Damiana Atzeni ha valutato La voce del violino: 4 stelle

La voce del violino di Andrea Camilleri (La Memoria ;)
«Il commissario invece era di Catania, di nome faceva Salvo Montalbano, e quando voleva capire una cosa, la capiva». Questo …
In trasloco da Goodreads, dove avevo lo status di librarian. Ora esploro il Fediverso libresco, vediamo un po' come va...
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«Il commissario invece era di Catania, di nome faceva Salvo Montalbano, e quando voleva capire una cosa, la capiva». Questo …
"Montalbano sono. Dovrei dire pronto, ma non lo dico. Sinceramente, non mi sento pronto" Camilleri non si smentisce: con una frase simile si resta piegati dalle risate per svariati minuti! XD La gita a Tindari è, se possibile, ancora più bello dei precedenti: appassionante come pochi, con una trama importante ma sviluppata alla perfezione e con personaggi sempre ben caratterizzati, inseriti in uno spaccato di Sicilia poco conosciuta, che l'autore con le sue descrizioni riesce a farti amare. In più il dialetto siciliano aggiunge un sano tocco di ironia che non guasta mai. Unico neo: forse la vicenda del traffico d'organi poteva essere trattata meglio e non relegata a un ruolo marginale, ciononostante il libro merita tutte e quattro le stelline.
"Montalbano sono. Dovrei dire pronto, ma non lo dico. Sinceramente, non mi sento pronto" Camilleri non si smentisce: con una frase simile si resta piegati dalle risate per svariati minuti! XD La gita a Tindari è, se possibile, ancora più bello dei precedenti: appassionante come pochi, con una trama importante ma sviluppata alla perfezione e con personaggi sempre ben caratterizzati, inseriti in uno spaccato di Sicilia poco conosciuta, che l'autore con le sue descrizioni riesce a farti amare. In più il dialetto siciliano aggiunge un sano tocco di ironia che non guasta mai. Unico neo: forse la vicenda del traffico d'organi poteva essere trattata meglio e non relegata a un ruolo marginale, ciononostante il libro merita tutte e quattro le stelline.

Sta invecchiando il commissario Montalbano? No, non è questo. È l'amarezza per un caso dai retroscena sconcertanti e orrendi. È …
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+++ATTENZIONE!!!+++ Si prega i signori strisciati, cioè le rumente, i cacirri... insomma, "quegli altri" di evitare con accuratezza questa recensione ad alto tasso di genoanità. Se continuerete la lettura, lo farete a vostro rischio e pericolo. ;) +++
Genoani si nasce
Per tutta la lettura di questo splendido documento, è stato questo il pensiero che mi ha accompagnato. Genoani si nasce, non si diventa. Il "marchio" del Grifone ti accompagna da prima della nascita per poi rivelarsi con prepotenza al momento opportuno, quando meno uno se l'aspetta. E' successo a De André (diventato genoano in occasione di una partita in cui il Genoa aveva perso contro il Torino, la squadra del padre e del fratello) ed è successo a me, che son diventata genoana l'anno prima in cui quegli altri vincessero lo scudetto. Alla faccia, eh...? Il libro è una "poesia in prosa a tinte rossoblù", dove l'amore fragile ma potente e sincero di De Andrè per l'unica squadra di Genova si mostra intero, in ogni occasione e in ogni frangente: pure quando la squadra finisce in serie C o quando De André viene sequestrato con la moglie in Sardegna, nel 1979. A fine lettura mi è scesa pure una lacrima, ma ritengo sia normale, quando si vive un amore così grande.

