Damiana Atzeni ha valutato La pista di sabbia: 4 stelle

La pista di sabbia di Andrea Camilleri (La memoria -- 717)
"Raprì l'occhi, si susì, annò alla finestra, spalancò le persiane. E la prima cosa che vitti fu un cavaddro, stinnicchiato …
In trasloco da Goodreads, dove avevo lo status di librarian. Ora esploro il Fediverso libresco, vediamo un po' come va...
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46% completato! Damiana Atzeni ha letto 12 di 26 libri.

"Raprì l'occhi, si susì, annò alla finestra, spalancò le persiane. E la prima cosa che vitti fu un cavaddro, stinnicchiato …

Non è un buon momento questo per il commissario Montalbano: con Livia ci sono continui litigi, incomprensioni ingigantite dalla distanza, …

Non è un buon momento questo per il commissario Montalbano: con Livia ci sono continui litigi, incomprensioni ingigantite dalla distanza, …

Caldo torrido, estenuante, sole implacabile: è questa la vampa del mese più infuocato della torrida estate siciliana, ma è anche …

Caldo torrido, estenuante, sole implacabile: è questa la vampa del mese più infuocato della torrida estate siciliana, ma è anche …
La forma dell'acqua è il romanzo di Camilleri dove esordisce il celeberrimo commissario Montalbano. La prima lettura del libro risale a quando avevo 16 anni, e con Camilleri fu amore a prima lettura! Nonostante un forte uso del siciliano (e di parole di cui a prima lettura non si capisce bene il significato) il romanzo scorre che un piacere, una lettura mai noiosa e coinvolgente, dove però i personaggi (escluso il protagonista) rimangono ai margini rispetto all'indagine. Se proprio si vuole trovare una pecca a questo bellissimo romanzo è il finale un po' troppo frettoloso.
La forma dell'acqua è il romanzo di Camilleri dove esordisce il celeberrimo commissario Montalbano. La prima lettura del libro risale a quando avevo 16 anni, e con Camilleri fu amore a prima lettura! Nonostante un forte uso del siciliano (e di parole di cui a prima lettura non si capisce bene il significato) il romanzo scorre che un piacere, una lettura mai noiosa e coinvolgente, dove però i personaggi (escluso il protagonista) rimangono ai margini rispetto all'indagine. Se proprio si vuole trovare una pecca a questo bellissimo romanzo è il finale un po' troppo frettoloso.

Il primo omicidio letterario in terra di mafia della seconda repubblica - un omicidio eccellente seguito da un altro, secondo …
La quarta indagine del commissario Montalbano è una nuova conferma della bravura di Camilleri. Il bello di questo romanzo? Non tanto l'indagine in sè (complessa e ben strutturata, con personaggi ben delineanti e un finale inaspettato), quanto la descrizione fatta dall'autore della Sicilia, dei suoi colori e della sua cucina. E poi, alzi la mano chi, dopo aver letto almeno uno dei libri di Montalbano, non ha inserito parole siciliane nelle proprie frasi? Infine, una menzione d'onore per Catarella: ogni volta che leggo i suoi interventi e le sue risposte sgangherate, rotolo dalle risate!
La quarta indagine del commissario Montalbano è una nuova conferma della bravura di Camilleri. Il bello di questo romanzo? Non tanto l'indagine in sè (complessa e ben strutturata, con personaggi ben delineanti e un finale inaspettato), quanto la descrizione fatta dall'autore della Sicilia, dei suoi colori e della sua cucina. E poi, alzi la mano chi, dopo aver letto almeno uno dei libri di Montalbano, non ha inserito parole siciliane nelle proprie frasi? Infine, una menzione d'onore per Catarella: ogni volta che leggo i suoi interventi e le sue risposte sgangherate, rotolo dalle risate!

