Viola ha recensito L'Étranger di Albert Camus
L'apatia di un amante della vita
4 stelle
Ho atteso giorni per scrivere questa recensione e ancora mi mancano le parole. Non perché questa sia stata una lettura complessa, al contrario, ma proprio perché è nella sua limpida stranezza che non riesco ad avere davvero qualcosa da dire. Un po' probabilmente per come ha raccontato i fatti Meursault ma ho provato il suo stesso distacco nella lettura, non riuscendo del tutto ad affezionarmi a questo protagonista ma restandone comunque affascinata. Non credevo che un personaggio tanto disinteressato alla vita potesse esserne così visceralmente innamorato. Leggere questo libro è stato come esperire la vita di un estraneo: vicina se raccontata, ma comunque separata da noi da un velo più o meno spesso. La scrittura di Camus mostra perfettamente questa distanza, senza però perdere colore e vivacità. Il romanzo è limpido, non c'è una parola di troppo. Tutto sembra calcolato alla virgola, con un'economia di parole perfetta. Addentrandosi nel tema …
Ho atteso giorni per scrivere questa recensione e ancora mi mancano le parole. Non perché questa sia stata una lettura complessa, al contrario, ma proprio perché è nella sua limpida stranezza che non riesco ad avere davvero qualcosa da dire. Un po' probabilmente per come ha raccontato i fatti Meursault ma ho provato il suo stesso distacco nella lettura, non riuscendo del tutto ad affezionarmi a questo protagonista ma restandone comunque affascinata. Non credevo che un personaggio tanto disinteressato alla vita potesse esserne così visceralmente innamorato. Leggere questo libro è stato come esperire la vita di un estraneo: vicina se raccontata, ma comunque separata da noi da un velo più o meno spesso. La scrittura di Camus mostra perfettamente questa distanza, senza però perdere colore e vivacità. Il romanzo è limpido, non c'è una parola di troppo. Tutto sembra calcolato alla virgola, con un'economia di parole perfetta. Addentrandosi nel tema morale della storia, tutta la seconda parte parla in modo attualissimo più che altro della percezione distorta che possiamo avere della vita di una persona, di come sia facile manipolare i fatti con le parole collegando tra loro elementi che non c'entrano nulla tra loro e cercando in tutti i modi di trovare una risposta ad una domanda a cui, in fondo, solo l'animo di ogni individuo può realmente rispondere. Per tutti, e forse anche per sé stesso, Meursault rimane un estraneo, ma è nella profondità del suo essere, che lui stesso, come tutti, si riconosce e si ritrova, decidendo autonomamente di sé, anche quando prende la decisione di non prenderne.