Fabrizio De André s'è fatto cremare con la sciarpa del Genoa. S'è nascosto il Genoa dentro al cuore. "Ma come, …
I cowboy non mollano mai è la storia di Max Pezzali che non può mancare nelle biblieteche dei suoi fans più accaniti e affezionati. Nel leggere il libro sembra di sentire la voce di Max che racconta la sua vita, tra contenuti inediti e aneddoti divertenti sul suo passato che non conoscevo. Ho amato tantissimo le parti tecniche del libro, dove Max si lasciava andare a descrizioni di campionature e attrezzature varie, che lui ha usato nella sua vita. Toccante la parte dedicata al figlio, di come ha stravolto la sua vita e di come, a un certo punto, l'abbia costretto a rivedere le sue priorità. Lo ammiravo già come cantante, ora lo apprezzo ancora di più come uomo.
I cowboy non mollano mai è la storia di Max Pezzali che non può mancare nelle biblieteche dei suoi fans più accaniti e affezionati. Nel leggere il libro sembra di sentire la voce di Max che racconta la sua vita, tra contenuti inediti e aneddoti divertenti sul suo passato che non conoscevo. Ho amato tantissimo le parti tecniche del libro, dove Max si lasciava andare a descrizioni di campionature e attrezzature varie, che lui ha usato nella sua vita. Toccante la parte dedicata al figlio, di come ha stravolto la sua vita e di come, a un certo punto, l'abbia costretto a rivedere le sue priorità. Lo ammiravo già come cantante, ora lo apprezzo ancora di più come uomo.

Certe vite sembrano fatte per essere normali. Max, per esempio, nasce a Pavia da una famiglia di piccoli commercianti, sempre …

La storia che ho voluto raccontare, lo dico subito, è una storia crudele. Per festeggiare il superamento dell'esame di maturità, …
Due amici, Marco e Andrea, ormai trentenni, decidono di andare a vivere insieme. L'intenzione iniziale è quella di darsi alla pazza gioia: grandi feste, gran via vai di donne, mercoledi passati di fronte alle partite di Champions e domeniche dedicate alle maratone cinematografiche. Tutto gira a meraviglia finché accade, l'imprevisto: Andrea, quello più propenso alle storie impossibili e agli amori non corrisposti, mentre cerca di affittare la casa dell'amico s'innamora, follemente e perdutamente, dell'inquilina che presto andrà ad occupare quella casa lasciata sfitta dopo il trasferimento. Di più non vi anticipo altrimenti rischio di spoilerare il finale. La traiettoria casuale dell'amore è un romanzo il cui protagonista è, appunto, l'imprevisto, quello che ti costringe a rivoluzionare ogni cosa, le tue certezze e i piani della tua vita. Devo fare i miei complimenti all'autore: con la sua lettura scorrevole e leggera, dopo due lavori buoni ma non eccezionali, è riuscito a …
Due amici, Marco e Andrea, ormai trentenni, decidono di andare a vivere insieme. L'intenzione iniziale è quella di darsi alla pazza gioia: grandi feste, gran via vai di donne, mercoledi passati di fronte alle partite di Champions e domeniche dedicate alle maratone cinematografiche. Tutto gira a meraviglia finché accade, l'imprevisto: Andrea, quello più propenso alle storie impossibili e agli amori non corrisposti, mentre cerca di affittare la casa dell'amico s'innamora, follemente e perdutamente, dell'inquilina che presto andrà ad occupare quella casa lasciata sfitta dopo il trasferimento. Di più non vi anticipo altrimenti rischio di spoilerare il finale. La traiettoria casuale dell'amore è un romanzo il cui protagonista è, appunto, l'imprevisto, quello che ti costringe a rivoluzionare ogni cosa, le tue certezze e i piani della tua vita. Devo fare i miei complimenti all'autore: con la sua lettura scorrevole e leggera, dopo due lavori buoni ma non eccezionali, è riuscito a creare finalmente un romanzo degno di tal nome!

"Mi sentivo benissimo. Io e Andrea eravamo le teste di serie numero uno nel tabellone degli amici che stavano facendo …

Perché il passato è sempre più bello del presente? Perché le cose, quando accadono, non sono mai come ce le …

Di cosa è fatto un uomo? E un maschio? Come si deve comportare un maschio (ad esempio il nostro Riccardo) …