«Il commissario invece era di Catania, di nome faceva Salvo Montalbano, e quando voleva capire una cosa, la capiva». Questo …
"Montalbano sono. Dovrei dire pronto, ma non lo dico. Sinceramente, non mi sento pronto" Camilleri non si smentisce: con una frase simile si resta piegati dalle risate per svariati minuti! XD La gita a Tindari è, se possibile, ancora più bello dei precedenti: appassionante come pochi, con una trama importante ma sviluppata alla perfezione e con personaggi sempre ben caratterizzati, inseriti in uno spaccato di Sicilia poco conosciuta, che l'autore con le sue descrizioni riesce a farti amare. In più il dialetto siciliano aggiunge un sano tocco di ironia che non guasta mai. Unico neo: forse la vicenda del traffico d'organi poteva essere trattata meglio e non relegata a un ruolo marginale, ciononostante il libro merita tutte e quattro le stelline.
"Montalbano sono. Dovrei dire pronto, ma non lo dico. Sinceramente, non mi sento pronto" Camilleri non si smentisce: con una frase simile si resta piegati dalle risate per svariati minuti! XD La gita a Tindari è, se possibile, ancora più bello dei precedenti: appassionante come pochi, con una trama importante ma sviluppata alla perfezione e con personaggi sempre ben caratterizzati, inseriti in uno spaccato di Sicilia poco conosciuta, che l'autore con le sue descrizioni riesce a farti amare. In più il dialetto siciliano aggiunge un sano tocco di ironia che non guasta mai. Unico neo: forse la vicenda del traffico d'organi poteva essere trattata meglio e non relegata a un ruolo marginale, ciononostante il libro merita tutte e quattro le stelline.

Sta invecchiando il commissario Montalbano? No, non è questo. È l'amarezza per un caso dai retroscena sconcertanti e orrendi. È …
Avviso sul contenuto Contenuto non adatto ai tifosi doriani
+++ATTENZIONE!!!+++ Si prega i signori strisciati, cioè le rumente, i cacirri... insomma, "quegli altri" di evitare con accuratezza questa recensione ad alto tasso di genoanità. Se continuerete la lettura, lo farete a vostro rischio e pericolo. ;) +++
Genoani si nasce
Per tutta la lettura di questo splendido documento, è stato questo il pensiero che mi ha accompagnato. Genoani si nasce, non si diventa. Il "marchio" del Grifone ti accompagna da prima della nascita per poi rivelarsi con prepotenza al momento opportuno, quando meno uno se l'aspetta. E' successo a De André (diventato genoano in occasione di una partita in cui il Genoa aveva perso contro il Torino, la squadra del padre e del fratello) ed è successo a me, che son diventata genoana l'anno prima in cui quegli altri vincessero lo scudetto. Alla faccia, eh...? Il libro è una "poesia in prosa a tinte rossoblù", dove l'amore fragile ma potente e sincero di De Andrè per l'unica squadra di Genova si mostra intero, in ogni occasione e in ogni frangente: pure quando la squadra finisce in serie C o quando De André viene sequestrato con la moglie in Sardegna, nel 1979. A fine lettura mi è scesa pure una lacrima, ma ritengo sia normale, quando si vive un amore così grande.

Fabrizio De André s'è fatto cremare con la sciarpa del Genoa. S'è nascosto il Genoa dentro al cuore. "Ma come, …
I cowboy non mollano mai è la storia di Max Pezzali che non può mancare nelle biblieteche dei suoi fans più accaniti e affezionati. Nel leggere il libro sembra di sentire la voce di Max che racconta la sua vita, tra contenuti inediti e aneddoti divertenti sul suo passato che non conoscevo. Ho amato tantissimo le parti tecniche del libro, dove Max si lasciava andare a descrizioni di campionature e attrezzature varie, che lui ha usato nella sua vita. Toccante la parte dedicata al figlio, di come ha stravolto la sua vita e di come, a un certo punto, l'abbia costretto a rivedere le sue priorità. Lo ammiravo già come cantante, ora lo apprezzo ancora di più come uomo.
I cowboy non mollano mai è la storia di Max Pezzali che non può mancare nelle biblieteche dei suoi fans più accaniti e affezionati. Nel leggere il libro sembra di sentire la voce di Max che racconta la sua vita, tra contenuti inediti e aneddoti divertenti sul suo passato che non conoscevo. Ho amato tantissimo le parti tecniche del libro, dove Max si lasciava andare a descrizioni di campionature e attrezzature varie, che lui ha usato nella sua vita. Toccante la parte dedicata al figlio, di come ha stravolto la sua vita e di come, a un certo punto, l'abbia costretto a rivedere le sue priorità. Lo ammiravo già come cantante, ora lo apprezzo ancora di più come uomo.

Certe vite sembrano fatte per essere normali. Max, per esempio, nasce a Pavia da una famiglia di piccoli commercianti, sempre …