Lettrice vorace, onnivora e multilingue.
Flerspråkig läsare, hungrig efter böcker i alla smaker.
Voracious multilingual reader, eager to taste all sorts of writing.
Leggo soprattutto in italiano, svedese e inglese.
Jag läser framförallt på italienska, svenska och engleska.
I read mostly in Italian, Swedish and English.
Per me che praticamente non guardo serietivvù (tranne, appunto, quelle di Zerocalcare) la storia è piuttosto spiazzante, ma graficamente questo fumetto è bellissimo! Specialmente le tavole in bicromia.
Quale migliore occasione di un paio di settimane a Perugia (e dunque, potenzialmente, 6 pomeriggi alla Biblioteca delle Nuvole, che è uno dei miei luoghi preferiti al mondo) per rileggere i libri di Zerocalcare che non ho a casa?
Un polpo alla gola l'avevo mezzo dimenticato e, rileggendolo dopo tanti anni, non mi stupisco che mi sia rimasto meno impresso di altri suoi fumetti, sia romanzi che reportage. Lo stile grafico e il modo di raccontare ovviamente sono quelli (anche se, secondo me pure, loro si sono evoluti negli anni), ma la storia non l'ho trovata particolarmente interessante.
Quale migliore occasione di un paio di settimane a Perugia (e dunque, potenzialmente, 6 pomeriggi alla Biblioteca delle Nuvole, che è uno dei miei luoghi preferiti al mondo) per rileggere i libri di Zerocalcare che non ho a casa?
Un polpo alla gola l'avevo mezzo dimenticato e, rileggendolo dopo tanti anni, non mi stupisco che mi sia rimasto meno impresso di altri suoi fumetti, sia romanzi che reportage. Lo stile grafico e il modo di raccontare ovviamente sono quelli (anche se, secondo me pure, loro si sono evoluti negli anni), ma la storia non l'ho trovata particolarmente interessante.
The visual style of this book is really, really cool. That, together with the title and general topic (the contradictions of radical politics, according to the back cover), made it difficult to resist when I saw it in the comics section at my local library. While the art is consistently awesome throughout the story, I found the characters (all of them) to be quite unbearable. The dialogues take a lot of patience and, in the end, it seems like they don't really lead anywhere meaningful.
The visual style of this book is really, really cool. That, together with the title and general topic (the contradictions of radical politics, according to the back cover), made it difficult to resist when I saw it in the comics section at my local library. While the art is consistently awesome throughout the story, I found the characters (all of them) to be quite unbearable. The dialogues take a lot of patience and, in the end, it seems like they don't really lead anywhere meaningful.
This book is maximally politically correct, but the emotions in it are raw. It's hard to accomplish both things at the same time! I hope pre-teens love it as much as I loved Gender queer.
This book is maximally politically correct, but the emotions in it are raw. It's hard to accomplish both things at the same time! I hope pre-teens love it as much as I loved Gender queer.
Una storia sui rigurgiti di intolleranza con i quali l’Europa non ha mai fatto pienamente …
Ottimo come sempre, ma leggetevelo su carta, o al limite ascoltatevelo invece di leggerlo
Nessuna valutazione
Nonostante avessi già letto Questa notte non sarà breve su Internazionale ed ascoltato il podcast di Nel nido dei serpenti, mi è venuta voglia di leggere questo suo ultimo lavoro di giornalismo partigiano per intero. Da amante dei fumetti, trovo incredibile come, nel podcast, le voci riescano in qualche modo a sostituire le illustrazioni, rendendo le due versioni della seconda storia quasi intercambiabili. Questo senza nulla togliere al libro, che di per sé è ottimo. Sconsiglio però di acquistarne la versione digitale, che almeno per quel che riguarda l'EPUB è un mezzo disastro: un ammasso di immagini che non sono nemmeno indicizzate come pagine. Era meglio un semplice PDF.
Nonostante avessi già letto Questa notte non sarà breve su Internazionale ed ascoltato il podcast di Nel nido dei serpenti, mi è venuta voglia di leggere questo suo ultimo lavoro di giornalismo partigiano per intero. Da amante dei fumetti, trovo incredibile come, nel podcast, le voci riescano in qualche modo a sostituire le illustrazioni, rendendo le due versioni della seconda storia quasi intercambiabili. Questo senza nulla togliere al libro, che di per sé è ottimo. Sconsiglio però di acquistarne la versione digitale, che almeno per quel che riguarda l'EPUB è un mezzo disastro: un ammasso di immagini che non sono nemmeno indicizzate come pagine. Era meglio un semplice PDF.
