Loved it. Koontz keeps on improving his writing skills, and all the characters are beautifully crafted - starting from the superb Bibi Blair. The only flaw, in my opinion, is that the final part of the novel can't compete with the rest. But it's not the first Koontz book that has a "poor" ending - where "poor" doesn't mean "bad", just "not as good as the wonderful pages that prepare for it"
Loved it. Koontz keeps on improving his writing skills, and all the characters are beautifully crafted - starting from the superb Bibi Blair. The only flaw, in my opinion, is that the final part of the novel can't compete with the rest. But it's not the first Koontz book that has a "poor" ending - where "poor" doesn't mean "bad", just "not as good as the wonderful pages that prepare for it"
Phoenix, Arizona, futuro prossimo. Alexandra Freeland, furiosa perché l'ennesimo brutto voto in fisica la costringe …
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4 stelle
Tornare dopo tanti anni nel mondo della Saga di Hypeversum è stato molto bello. La penna di Cecilia Randall (che già aveva dimostrato le sue qualità con il primo Hyperversum del 2006) si è affinata nel tempo, e nelle scene di azione e di combattimento (che, ammetto, sono le mie preferite) si vede l'esperienza che ha maturato anche con opere impegnative come Gens Arcana e il dittico Millennio di Fuoco. Ma qui, in Hypeversum Next, l'autrice ha deciso di mostrarci, oltra alla bravura, anche la sua duttilità e, pur riproponendo una ambientazione nota e facendo comunque muovere una parte dei personaggi della prima trilogia, ci propone un romanzo che sfuma nel genere YA. Due nuovi eroi (una giovane studentessa del presente, Alex(andra) e Marc, l'irruento figlio cadetto del Falco, Ian) di una età minore, e dal temperamento molto più impulsivo e moderno, sorreggono, insieme …
Tornare dopo tanti anni nel mondo della Saga di Hypeversum è stato molto bello. La penna di Cecilia Randall (che già aveva dimostrato le sue qualità con il primo Hyperversum del 2006) si è affinata nel tempo, e nelle scene di azione e di combattimento (che, ammetto, sono le mie preferite) si vede l'esperienza che ha maturato anche con opere impegnative come Gens Arcana e il dittico Millennio di Fuoco. Ma qui, in Hypeversum Next, l'autrice ha deciso di mostrarci, oltra alla bravura, anche la sua duttilità e, pur riproponendo una ambientazione nota e facendo comunque muovere una parte dei personaggi della prima trilogia, ci propone un romanzo che sfuma nel genere YA. Due nuovi eroi (una giovane studentessa del presente, Alex(andra) e Marc, l'irruento figlio cadetto del Falco, Ian) di una età minore, e dal temperamento molto più impulsivo e moderno, sorreggono, insieme a un'ampia squadra di comprimari, una avventura emozionante e ben costruita, che riduce il respiro più nettamente politico, a favore di una più descritta interazione (anche sentimentale) tra le parti. Abbiamo quindi un'opera assolutamente per tutte le età, in cui l'elemento da "gioco di ruolo" diminuisce di importanza, ma non scompare, in cui l'ambientazione storica rimane elegante e curata, ma dove è più facile "innamorarsi" dei giovani attori, perché sono in qualche modo "più protagonisti" della Storia con la esse maiuscola. Un cambio c'è stato - l'autrice aveva ben dichiarato che la trilogia originale aveva esaurito l'iterazione tra i personaggi presenti - ma credo che questa nuova opera sappia sia farsi apprezzare dai lettori della prima ora, sia farsi amare da chi non ha letto le precedenti e ha comunque voglia di fare un salto nel tempo, verso la Francia del milleedue. I miei complimenti, confidando che anche in questo caso si parli (almeno) di una trilogia.