Damiana Atzeni ha finito di leggere Il grifone fragile di Tonino Cagnucci (Storie e miti -- 215)
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+++ATTENZIONE!!!+++ Si prega i signori strisciati, cioè le rumente, i cacirri... insomma, "quegli altri" di evitare con accuratezza questa recensione ad alto tasso di genoanità. Se continuerete la lettura, lo farete a vostro rischio e pericolo. ;) +++
Genoani si nasce
Per tutta la lettura di questo splendido documento, è stato questo il pensiero che mi ha accompagnato. Genoani si nasce, non si diventa. Il "marchio" del Grifone ti accompagna da prima della nascita per poi rivelarsi con prepotenza al momento opportuno, quando meno uno se l'aspetta. E' successo a De André (diventato genoano in occasione di una partita in cui il Genoa aveva perso contro il Torino, la squadra del padre e del fratello) ed è successo a me, che son diventata genoana l'anno prima in cui quegli altri vincessero lo scudetto. Alla faccia, eh...? Il libro è una "poesia in prosa a tinte rossoblù", dove l'amore fragile ma potente e sincero di De Andrè per l'unica squadra di Genova si mostra intero, in ogni occasione e in ogni frangente: pure quando la squadra finisce in serie C o quando De André viene sequestrato con la moglie in Sardegna, nel 1979. A fine lettura mi è scesa pure una lacrima, ma ritengo sia normale, quando si vive un amore così grande.