L'impresa di cercare di scrivere romanzi 'apocrifi', cioè che immagino siano scritti da un autore …
Complessivamente frustrante ma a tratti geniale
Nessuna valutazione
Calvino mi è stato più volte imposto dalla scuola pubblica e, forse proprio per questo, non l'ho mai amato. Mi è parso il caso di dargli una seconda possibilità, cosa che in qualche altro caso (per esempio coi Promessi sposi di Manzoni) ha portato a riscoperte notevoli.
Questo caleidoscopico romanzo, che é poi quasi un'antologia di incipit di romanzi, non mi ha fatto cambiare idea. Nonostante l'abilità tecnica dell'autore, l'ho trovato poco soddisfacente dal punto di vista della trama generale e quindi, nel complesso, abbastanza noioso. Trovo inoltre antipatico che il personaggio della Lettrice sia presentato come "indispensabile", come se una relazione (etero)romantica fosse d'obbligo per rendere tale un romanzo, mentre tra gli autori dei vari romanzi-nel-romanzo non c'è neanche una scrittrice.
Detto questo, sono almeno due gli incipit che ho letto con vero piacere, quello del telefono (In una rete di linee che s'allacciano) e …
Calvino mi è stato più volte imposto dalla scuola pubblica e, forse proprio per questo, non l'ho mai amato. Mi è parso il caso di dargli una seconda possibilità, cosa che in qualche altro caso (per esempio coi Promessi sposi di Manzoni) ha portato a riscoperte notevoli.
Questo caleidoscopico romanzo, che é poi quasi un'antologia di incipit di romanzi, non mi ha fatto cambiare idea. Nonostante l'abilità tecnica dell'autore, l'ho trovato poco soddisfacente dal punto di vista della trama generale e quindi, nel complesso, abbastanza noioso.
Trovo inoltre antipatico che il personaggio della Lettrice sia presentato come "indispensabile", come se una relazione (etero)romantica fosse d'obbligo per rendere tale un romanzo, mentre tra gli autori dei vari romanzi-nel-romanzo non c'è neanche una scrittrice.
Detto questo, sono almeno due gli incipit che ho letto con vero piacere, quello del telefono (In una rete di linee che s'allacciano) e quello delle cancellazioni (Quale storia laggiù attende la fine?). Specialmente nel secondo caso, non ho potuto che empatizzare con la frustrazione del protagonista costretto ad interrompere la sua lettura.
Segnalo infine uno dei passaggi che, da linguista computazionale, ho trovato particolarmente stuzzicanti e (purtroppo) al passo coi tempi:
M’ha spiegato che la grande abilità dei giapponesi nel fabbricare perfetti equivalenti dei prodotti occidentali si è estesa alla letteratura. Una ditta di Osaka è riuscita ad appropriarsi della formula dei romanzi di Silas Flannery e riesce a produrne di assolutamente inediti e di prim’ordine, tali da poter invadere il mercato mondiale. Ritradotti in inglese (o meglio, tradotti nell’inglese da cui si finge siano stati tradotti), nessun critico saprebbe distinguerli dai Flannery veri.
La notizia di questa diabolica truffa m’ha sconvolto; ma non è solo la comprensibile rabbia per il danno economico e morale: sento anche una trepidante attrazione per questi falsi, per questa propaggine di me stesso che germoglia dal terreno d’un’altra civiltà. Immagino un vecchio giapponese in kimono che passa su un ponticello ricurvo: è il me stesso nipponico che sta immaginando una delle mie storie e giunge a identificarsi con me come risultato d’un itinerario spirituale che m’è completamente estraneo. Per cui i falsi Flannery sfornati dalla ditta truffaldina di Osaka sarebbero sì delle volgari contraffazioni ma nello stesso tempo conterrebbero una sapienza raffinata e arcana di cui i Flannery autentici sono del tutto privi.
Naturalmente, trovandomi di fronte a un estraneo, ho dovuto nascondere l’ambiguità delle mie reazioni, e mi sono dimostrato interessato solo a raccogliere tutti i dati necessari per intentare un processo.
