SallyScrive ha recensito Cloud Atlas. L'atlante delle nuvole di David Mitchell
Un viaggio nel tempo
5 stelle
Il romanzo è costruito come un sestetto musicale, con sei storie incastonate l'una nell'altra, dove la prima storia è interrotta a metà e le successive cinque sono presentate integralmente, finché l'ultima storia (la sesta) è mostrata per intero. Poi si torna indietro, completando le cinque storie a ritroso. Tutti i protagonisti si trovano davanti a scelte fondamentali nel corso della loro vita. Partendo dal presupposto che siano tutti la stessa anima (o almeno 4 di loro, se seguiamo la cometa), assistiamo all’evoluzione, incarnazione dopo incarnazione, di un’anima che, in epoche diverse, si trova tra gli oppressi o deve scegliere se essere un oppressore. Leggendo, ho avuto l'impressione che Frobisher (il compositore) sia una sorta di alter ego dell'autore: in un momento di profonda lucidità, sembra rivolgersi al lettore quando rivela di fatto il tema e il significato del Sestetto, e si ha l’impressione che sia l’autore a parlarci. Questo momento …
Il romanzo è costruito come un sestetto musicale, con sei storie incastonate l'una nell'altra, dove la prima storia è interrotta a metà e le successive cinque sono presentate integralmente, finché l'ultima storia (la sesta) è mostrata per intero. Poi si torna indietro, completando le cinque storie a ritroso. Tutti i protagonisti si trovano davanti a scelte fondamentali nel corso della loro vita. Partendo dal presupposto che siano tutti la stessa anima (o almeno 4 di loro, se seguiamo la cometa), assistiamo all’evoluzione, incarnazione dopo incarnazione, di un’anima che, in epoche diverse, si trova tra gli oppressi o deve scegliere se essere un oppressore. Leggendo, ho avuto l'impressione che Frobisher (il compositore) sia una sorta di alter ego dell'autore: in un momento di profonda lucidità, sembra rivolgersi al lettore quando rivela di fatto il tema e il significato del Sestetto, e si ha l’impressione che sia l’autore a parlarci. Questo momento di lucidità esiste in ogni era, ogni protagonista riconosce sé stessə e per un attimo comprende la visione d’insieme, questo viaggio che si allunga nel passato e nel futuro, questa sequenza di eventi che l’hanno definitə, percependo che la forma finale ancora non è raggiunta.




