcosa che, anche se non chiamiamo religione, è soltanto una pessima religione.
L'accorata arringa di Chesterton sulle virtù della Chiesa Cattolica rappresenta un'analisi senza tempo, che mi ha permesso di vedere in una diversa luce alcuni concetti, nonché di scoprire nuovi pezzi del puzzle. L'unico rammarico deriva dalla consapevolezza di stare ascoltando un convertito dal protestantesimo, e quindi un punto di vista difficilmente accettabile da un non cristiano; nonostante la maggior parte delle sue riflessioni non siano legate a questa sua origine, ma piuttosto al voler smascherare una serie di cattive abitudini ben più universali del mondo protestante: la strisciante volontà di criticare la Chiesa Cattolica quando ci si è rinchiusi in qualcosa che, anche se non chiamiamo religione, è soltanto una pessima religione.

È con la consueta inclinazione al paradosso e all’ironia che Chesterton ci parla di un’esperienza drammatica come la conversione religiosa, …
Nonostante spunti interessanti, è troppo di parte e con giudizi ottusi,che tralasciano elementi importanti. Il gioco non vale la candela.
Nonostante spunti interessanti, è troppo di parte e con giudizi ottusi,che tralasciano elementi importanti. Il gioco non vale la candela.

Dopo "Contro il logorio del laicismo moderno. Manuale di sopravvivenza per cattolici", gli stessi autori presentano un altro strumento per …
Il saggio mantiene quel che promette, cioè: si parla di cosmologia, fisica quantistica, metafisica ad esse collegata, frazionando il mattone in tanti piccoli capitoli che formano un arazzo multicolore sugli argomenti indicati. Capitoli che iniziano sempre con un koan e/o un piccolo racconto dove il lettore si immedesima in un viaggiatore che percorre luoghi ameni ed incontra personaggi sia reali sia fantastici, connessi agli argomenti dell'opera; a seguire una approfondita riflessione, con digressioni matematiche, fisiche e spirituali intorno al singolo argomento. Lettura non facile ma comunque scorrevole, dove si è tentati, volta per volta, di andare subito alla puntata successiva oppure di rileggere alcuni passi di quella conclusa, per capire se si è davvero capito.
Il saggio mantiene quel che promette, cioè: si parla di cosmologia, fisica quantistica, metafisica ad esse collegata, frazionando il mattone in tanti piccoli capitoli che formano un arazzo multicolore sugli argomenti indicati. Capitoli che iniziano sempre con un koan e/o un piccolo racconto dove il lettore si immedesima in un viaggiatore che percorre luoghi ameni ed incontra personaggi sia reali sia fantastici, connessi agli argomenti dell'opera; a seguire una approfondita riflessione, con digressioni matematiche, fisiche e spirituali intorno al singolo argomento. Lettura non facile ma comunque scorrevole, dove si è tentati, volta per volta, di andare subito alla puntata successiva oppure di rileggere alcuni passi di quella conclusa, per capire se si è davvero capito.

Tramite oltre cinquanta koan, stimolanti paradossi della tradizione zen, Anthony Aguirre, fisico di primo piano, conduce il lettore in un …
Difficile aggiungere qualcosa al romanzo di Buzzati. Libro e film sono sepolti nella mia memoria di 40 anni fa, ma certe immagini (evocate oppure osservate) e certe sensazioni sono comunque presenti e richiamabili. Come ben spiegato nella prefazione, il mezzo fumetto si pone a metà strada tra scritto e cinema, permettendoci di gustare immagini "da leggere" con la calma e dedizione necessarie, potendo facilmente soffermarsi e/o tornare su frammenti già passati. Lo stile di scrittura riprende quello del romanzo, lo stile delle immagini si mantiene rarefatto ed in un certo senso "abbagliante", riuscendo ad evocare proprio le atmosfere ampie ma introspettive del romanzo. Esperimento riuscito? Senza dubbio! Produzione necessaria? Forse per introdurre all'opera con mezzi e ritmi attuali, senza dimenticare che il "ritmo" di quest'opera non può essere accellerato a piacimento. Per quanto mi riguarda risulta un suggello alle precedenti versioni, oggetto d'interesse in quanto appassionato di fumetti.
Difficile aggiungere qualcosa al romanzo di Buzzati. Libro e film sono sepolti nella mia memoria di 40 anni fa, ma certe immagini (evocate oppure osservate) e certe sensazioni sono comunque presenti e richiamabili. Come ben spiegato nella prefazione, il mezzo fumetto si pone a metà strada tra scritto e cinema, permettendoci di gustare immagini "da leggere" con la calma e dedizione necessarie, potendo facilmente soffermarsi e/o tornare su frammenti già passati. Lo stile di scrittura riprende quello del romanzo, lo stile delle immagini si mantiene rarefatto ed in un certo senso "abbagliante", riuscendo ad evocare proprio le atmosfere ampie ma introspettive del romanzo. Esperimento riuscito? Senza dubbio! Produzione necessaria? Forse per introdurre all'opera con mezzi e ritmi attuali, senza dimenticare che il "ritmo" di quest'opera non può essere accellerato a piacimento. Per quanto mi riguarda risulta un suggello alle precedenti versioni, oggetto d'interesse in quanto appassionato di fumetti.