Damiana Atzeni ha valutato Retrovisioni: 5 stelle

Retrovisioni di Lucia Zorzi
Cosa comporta collaborare ad un programma televisivo? Se parliamo di "Quelli che il calcio...", l'insolito e paradossale sono di casa. …
In trasloco da Goodreads, dove avevo lo status di librarian. Ora esploro il Fediverso libresco, vediamo un po' come va...
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Cosa comporta collaborare ad un programma televisivo? Se parliamo di "Quelli che il calcio...", l'insolito e paradossale sono di casa. …
Complimenti per la televisione è la trascrizione di un'intervista fatta dall'autore a Bruno Vogliono, uno dei più famosi talent scout e autori televisivi della Rai. A lui si devono infatti la scoperta di numerosi talenti tutt'oggi in attività sul piccolo schermo: da Fabio Fazio a Piero Chiambretti, passando per Enzo Iacchetti e i fratelli Guzzanti. Tra numerosi aneddoti divertenti e il racconto deilla creazione di alcuni dei programmi televisivi più celebri (la nascita di Quelli che il calcio mi ha entusiasmata!) si ottiene un ottimo spaccato della nostra società. Da leggere insieme a Senza rete di Angelo Guglielmi per comprendere al meglio quell'autentico miracolo televisivo che fu la Rai3 degli anni 1987/1994.
Complimenti per la televisione è la trascrizione di un'intervista fatta dall'autore a Bruno Vogliono, uno dei più famosi talent scout e autori televisivi della Rai. A lui si devono infatti la scoperta di numerosi talenti tutt'oggi in attività sul piccolo schermo: da Fabio Fazio a Piero Chiambretti, passando per Enzo Iacchetti e i fratelli Guzzanti. Tra numerosi aneddoti divertenti e il racconto deilla creazione di alcuni dei programmi televisivi più celebri (la nascita di Quelli che il calcio mi ha entusiasmata!) si ottiene un ottimo spaccato della nostra società. Da leggere insieme a Senza rete di Angelo Guglielmi per comprendere al meglio quell'autentico miracolo televisivo che fu la Rai3 degli anni 1987/1994.

A Bruno Voglino, storico autore Rai, inventore di programmi e geniale talent scout, si deve la scoperta di un'intera generazione …
Voi siete qui è l'originale titolo di questo interessante e innovativo libro, scritto a quattro mani da Fabio Fazio e Flavio Caroli, e rappresenta una bellissima conversazione sull'arte in tutte le sue manifestazioni. Diciannove capitoli, inframmezzati da magnifiche fotografie di opere d'arte ed esplicative schede tecniche sui movimenti artistici e i protagonisti dell'arte, in cui i due autori trasformano il linguaggio dell'arte in un discorso comprensibile a tutti, anche ai meno esperti in materia. L'arte che ci connette alle nostre radici, che ci fa capire ciò che siamo, in un viaggio nello spazione e nel tempo dentro e intorno a noi. Quello tra Fazio e Caroli è un dialogo alla ricerca dell'emozione ideale, sviluppato in un libro che fa riflettere, portandoci nel passato ma aprendo anche finestre sul domani: il libro fa emergere la relazione dell'arte con la matematica, il sacro, la globalizzazione, la libertà, il paesaggio e la musica. …
Voi siete qui è l'originale titolo di questo interessante e innovativo libro, scritto a quattro mani da Fabio Fazio e Flavio Caroli, e rappresenta una bellissima conversazione sull'arte in tutte le sue manifestazioni. Diciannove capitoli, inframmezzati da magnifiche fotografie di opere d'arte ed esplicative schede tecniche sui movimenti artistici e i protagonisti dell'arte, in cui i due autori trasformano il linguaggio dell'arte in un discorso comprensibile a tutti, anche ai meno esperti in materia. L'arte che ci connette alle nostre radici, che ci fa capire ciò che siamo, in un viaggio nello spazione e nel tempo dentro e intorno a noi. Quello tra Fazio e Caroli è un dialogo alla ricerca dell'emozione ideale, sviluppato in un libro che fa riflettere, portandoci nel passato ma aprendo anche finestre sul domani: il libro fa emergere la relazione dell'arte con la matematica, il sacro, la globalizzazione, la libertà, il paesaggio e la musica. Le persone che hanno amato le conversazioni fatte dai due autori del libro nelle passate stagioni di Che tempo che fa sicuramente amerà anche questo libro.

Un quadro protetto da una teca davanti alla quale si assiepano i visitatori, nel vano tentativo di poterne osservare per …
Conoscendo e seguendo Luciana Littizzetto ormai da parecchi anni sono rimasta molto sorpresa quando venni a sapere della prossima pubblicazione di un libro dove raccontava, in prima persona, della sua esperienza di affido. Io mi fido di te è un libro bellissimo, intimo, ricco di verità e di amore verso i suoi ragazzi, con un pizzico di ironia tipico di Luciana. Tra l'emozione e l'ilarità il libro scorre via che un piacere, tra aneddoti di vita sua e dei suoi figli e racconti di genitrici del mondo animale. Assolutamente consigliato: troverete, tra queste pagine autobiografiche, il racconto della bellezza e della difficoltà di essere genitori affidatari.
Conoscendo e seguendo Luciana Littizzetto ormai da parecchi anni sono rimasta molto sorpresa quando venni a sapere della prossima pubblicazione di un libro dove raccontava, in prima persona, della sua esperienza di affido. Io mi fido di te è un libro bellissimo, intimo, ricco di verità e di amore verso i suoi ragazzi, con un pizzico di ironia tipico di Luciana. Tra l'emozione e l'ilarità il libro scorre via che un piacere, tra aneddoti di vita sua e dei suoi figli e racconti di genitrici del mondo animale. Assolutamente consigliato: troverete, tra queste pagine autobiografiche, il racconto della bellezza e della difficoltà di essere genitori affidatari.