Väldigt intressant projekt men det har sina brister / Proyecto muy interesante pero con sus defectos
Nessuna valutazione
Fem papperslösa kvinnors historier / Cinco historias de mujeres indocumentadas är en helt tvåspråkig (och nästan helt trespråkig) seriebok baserad på intervjuer med fem papperslösa kvinnor som bor eller har bott i Sverige. Det är viktigt att berätta sådana historier på ett tillgänglgit sätt, och hela projektet Tusen serier verkar vara rätt intressant, men boken i sig har vissa brister. Amalia Alvarez beskriver sig själv som en "arbetare som tecknar" snarare än en konstnär, men illustrationerna funkar ändå bra. Däremot är det en massa stor text och relativt få, relativt små bilder, vilket inte var helt oundvikligt trots att texten är parallel på tre olika språk (svenska, spanska och engelska). Det största problemet är dock att texterna inte verkar ha korrekturlästs ordentligt. Det tycker jag är förståeligt, men ändå lite synd.
Fem papperslösa kvinnors historier / Cinco historias de mujeres indocumentadas es un cómic totalmente bilingüe (y casi trilingüe) …
Fem papperslösa kvinnors historier / Cinco historias de mujeres indocumentadas är en helt tvåspråkig (och nästan helt trespråkig) seriebok baserad på intervjuer med fem papperslösa kvinnor som bor eller har bott i Sverige.
Det är viktigt att berätta sådana historier på ett tillgänglgit sätt, och hela projektet Tusen serier verkar vara rätt intressant, men boken i sig har vissa brister. Amalia Alvarez beskriver sig själv som en "arbetare som tecknar" snarare än en konstnär, men illustrationerna funkar ändå bra. Däremot är det en massa stor text och relativt få, relativt små bilder, vilket inte var helt oundvikligt trots att texten är parallel på tre olika språk (svenska, spanska och engelska). Det största problemet är dock att texterna inte verkar ha korrekturlästs ordentligt. Det tycker jag är förståeligt, men ändå lite synd.
Fem papperslösa kvinnors historier / Cinco historias de mujeres indocumentadas es un cómic totalmente bilingüe (y casi trilingüe) basado en entrevistas con cinco mujeres indocumentadas que viven o han vivido en Suecia.
Contar este tipo de historias de una forma accesible es importante, y todo el proyecto contenedor Tusen serier parece muy interesante, pero el libro tiene sus faltas. Amalia Alvarez se presenta como una "trabajadora que dibuja" y no como una artista, pero las ilustraciones a mí me gustaron bastante. Lo que me gusta menos es que hay muchísimo texto y relativamente pocas imágenes relativamente pequeñas, lo cual no era del todo inevitable a pesar de que el texto aparece en paralelo en tres idiomas diferentes (sueco, español e inglés). El mayor problema, sin embargo, es que los textos no parecen haber sido revisados con cuidado, y eso me parece comprensible, pero aun así es una pena.
A page-turning, Kafkaesque dark comedy in brilliant retro style, this graphic novel watches one man …
I should have known better with a book like this
Nessuna valutazione
Despite its inviting art style, I can't say I had fun reading this - as the pretentious call this kind of comic books - "graphic novel". I was compelled by the adjective "Kafkaesque" on the back cover, but I should have learned from previous experience that, if I really want to enjoy something Kafkaesque, I should go back to The Castle or The Trial. There's nothing quite like them. Plus, British humor is very foreign to me most of the time, and this was not one of the times it wasn't.
Despite its inviting art style, I can't say I had fun reading this - as the pretentious call this kind of comic books - "graphic novel". I was compelled by the adjective "Kafkaesque" on the back cover, but I should have learned from previous experience that, if I really want to enjoy something Kafkaesque, I should go back to The Castle or The Trial. There's nothing quite like them. Plus, British humor is very foreign to me most of the time, and this was not one of the times it wasn't.
Rek and Devine (Hundred Rabbits) are among the most inspiring human beings in my RSS feeds. They live aboard a sailboat and, when they embark in a long-distance adventure, they sometimes share their travel logbooks as blog posts and/or, as in this case, (e)books that combine travel impressions with practical tips for other sailors.
I have no knowledge of and no particular interest in sailing, but I always read their updates fondly. In fact, I had already read their Victoria to Sitka logbook transcript online. The ebook, however, is much richer and more polished: I was delighted to learn that we travel at similar speeds (their daily progress at sea is comparable to the distances I travel on my longer bikepacking adventures), enjoy Rek's beautiful, funny illustrations on e-paper and find some recipes to try out at the end of the book.
