SallyScrive ha valutato Tolkien contro le macchine: 5 stelle

Tolkien contro le macchine di Sébastien Fontenelle, Sara Clamor
TOLKIEN NON È QUELLO CHE CI VUOLE FAR CREDERE LA DESTRA.
Le guerre culturali sono così feroci da riversarsi …
🪐 Fantascienza 🧙🏻♂️ Fantasy 🧛🏻♀️ Horror | 🇪🇺 🏳️🌈 🏳️⚧️ Leggo solo libri che mi piacciono. Mi sto trasferendo qui da Anobii ➡️ www.anobii.com/it/sallyscrive/profile/activity 🦋 bsky.app/profile/sallyscrive.bsky.social
Questo collegamento si apre in una finestra pop-up

TOLKIEN NON È QUELLO CHE CI VUOLE FAR CREDERE LA DESTRA.
Le guerre culturali sono così feroci da riversarsi …
Seguo Stefania su Substack e YouTube ed è una voce che mi piace. Il suo approccio narrativo ai videogiochi è molto simile alla mia concezione di gioco: un modo non per "staccare la mente", ma per ricalibrarla sui canali giusti.
Seguo Stefania su Substack e YouTube ed è una voce che mi piace. Il suo approccio narrativo ai videogiochi è molto simile alla mia concezione di gioco: un modo non per "staccare la mente", ma per ricalibrarla sui canali giusti.
Didion sa sicuramente scrivere e il libro si legge tutto d'un fiato. Consegna un'immagine di una madre che si ritrova a prendersi cura della figlia che entra ed esce da vari ospedali tra Los Angeles e New York per complicazioni dopo una non diagnosticata polmonite. Nel frattempo, il marito muore improvvisamente, e quindi il lutto per il marito si mescola al dolore per le condizioni della figlia. La narrazione del presente si interseca con ricordi familiari in una sorta di flusso di coscienza. Il pensiero magico è la convinzione (accennata tre volte, mai approfondita) che il marito tornerà. Il libro è diviso in due: nella prima parte, si prende cura della figlia, nella seconda, cerca di riprendere le sue attività quotidiane, il lavoro, le frequentazioni sociali. Alla fine ci riesce. Il marito non torna. Il 2004 e il 2005 sono sicuramente stati anni difficili per Didion, che ha perso prima …
Didion sa sicuramente scrivere e il libro si legge tutto d'un fiato. Consegna un'immagine di una madre che si ritrova a prendersi cura della figlia che entra ed esce da vari ospedali tra Los Angeles e New York per complicazioni dopo una non diagnosticata polmonite. Nel frattempo, il marito muore improvvisamente, e quindi il lutto per il marito si mescola al dolore per le condizioni della figlia. La narrazione del presente si interseca con ricordi familiari in una sorta di flusso di coscienza. Il pensiero magico è la convinzione (accennata tre volte, mai approfondita) che il marito tornerà. Il libro è diviso in due: nella prima parte, si prende cura della figlia, nella seconda, cerca di riprendere le sue attività quotidiane, il lavoro, le frequentazioni sociali. Alla fine ci riesce. Il marito non torna. Il 2004 e il 2005 sono sicuramente stati anni difficili per Didion, che ha perso prima il marito e poi la figlia. Un dolore terribile. Qui rappresentato in modo semplice e schietto. Il lutto è un'esperienza troppo personale per ritrovare la mia esperienza (sicuramente più serena) nella sua. Ho preferito come Alice Sebold rappresenta il lutto, il dolore e la perdita in "Amabili resti".

È la sera del 30 dicembre 2003 quando John Gregory Dunne, sposato da quarant’anni con Joan Didion, muore all’improvviso. Da …
Inizierò mese prossimo una serie di tre incontri di lettura/scrittura sui temi del lutto e della perdita con il Carver Club. Penso saranno incontri intensi: negli ultimi anni abbiamo vissuto traumi individuali e collettivi importanti. La lettura in sé spero mi aiuti a scendere a patti con i miei dolori e le mie paure.
Inizierò mese prossimo una serie di tre incontri di lettura/scrittura sui temi del lutto e della perdita con il Carver Club. Penso saranno incontri intensi: negli ultimi anni abbiamo vissuto traumi individuali e collettivi importanti. La lettura in sé spero mi aiuti a scendere a patti con i miei dolori e le mie paure.

Parma, ottobre 2026. Qualcosa di oscuro sta trasformando gli uomini. Quando inizia l’invasione, per il tredicenne Andrea è l’ultimo giorno …
È impegnativo leggere i saggi di un autore, perché ci sta dicendo in poche righe quello che altrove ci ha raccontato in 400 pagine. Ursula K. Le Guin non è una donna come le altre, è profondamente intelligente e sensibile, ha idee ben precise e una cultura molto vasta, una formazione multiculturale e progressista grazie a dei genitori anche loro intelligenti e sensibili, un antropologo e una scrittrice, che hanno prestato attenzione alle cose importanti e hanno insegnato alla figlia che intelligenza e gentilezza sono due qualità che possono andare a braccetto. Questa raccolta di saggi sembra quasi una biografia molto soggettiva e non lineare, una lente che ingrandisce le cose importanti che Ursula pensava, conosceva, immaginava, credeva. Se amate questa autrice, se volete amarla, leggete questo libro.
È impegnativo leggere i saggi di un autore, perché ci sta dicendo in poche righe quello che altrove ci ha raccontato in 400 pagine. Ursula K. Le Guin non è una donna come le altre, è profondamente intelligente e sensibile, ha idee ben precise e una cultura molto vasta, una formazione multiculturale e progressista grazie a dei genitori anche loro intelligenti e sensibili, un antropologo e una scrittrice, che hanno prestato attenzione alle cose importanti e hanno insegnato alla figlia che intelligenza e gentilezza sono due qualità che possono andare a braccetto. Questa raccolta di saggi sembra quasi una biografia molto soggettiva e non lineare, una lente che ingrandisce le cose importanti che Ursula pensava, conosceva, immaginava, credeva. Se amate questa autrice, se volete amarla, leggete questo libro.

