Massimo ha recensito Io non mi chiamo Miriam di Majgull Axelsson
None
4 stelle
Un bel libro, denso di contenuti, che ruota intorno alla vita di Miriam/Malika con continui salti presente-passato.
E' l'unico libro che conosco in cui gli orrori dei campi di concentramento sono narrati come romanzo e non raccontati
da un vero testimone che li ha vissuti.
Tutta la storia ruota intorno a due aspetti: il ricordo di quanto subito nei campi e i sessanta e più anni vissuti dopo sotto
mentite spoglie, quasi a difendere la falsa identità ebrea assunta all'arrivo al campo in luogo della sua vera origine rom.
E' scritto con uno stile preciso e delicato, nonostante i temi trattati, che ti accompagna nella lettura con abbondanza di particolari,
ma senza mai stancarti.
E' un libro abbastanza lungo ed una lettura impegnata, ma ne vale la pena!
Un bel libro, denso di contenuti, che ruota intorno alla vita di Miriam/Malika con continui salti presente-passato.
E' l'unico libro che conosco in cui gli orrori dei campi di concentramento sono narrati come romanzo e non raccontati
da un vero testimone che li ha vissuti.
Tutta la storia ruota intorno a due aspetti: il ricordo di quanto subito nei campi e i sessanta e più anni vissuti dopo sotto
mentite spoglie, quasi a difendere la falsa identità ebrea assunta all'arrivo al campo in luogo della sua vera origine rom.
E' scritto con uno stile preciso e delicato, nonostante i temi trattati, che ti accompagna nella lettura con abbondanza di particolari,
ma senza mai stancarti.
E' un libro abbastanza lungo ed una lettura impegnata, ma ne vale la pena!