Rek and Devine (Hundred Rabbits) are among the most inspiring human beings in my RSS feeds. They live aboard a sailboat and, when they embark in a long-distance adventure, they sometimes share their travel logbooks as blog posts and/or, as in this case, (e)books that combine travel impressions with practical tips for other sailors.
I have no knowledge of and no particular interest in sailing, but I always read their updates fondly. In fact, I had already read their Victoria to Sitka logbook transcript online. The ebook, however, is much richer and more polished: I was delighted to learn that we travel at similar speeds (their daily progress at sea is comparable to the distances I travel on my longer bikepacking adventures), enjoy Rek's beautiful, funny illustrations on e-paper and find some recipes to try out at the end of the book.
Che i racconti di questa raccolta siano poesie in prosa, come li descrive l'autore stesso, mi pare abbastanza vero, ma questo non è certo un giudizio di valore. Della poesia hanno, anzi, solo le caratteristiche che meno mi attraggono verso il genere, o meglio verso il suo stereotipo: un notevole sentimentalismo, una certa sconclusionatezza e direi forse anche un pizzico di pretenziosità. Per giunta, l'autore fa mostra di una spiazzante fissazione con l'Italia, l'italianità e, più avanti nel libro, un po' con le nazionalità in generale.
Ho perseverato nella lettura solo perché il libro mi è stato consigliato da mio padre, con cui condivido molte delle mie migliori letture, e per gli incipit promettenti di alcuni dei racconti, quasi nessuno dei quali si è poi rivelato particolarmente memorabile.
Che fatica, 'sti sillabari!
Che i racconti di questa raccolta siano poesie in prosa, come li descrive l'autore stesso, mi pare abbastanza vero, ma questo non è certo un giudizio di valore. Della poesia hanno, anzi, solo le caratteristiche che meno mi attraggono verso il genere, o meglio verso il suo stereotipo: un notevole sentimentalismo, una certa sconclusionatezza e direi forse anche un pizzico di pretenziosità. Per giunta, l'autore fa mostra di una spiazzante fissazione con l'Italia, l'italianità e, più avanti nel libro, un po' con le nazionalità in generale.
Ho perseverato nella lettura solo perché il libro mi è stato consigliato da mio padre, con cui condivido molte delle mie migliori letture, e per gli incipit promettenti di alcuni dei racconti, quasi nessuno dei quali si è poi rivelato particolarmente memorabile.
I had a little bit of idle time during a long weekend in Stockholm and stumbled upon the småtryck (=small print) section at Serieteket (=the comics library). The format is super nice, but when it comes to this particular mini-comic I don't think I've really gotten the point.
I had a little bit of idle time during a long weekend in Stockholm and stumbled upon the småtryck (=small print) section at Serieteket (=the comics library). The format is super nice, but when it comes to this particular mini-comic I don't think I've really gotten the point.
Den här boken med den oemotståndliga titeln En saga om en saga och andra sagor innehåller historien bakom Gösta Berlings saga (en saga om en saga), den korta romanen Tösen från Stormyrtorpet och sju andra korta berättelser (andra sagor) som tar plats på en rad olika platser och historiska epoker. Alla är så välskrivna att man vill gärna läsa igenom dem i ett svep.
Tösen från Stormyrtorpet kostade mig en natts sömn, vilket jag aldrig tänkte skulle hända med just Selma Lagerlöf då språket är inte helt lättläst, i alla fall för mig som andraspråkstalare. Kanske är den här boken lite lättare än Gösta Berling, kanske har jag blivit bättre på att läsa Selma Lagerlöf; säkerligen har romanen, såsom Gösta Berling, en fenomenal öppningsreplik som fick mig att läsa vidare och vidare utan paus.
Den sista novellen, Luftballongen, läste jag tvärtom så långsamt som möjligt …
Den här boken med den oemotståndliga titeln En saga om en saga och andra sagor innehåller historien bakom Gösta Berlings saga (en saga om en saga), den korta romanen Tösen från Stormyrtorpet och sju andra korta berättelser (andra sagor) som tar plats på en rad olika platser och historiska epoker. Alla är så välskrivna att man vill gärna läsa igenom dem i ett svep.
