Damiana Atzeni ha iniziato a leggere L'ortografia di Luca Cignetti

L'ortografia di Luca Cignetti, Silvia Demartini
Perché su "giù" ci vuole l'accento e con "su" invece non ci va? Come mai "brav'uomo" ha l'apostrofo e "buon …
In trasloco da Goodreads, dove avevo lo status di librarian. Ora esploro il Fediverso libresco, vediamo un po' come va...
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86% completato! Damiana Atzeni ha letto 45 di 52 libri.

Perché su "giù" ci vuole l'accento e con "su" invece non ci va? Come mai "brav'uomo" ha l'apostrofo e "buon …
Guida al racconto breve è una risorsa interessante, pensata per chi si avvicina alla scrittura creativa per la prima volta, in particolare al racconto breve. Si propone come una guida pratica, che accompagna il lettore attraverso tutte le fasi della scrittura: dall'ideazione alla struttura, dai personaggi al dialogo, fino alla revisione finale del testo. Confesso di avere scritto anche qualche racconto, seguendo le varie tracce presenti nel libro, ma non so in tutta onestà se li farò leggere a qualcuno o se li pubblicherò. Questo testo è ideale per chi è all'anno zero della scrittura e vuole capire le differenze tra il racconto e il romanzo, ma è poco utile per chi ha già una conoscenza anche intermedia, per chi cerca tecniche avanzate o un approccio più innovativo alla scrittura.
Guida al racconto breve è una risorsa interessante, pensata per chi si avvicina alla scrittura creativa per la prima volta, in particolare al racconto breve. Si propone come una guida pratica, che accompagna il lettore attraverso tutte le fasi della scrittura: dall'ideazione alla struttura, dai personaggi al dialogo, fino alla revisione finale del testo. Confesso di avere scritto anche qualche racconto, seguendo le varie tracce presenti nel libro, ma non so in tutta onestà se li farò leggere a qualcuno o se li pubblicherò. Questo testo è ideale per chi è all'anno zero della scrittura e vuole capire le differenze tra il racconto e il romanzo, ma è poco utile per chi ha già una conoscenza anche intermedia, per chi cerca tecniche avanzate o un approccio più innovativo alla scrittura.

«Il romanzo tende a dirci tutto», scrive V.S. Pritchett nella sua introduzione all'Oxford Book of Short Stories, «mentre il racconto …

«Il romanzo tende a dirci tutto», scrive V.S. Pritchett nella sua introduzione all'Oxford Book of Short Stories, «mentre il racconto …
Grand Hotel Europa è un romanzo che confesso di avere tenuto nella wishlist per troppo tempo. Ora che ho colmato questa lacuna, sono contenta di aver speso del tempo per leggerlo. È un libro che può essere letto su più livelli: è una storia d'amore e di passione (con tanto di scene di s3sso più e meno esplicito); è un viaggio nel mondo dell'arte e del turismo di massa, con aneddoti molto curiosi (soprattutto su Caravaggio); è un compendio alla storia del nostro paese, con opinioni, espresse dai vari personaggi, condivisibili, e uno sguardo attento alle problematiche sociali dei nostri tempi. Perché solo 4 stelle, allora? Semplicemente perché, dopo circa un 20% di lettura, il ritmo, dapprima sostenuto, rallenta in maniera incomprensibile. Ho trovato un po' di difficoltà nel proseguire, ma alla fine sono riuscita a non abbandonarlo.
Grand Hotel Europa è un romanzo che confesso di avere tenuto nella wishlist per troppo tempo. Ora che ho colmato questa lacuna, sono contenta di aver speso del tempo per leggerlo. È un libro che può essere letto su più livelli: è una storia d'amore e di passione (con tanto di scene di s3sso più e meno esplicito); è un viaggio nel mondo dell'arte e del turismo di massa, con aneddoti molto curiosi (soprattutto su Caravaggio); è un compendio alla storia del nostro paese, con opinioni, espresse dai vari personaggi, condivisibili, e uno sguardo attento alle problematiche sociali dei nostri tempi. Perché solo 4 stelle, allora? Semplicemente perché, dopo circa un 20% di lettura, il ritmo, dapprima sostenuto, rallenta in maniera incomprensibile. Ho trovato un po' di difficoltà nel proseguire, ma alla fine sono riuscita a non abbandonarlo.

