From David Mitchell, the Booker Prize nominee, award-winning writer and one of the featured authors …
Un viaggio nel tempo
5 stelle
Il romanzo è costruito come un sestetto musicale, con sei storie incastonate l'una nell'altra, dove la prima storia è interrotta a metà e le successive cinque sono presentate integralmente, finché l'ultima storia (la sesta) è mostrata per intero. Poi si torna indietro, completando le cinque storie a ritroso. Tutti i protagonisti si trovano davanti a scelte fondamentali nel corso della loro vita. Partendo dal presupposto che siano tutti la stessa anima (o almeno 4 di loro, se seguiamo la cometa), assistiamo all’evoluzione, incarnazione dopo incarnazione, di un’anima che, in epoche diverse, si trova tra gli oppressi o deve scegliere se essere un oppressore. Leggendo, ho avuto l'impressione che Frobisher (il compositore) sia una sorta di alter ego dell'autore: in un momento di profonda lucidità, sembra rivolgersi al lettore quando rivela di fatto il tema e il significato del Sestetto, e si ha l’impressione che sia l’autore a parlarci. Questo momento …
Il romanzo è costruito come un sestetto musicale, con sei storie incastonate l'una nell'altra, dove la prima storia è interrotta a metà e le successive cinque sono presentate integralmente, finché l'ultima storia (la sesta) è mostrata per intero. Poi si torna indietro, completando le cinque storie a ritroso.
Tutti i protagonisti si trovano davanti a scelte fondamentali nel corso della loro vita. Partendo dal presupposto che siano tutti la stessa anima (o almeno 4 di loro, se seguiamo la cometa), assistiamo all’evoluzione, incarnazione dopo incarnazione, di un’anima che, in epoche diverse, si trova tra gli oppressi o deve scegliere se essere un oppressore.
Leggendo, ho avuto l'impressione che Frobisher (il compositore) sia una sorta di alter ego dell'autore: in un momento di profonda lucidità, sembra rivolgersi al lettore quando rivela di fatto il tema e il significato del Sestetto, e si ha l’impressione che sia l’autore a parlarci. Questo momento di lucidità esiste in ogni era, ogni protagonista riconosce sé stessə e per un attimo comprende la visione d’insieme, questo viaggio che si allunga nel passato e nel futuro, questa sequenza di eventi che l’hanno definitə, percependo che la forma finale ancora non è raggiunta.
Parma, ottobre 2026. Qualcosa di oscuro sta trasformando gli uomini. Quando inizia l’invasione, per il …
Parte molto bene, forse un po' lento negli eventi (al capitolo 7 ancora non ha rivelato quale sia l'epidemia, anche se si inizia ad intuire di cosa si tratta). Mi sta piacendo l'ambientazione parmigiana, la descrizione di questa provincia emiliana che tanto mi è cara. Curiosità: gli eventi del libro, scritto nel 2023, iniziano dal 2026. Toh, a volte il caso.
Parte molto bene, forse un po' lento negli eventi (al capitolo 7 ancora non ha rivelato quale sia l'epidemia, anche se si inizia ad intuire di cosa si tratta).
Mi sta piacendo l'ambientazione parmigiana, la descrizione di questa provincia emiliana che tanto mi è cara.
Curiosità: gli eventi del libro, scritto nel 2023, iniziano dal 2026. Toh, a volte il caso.
@Scartafaccio@lore.livellosegreto.it
Potrebbe essere li libro che mi mette l'animo in pace riguardo la mia cronica paura della morte (vista come fine e non esistenza) oppure spingermi oltre il dirupo e farmi impazzire definitivamente.
@Scartafaccio@lore.livellosegreto.it
Potrebbe essere li libro che mi mette l'animo in pace riguardo la mia cronica paura della morte (vista come fine e non esistenza) oppure spingermi oltre il dirupo e farmi impazzire definitivamente.
Due fra i più attrezzati e acuti critici della politica israeliana in Palestina, lo storico …
Al netto del fatto che Noam Chomsky è citato negli Epstein Files (ho prenotato il libro dalla biblioteca prima di conoscere questo dettaglio), il suo stile di scrittura ironico e graffiante mi piace. Meno Ilan Pappé, che trovo leggermente pedante e prolisso. I contributi di entrambi sono assolutamente interessanti e hanno riattivato il mio anti-americanismo. Interessante per approfondire la difficile convivenza dei due popoli in Palestina e di come la storia sia stata riscritta dai vincitori (cosa che avviene sempre). La glorificazione tutta occidentale per il colonialismo, per decenni spacciato come "civilizzazione" e "democratizzazione" è rivoltante, uno schema che si ripete da secoli e che a quanto pare è una caratteristica degli imperi occidentali che si proclamano superiori. È anche facile vedere, nel processo di giudaizzazione della Palestina da parte di Israele, il genocidio operato dai coloni europei nelle Americhe.
Al netto del fatto che Noam Chomsky è citato negli Epstein Files (ho prenotato il libro dalla biblioteca prima di conoscere questo dettaglio), il suo stile di scrittura ironico e graffiante mi piace. Meno Ilan Pappé, che trovo leggermente pedante e prolisso. I contributi di entrambi sono assolutamente interessanti e hanno riattivato il mio anti-americanismo. Interessante per approfondire la difficile convivenza dei due popoli in Palestina e di come la storia sia stata riscritta dai vincitori (cosa che avviene sempre).
La glorificazione tutta occidentale per il colonialismo, per decenni spacciato come "civilizzazione" e "democratizzazione" è rivoltante, uno schema che si ripete da secoli e che a quanto pare è una caratteristica degli imperi occidentali che si proclamano superiori.
È anche facile vedere, nel processo di giudaizzazione della Palestina da parte di Israele, il genocidio operato dai coloni europei nelle Americhe.