Recensione dell’intera saga “I segreti di Nicholas Flamel l’immortale”
4 stelle
La saga di Nicholas Flamel stava da troppo tempo nel mio e-reader, l’avevo scaricata tipo una decina di anni fa e ancora non mi ero decisa a leggerla. Devo dire che, nonostante sia dedicata a bambini e adolescenti, è una saga godibilissima anche da una vecchietta come me. Tutti e sei i libri sono ottimi, coinvolgenti e scritti molto bene, sono perfetti per chi ama il fantasy mista alla mitologia. La trama è appassionante e ricca di colpi di scena, si legge in pochi giorni e ti tiene incollata alle pagine. La cosa interessante è che, alla fine del libro, l’autore include alcuni riferimenti ai luoghi o agli oggetti utilizzati all’interno della saga, per renderla più attinente con la realtà. La saga è suddivisa in due trilogie. Il primo libro già ti permette di innamorarti dei personaggi e delle loro vicende. Due ragazzini gemelli, convinti di passare una normale estate, …
La saga di Nicholas Flamel stava da troppo tempo nel mio e-reader, l’avevo scaricata tipo una decina di anni fa e ancora non mi ero decisa a leggerla. Devo dire che, nonostante sia dedicata a bambini e adolescenti, è una saga godibilissima anche da una vecchietta come me. Tutti e sei i libri sono ottimi, coinvolgenti e scritti molto bene, sono perfetti per chi ama il fantasy mista alla mitologia. La trama è appassionante e ricca di colpi di scena, si legge in pochi giorni e ti tiene incollata alle pagine. La cosa interessante è che, alla fine del libro, l’autore include alcuni riferimenti ai luoghi o agli oggetti utilizzati all’interno della saga, per renderla più attinente con la realtà. La saga è suddivisa in due trilogie. Il primo libro già ti permette di innamorarti dei personaggi e delle loro vicende. Due ragazzini gemelli, convinti di passare una normale estate, fatta di lavoretti e pausa dallo studio, si ritrovano nel bel mezzo di uno scontro magico tra due immortali che li porterà lontano da casa. Chi li accompagna è il celebre alchimista Nicholas Flamel e sua moglie Perenelle, immortali custodi del famoso libro di Abramo il Mago. Il secondo è, se possibile, ancora meglio del primo. Le avventure dei nostri si spostano a Parigi, dove la caccia al Libro di Abramo prosegue. Più colpi di scena e azione rispetto al primo, sullo sfondo della capitale francese che verrà semi distrutta dagli scontri raccontati nel libro (povera Notre Dame…) Il terzo libro chiude la prima trilogia con un finale aperto. Con la moglie prigioniera ad Alcatraz, Flamel è costretto a proteggere i ragazzini, famosi come i Gemelli della Profezia, rifugiandosi a Londra, la città che però lo considera come un nemico (a differenza di Parigi sua città d’adozione), mentre l’immortalità, garantita dal Libro di Abramo, svanisce ogni giorno che passa. I colpi di scena, gli scontri e i personaggi sono meglio gestiti e rendono il libro il migliore della prima trilogia. Il primo libro della seconda trilogia è invece quello che mi è piaciuto di meno, l’ho trovato un po’ noioso e con meno colpi di scena rispetto ai precedenti forse perché è servito sia come “riassunto delle puntate precedenti”, per chi non avesse letto la prima trilogia, sia come preparazione per le azioni e lo svolgimento dei fatti che avrebbe caratterizzato i due libri successivi. Il quinto libro è, a mio avviso, il migliore in assoluto di tutta la saga, divorato nel giro di due giorni. Azione, colpi di scena, i gemelli della profezia divisi, uno contro l’altro e per la prima volta entra in scena la leggendaria Atlantide, chiamata nel romanzo Danu Talis. La narrazione infatti si divide: da una parte segue le avventure dei gemelli nel presente; dall’altra segue gli altri protagonisti della saga nel luogo dove la civiltà ha avuto inizio. L’ultimo libro chiude il cerchio su una saga fantastica, ricca di sorprese e di emozioni uniche. Confermo il mio giudizio dell’inizio: trama coinvolgente, scritta in maniera scorrevole, con un finale sorprendente che tiene incollati alle pagine fino alla fine (ho fatto le ore piccole ieri notte per cercare di finirlo). Lo consiglio davvero a chi desidera un fantasy fuori dagli schemi, lontano dai soliti Harry Potter o Il signore degli anelli.








