jobal citazione da Di fulmini e tempesta di Chiara Polita
Come le aveva detto, infatti, le cose più brutte capitavano sempre senza essere annunciate, «de bòt come ’na s-ciàfa». «E allora cosa si fa?» aveva chiesto Maria, china sui compiti, con le dita sporche d’inchiostro. «Niente» aveva risposto la donna, inumidendo con le labbra il filo da centrare nella cruna dell’ago, «sé ciàpa a s-ciàfa e basta. E cussì e desgrazie.»
— Di fulmini e tempesta di Chiara Polita (Pagina 36 - 37)