Uno scrittore olandese arriva nel maestoso, ma decadente Grand Hotel Europa con l’idea di soggiornarvi per il tempo necessario a …

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Sarò onesta, avevo il terrore di iniziare questa lettura. Non perché sia spaventata dalla sua lunghezza (ho letto romanzi anche più lunghi di questo, basti pensare al Signore degli anelli o alle Cronache di Narnia, dei bei mattoni che non hanno bisogno di presentazioni), ma per il fatto che, con la letteratura russa, non vado tanto d'accordo. Ho letto diverse opere di autori russi in passato e mi sono sempre annoiata. L'unico libro che ho veramente amato è stato Anna Karenina, letto, o per meglio dire divorato, un paio di anni fa nel giro di pochi giorni. Quindi quando mi sono trovata tra le mani i quattro volumi di cui è composta l'opera ero decisamente titubante. L'ho iniziato durante le scorse feste di Natale, in modo da avere più tempo da dedicarci. L'inizio è stato davvero confuso, a causa della presenza di tanti, troppi personaggi, e al fatto che il …
Sarò onesta, avevo il terrore di iniziare questa lettura. Non perché sia spaventata dalla sua lunghezza (ho letto romanzi anche più lunghi di questo, basti pensare al Signore degli anelli o alle Cronache di Narnia, dei bei mattoni che non hanno bisogno di presentazioni), ma per il fatto che, con la letteratura russa, non vado tanto d'accordo. Ho letto diverse opere di autori russi in passato e mi sono sempre annoiata. L'unico libro che ho veramente amato è stato Anna Karenina, letto, o per meglio dire divorato, un paio di anni fa nel giro di pochi giorni. Quindi quando mi sono trovata tra le mani i quattro volumi di cui è composta l'opera ero decisamente titubante. L'ho iniziato durante le scorse feste di Natale, in modo da avere più tempo da dedicarci. L'inizio è stato davvero confuso, a causa della presenza di tanti, troppi personaggi, e al fatto che il primo libro dell'opera, a mio giudizio, non aveva mai visto un correttore di bozze o un editor prima di essere pubblicato. Dal secondo volume la storia ha iniziato a prendermi. La situazione è sensibilmente peggiorata sul quarto volume dell'opera, dove addirittura erano le segnature ad essere tagliate storte: a momenti non si capiva ciò che c'era scritto. L'opera è ambientata all'epoca delle guerre tra la Russia e la Francia di Bonaparte, dal 1805 fino all'insurrezione del 1812. L'autore riesce a descrivere molto bene gli ambienti delle società dell'epoca e nei caratteri dei personaggi viene risaltata la qualità, i pregi e i difetti di ciascuno di loro, dai Rostov ai Kuraghin ai Bolkonski. Spiccano particolarmente i personaggi di Natascia, del principe Andrea e di Pierre Besuchov. Il modo di scrivere di Tolstoj è fluido e vivace, anche se la parte dedicata alla descrizione delle varie battaglie e anche la parte finale mi ha un po' annoiato. Ho apprezzato anche la traduzione delle varie parti in francese e in tedesco (soprattutto quest'ultima, dato che non capisco il tedesco). Ho dato solo 4 stelle a causa dell'edizione curata (si fa per dire) da Famiglia cristiana. Il motivo l'ho scritto in precedenza, se avessero curato meglio il primo volume e fossero stati attenti nel tagliare correttamente le segnature del quarto le stelle sarebbero state 5. Per il resto l'opera mi è piaciuta molto, insieme ad Anna Karenina gli unici due libri che ho amato della letteratura russa.

Edizione pubblicata da Famiglia cristiana senza ISBN

I media definiscono le nostre percezioni, organizzano le nostre esperienze e reazioni emotive, condizionando ogni gesto e azione sociale. In …