Tösen från Stormyrtorpet kostade mig en natts sömn, vilket jag aldrig tänkte skulle hända med just Selma Lagerlöf då språket är inte helt lättläst, i alla fall för mig som andraspråkstalare. Kanske är den här boken lite lättare än Gösta Berling, kanske har jag blivit bättre på att läsa Selma Lagerlöf; säkerligen har romanen, såsom Gösta Berling, en fenomenal öppningsreplik som fick mig att läsa vidare och vidare utan paus.
Den sista novellen, Luftballongen, läste jag tvärtom så långsamt som möjligt för att jag var rädd på epilogen, och mycket riktigt.
A spingermi a rileggere Sotto la ruota è stato il desiderio di ritrovare una descrizione letteraria della sensazione di spossatezza, nel mio caso tutto sommato lieve, che sto avvertendo all'inizio di quello che sarà il mio ultimo anno di dottorato.
Tornare sui romanzi di Hesse, che ho letto ed amato abbastanza precocemente, mi fa sempre un certo effetto. Alcuni passaggi mi sorprendono per l'esattezza con cui si sono conservati nella mia memoria, quasi fossero pensieri concepiti e molte volte rielaborati da me medesima: è questo il caso della descrizione di Lucius, compagno di seminario del protagonista del romanzo. Altri aspetti - in questo caso il sarcasmo che l'autore riserva al padre e agli insegnanti del protagonista - mi risultano completamente nuovi, come se non li avessi affatto colti alla prima lettura.
A ciò si aggiunge, questa volta, un nuovo apprezzamento per l'abilità di Hesse nel descrivere gli stati …
A spingermi a rileggere Sotto la ruota è stato il desiderio di ritrovare una descrizione letteraria della sensazione di spossatezza, nel mio caso tutto sommato lieve, che sto avvertendo all'inizio di quello che sarà il mio ultimo anno di dottorato.
Tornare sui romanzi di Hesse, che ho letto ed amato abbastanza precocemente, mi fa sempre un certo effetto. Alcuni passaggi mi sorprendono per l'esattezza con cui si sono conservati nella mia memoria, quasi fossero pensieri concepiti e molte volte rielaborati da me medesima: è questo il caso della descrizione di Lucius, compagno di seminario del protagonista del romanzo. Altri aspetti - in questo caso il sarcasmo che l'autore riserva al padre e agli insegnanti del protagonista - mi risultano completamente nuovi, come se non li avessi affatto colti alla prima lettura.
A ciò si aggiunge, questa volta, un nuovo apprezzamento per l'abilità di Hesse nel descrivere gli stati d'animo dell'adolescenza (esempio: "Hans infatti era all'apice della fierezza adolescenziale e aveva antenne sensibili che lo avvertivano di qualunque contatto indesiderato con la propria coscienza"); apprezzamento la cui consapevolezza è data dal fatto di essere diventata una persona adulta e poter guardare a quella fase della vita con relativo distacco. L'altro lato della medaglia è la sensazione di aver perso per sempre la possibilità di identificarmi con i suoi personaggi.
Difficile riconoscersi in questo "femminismo della differenza". Il mio femminismo, se così lo si può e lo si vuole chiamare, è molto più alla Bianca Pitzorno di Extraterrestre alla pari.
Difficile riconoscersi in questo "femminismo della differenza". Il mio femminismo, se così lo si può e lo si vuole chiamare, è molto più alla Bianca Pitzorno di Extraterrestre alla pari.
This short book demystifies how the two systems of technology and capitalism work together and …
Probably better approached as study material
Nessuna valutazione
I enjoyed the conversation through which this book was recommended to me way more than the book itself. Given that I have no training in political economy, I should have approached it as serious out-of-my-comfort-zone academic reading rather than struggling through it late at night or during sleepy Saturday brunches. Even so, the central chapters ("Data", "Labor" and "Landlords") were worth the effort. I only skimmed through the last two ("Risks" and "Futures"), but I guess that's ok because all of them are actually self-contained essays.
I enjoyed the conversation through which this book was recommended to me way more than the book itself. Given that I have no training in political economy, I should have approached it as serious out-of-my-comfort-zone academic reading rather than struggling through it late at night or during sleepy Saturday brunches. Even so, the central chapters ("Data", "Labor" and "Landlords") were worth the effort. I only skimmed through the last two ("Risks" and "Futures"), but I guess that's ok because all of them are actually self-contained essays.