Io non mi chiamo Miriam

tascabile, 562 pagine

Pubblicato da Iperborea.

ISBN:
978-88-7091-467-2
ISBN copiato!

Visualizza su OpenLibrary

"Io non mi chiamo Miriam", dice di colpo un'elegante signora svedese il giorno del suo ottantacinquesimo compleanno, di fronte al bracciale con il nome inciso che le regala la famiglia. Quella che le sfugge è una verità tenuta nascosta per settant'anni, ma che ora sente il bisogno e il dovere di confessare alla sua giovane nipote: la storia di una ragazzina rom di nome Malika che sopravvisse ai campi di concentramento fingendosi ebrea, infilando i vestiti di una coetanea morta durante il viaggio da Auschwitz a Ravensbrück. Così Malika diventò Miriam, e per paura di essere esclusa, abbandonata a se stessa, o per un disperato desiderio di appartenenza continuò sempre a mentire, anche quando fu accolta calorosamente nella Svezia del dopoguerra, dove i rom, malgrado tutto, erano ancora perseguitati. Dando voce e corpo a una donna non ebrea che ha vissuto sulla propria pelle l'Olocausto, Majgull Axelsson affronta con rara …

3 edizioni

None

Un bel libro, denso di contenuti, che ruota intorno alla vita di Miriam/Malika con continui salti presente-passato.
E' l'unico libro che conosco in cui gli orrori dei campi di concentramento sono narrati come romanzo e non raccontati
da un vero testimone che li ha vissuti.
Tutta la storia ruota intorno a due aspetti: il ricordo di quanto subito nei campi e i sessanta e più anni vissuti dopo sotto
mentite spoglie, quasi a difendere la falsa identità ebrea assunta all'arrivo al campo in luogo della sua vera origine rom.
E' scritto con uno stile preciso e delicato, nonostante i temi trattati, che ti accompagna nella lettura con abbondanza di particolari,
ma senza mai stancarti.
E' un libro abbastanza lungo ed una lettura impegnata, ma ne vale la pena!

avatar for ireneerre

Valuta