Nuova edizione con due testi aggiuntivi selezionati e tradotti da Veronica Raimo. Scrittrice di grande successo internazionale, associata a un …

"Partito da Monaco alle 20.35 del 1° maggio, arrivato a Vienna il mattino dopo sul presto; sarei dovuto arrivare alle …

Bastiano è un ragazzino goffo, grassoccio, soprattutto molto solo. E ha una grande passione: leggere. In un giorno di pioggia, …

Il giorno del suo diciottesimo compleanno, Marian ha ben poco da festeggiare: la madre l'ha promessa in sposa al detestabile …
Purtroppo non è stato quello che mi aspettavo. Sapevo che avrei letto un fantasy per ragazzi, ma mi aspettavo dei guizzi creativi qui e là, un mondo magico più originale e un cattivo più complesso.
Ho apprezzato i riferimenti all'universo letterario shakespeariano, ma i richiami rimangono strizzate d'occhio superficiali e la storia principale si evolve ignorando le tematiche e lo stile dell'autore inglese.
La storia è semplice e prevedibile, non tenta mai di deviare dai binari prestabiliti, costellata di contraddizioni sul funzionamento della magia e sulle meccaniche del mondo magico. Le creature descritte sono interessanti, ma non approfondite e l'impressione è che questo mondo magico sia vuoto e statico.
Sicuramente adatto a ragazzin* sotto ai 12 anni, infatti lo regalerò a mia nipote.
Purtroppo non è stato quello che mi aspettavo. Sapevo che avrei letto un fantasy per ragazzi, ma mi aspettavo dei guizzi creativi qui e là, un mondo magico più originale e un cattivo più complesso.
Ho apprezzato i riferimenti all'universo letterario shakespeariano, ma i richiami rimangono strizzate d'occhio superficiali e la storia principale si evolve ignorando le tematiche e lo stile dell'autore inglese.
La storia è semplice e prevedibile, non tenta mai di deviare dai binari prestabiliti, costellata di contraddizioni sul funzionamento della magia e sulle meccaniche del mondo magico. Le creature descritte sono interessanti, ma non approfondite e l'impressione è che questo mondo magico sia vuoto e statico.
Sicuramente adatto a ragazzin* sotto ai 12 anni, infatti lo regalerò a mia nipote.
Il romanzo è costruito come un sestetto musicale, con sei storie incastonate l'una nell'altra, dove la prima storia è interrotta a metà e le successive cinque sono presentate integralmente, finché l'ultima storia (la sesta) è mostrata per intero. Poi si torna indietro, completando le cinque storie a ritroso. Tutti i protagonisti si trovano davanti a scelte fondamentali nel corso della loro vita. Partendo dal presupposto che siano tutti la stessa anima (o almeno 4 di loro, se seguiamo la cometa), assistiamo all’evoluzione, incarnazione dopo incarnazione, di un’anima che, in epoche diverse, si trova tra gli oppressi o deve scegliere se essere un oppressore. Leggendo, ho avuto l'impressione che Frobisher (il compositore) sia una sorta di alter ego dell'autore: in un momento di profonda lucidità, sembra rivolgersi al lettore quando rivela di fatto il tema e il significato del Sestetto, e si ha l’impressione che sia l’autore a parlarci. Questo momento …
Il romanzo è costruito come un sestetto musicale, con sei storie incastonate l'una nell'altra, dove la prima storia è interrotta a metà e le successive cinque sono presentate integralmente, finché l'ultima storia (la sesta) è mostrata per intero. Poi si torna indietro, completando le cinque storie a ritroso. Tutti i protagonisti si trovano davanti a scelte fondamentali nel corso della loro vita. Partendo dal presupposto che siano tutti la stessa anima (o almeno 4 di loro, se seguiamo la cometa), assistiamo all’evoluzione, incarnazione dopo incarnazione, di un’anima che, in epoche diverse, si trova tra gli oppressi o deve scegliere se essere un oppressore. Leggendo, ho avuto l'impressione che Frobisher (il compositore) sia una sorta di alter ego dell'autore: in un momento di profonda lucidità, sembra rivolgersi al lettore quando rivela di fatto il tema e il significato del Sestetto, e si ha l’impressione che sia l’autore a parlarci. Questo momento di lucidità esiste in ogni era, ogni protagonista riconosce sé stessə e per un attimo comprende la visione d’insieme, questo viaggio che si allunga nel passato e nel futuro, questa sequenza di eventi che l’hanno definitə, percependo che la forma finale ancora non è raggiunta.
Parte molto bene, forse un po' lento negli eventi (al capitolo 7 ancora non ha rivelato quale sia l'epidemia, anche se si inizia ad intuire di cosa si tratta). Mi sta piacendo l'ambientazione parmigiana, la descrizione di questa provincia emiliana che tanto mi è cara. Curiosità: gli eventi del libro, scritto nel 2023, iniziano dal 2026. Toh, a volte il caso.
Parte molto bene, forse un po' lento negli eventi (al capitolo 7 ancora non ha rivelato quale sia l'epidemia, anche se si inizia ad intuire di cosa si tratta). Mi sta piacendo l'ambientazione parmigiana, la descrizione di questa provincia emiliana che tanto mi è cara. Curiosità: gli eventi del libro, scritto nel 2023, iniziano dal 2026. Toh, a volte il caso.