Luciana Littizzetto racconta questa storia privata in un memoir potente e originale
"Te che non sei nato dalla mia …

Il funzionamento dei segni e la loro influenza sociale, il modo in cui sono costituiti e hanno effetti i testi …

La semiotica è considerata generalmente una disciplina complicata. La sua terminologia è fatta di neologismi apparentemente astrusi dietro i quali …
Uno dei tanti cimeli che compongono la mia libreria. Questo è l'ultimo arrivato, ma presto ne caricherò altri...
Uno dei tanti cimeli che compongono la mia libreria. Questo è l'ultimo arrivato, ma presto ne caricherò altri...
Ricordatemi come vi pare può essere considerato il testamento spirituale di Michela Murgia. Un lungo e sincero colloquio tra l'autrice e Beppe Cottafavi, suo editor e amico, che racconta la sua vita, con tutte le dinamiche e gli inciampi del caso, nell'ora in cui la sua vita si sta spegnendo. Un libro, come tutti quelli della Murgia, che merita di essere letto, intenso e coerente con le sue idee, e che permette una rilettura più profonda dei suoi testi. La sua lucidità nel racconto è disarmante, è onesta e coraggiosa fino alla fine. All'interno si tovano anche quattro racconti ritrovati e inseriti tra un ricordo e l'altro.
Ricordatemi come vi pare può essere considerato il testamento spirituale di Michela Murgia. Un lungo e sincero colloquio tra l'autrice e Beppe Cottafavi, suo editor e amico, che racconta la sua vita, con tutte le dinamiche e gli inciampi del caso, nell'ora in cui la sua vita si sta spegnendo. Un libro, come tutti quelli della Murgia, che merita di essere letto, intenso e coerente con le sue idee, e che permette una rilettura più profonda dei suoi testi. La sua lucidità nel racconto è disarmante, è onesta e coraggiosa fino alla fine. All'interno si tovano anche quattro racconti ritrovati e inseriti tra un ricordo e l'altro.

«Immaginiamola questa ragazzina sedicenne che riceve la più misteriosa delle visite, e si sente dire che presto avrà un figlio. …
Amarsi vuol dire perdere l'equilibrio, derubarsi l'un l'altro, attrarsi e spaventarsi, scambiarsi di posto: è questo che fanno Eleonora e Chirù. La loro è una storia di apprendistato, dono, manipolazione e gioventù. Lei maestra, lui allievo, ma entrambi impreparati davanti alla lezione più difficile: quando l'amore smette di essere una forza e diventa un potere?
Amarsi vuol dire perdere l'equilibrio, derubarsi l'un l'altro, attrarsi e spaventarsi, scambiarsi di posto: è questo che fanno Eleonora e Chirù. La loro è una storia di apprendistato, dono, manipolazione e gioventù. Lei maestra, lui allievo, ma entrambi impreparati davanti alla lezione più difficile: quando l'amore smette di essere una forza e diventa un potere?

Quando Eleonora e Chirù s'incontrano, lui ha diciotto anni e lei venti di più. Le loro vite sembrano non avere …
"Acabar", in spagnolo, significa finire. E in sardo "accabadora" è colei che finisce. Agli occhi della comunità il suo non è il gesto di un'assassina, ma quello amorevole e pietoso di chi aiuta il destino a compiersi. È lei l'ultima madre. Maria e Tzia Bonaria vivono come madre e figlia, ma la loro intesa ha il valore speciale delle cose che si sono scelte. La vecchia sarta ha visto Maria rubacchiare in un negozio, e siccome nessuno la guardava ha pensato di prenderla con sé, perché "le colpe, come le persone, iniziano a esistere se qualcuno se ne accorge". E adesso avrà molto da insegnare a quella bambina cocciuta e sola: come cucire le asole, come armarsi per le guerre che l'aspettano, come imparare l'umiltà di accogliere sia la vita sia la morte. D'altra parte, "non c'è nessun vivo che arrivi al suo giorno senza aver avuto padri e madri …
"Acabar", in spagnolo, significa finire. E in sardo "accabadora" è colei che finisce. Agli occhi della comunità il suo non è il gesto di un'assassina, ma quello amorevole e pietoso di chi aiuta il destino a compiersi. È lei l'ultima madre. Maria e Tzia Bonaria vivono come madre e figlia, ma la loro intesa ha il valore speciale delle cose che si sono scelte. La vecchia sarta ha visto Maria rubacchiare in un negozio, e siccome nessuno la guardava ha pensato di prenderla con sé, perché "le colpe, come le persone, iniziano a esistere se qualcuno se ne accorge". E adesso avrà molto da insegnare a quella bambina cocciuta e sola: come cucire le asole, come armarsi per le guerre che l'aspettano, come imparare l'umiltà di accogliere sia la vita sia la morte. D'altra parte, "non c'è nessun vivo che arrivi al suo giorno senza aver avuto padri e madri a ogni angolo di strada".