Profilo utente

Danyelol

danyelol@bookwyrm.it

Registrato 3 mesi, 2 settimane fa

Questo collegamento si apre in una finestra pop-up

Libri di Danyelol

Letture correnti

Obiettivo di lettura 2026

83% completato! Danyelol ha letto 10 di 12 libri.

Giovanni Ziccardi: Aggiustare il mondo (Paperback, Italiano language, Milano University Press)

La vita troppo breve dell'hacker Aaron Swartz – morto suicida l'11 gennaio del 2013 – …

Sicuramente - scriveva Aaron in questo post - ci sono stati momenti in cui siete stati tristi. Forse una persona cara vi ha abbandonato o un piano è andato terribilmente storto. Il vostro viso è affranto. Forse piangete. Vi sentite inutili. Vi chiedete se valga la pena andare avanti. Tutto ciò che a cui pensate sembra desolante: le cose che avete fatto, quelle che sperate di fare, le persone che vi circondano. Si vuole solo stare a letto e tenere le luci spente. L’umore depresso è così, solo che non arriva per nessuna ragione e non se ne va per nessuna.

Aggiustare il mondo di  (70%)

Giovanni Ziccardi: Aggiustare il mondo (Paperback, Italiano language, Milano University Press)

La vita troppo breve dell'hacker Aaron Swartz – morto suicida l'11 gennaio del 2013 – …

Voi costruite bombe atomiche, voi finanziate guerre, uccidete, ingannate e ci mentite, e cercate di farci credere che è per il nostro bene, e noi siamo i criminali. Sì, sono un criminale. Il mio crimine è quello della curiosità. Il mio crimine è quello di giudicare le persone per ciò che dicono e che pensano, e non per come appaiono. Il mio crimine è quello di essere più intelligente di te: una cosa, questa, che non mi perdonerai mai. Io sono un hacker, e questo è il mio manifesto. Puoi fermare tutto questo combattendoci a uno a uno, ma non puoi fermarci tutti. Del resto, siamo tutti uguali.

Aggiustare il mondo di  (8%)

Giovanni Ziccardi: Aggiustare il mondo (Paperback, Italiano language, Milano University Press)

La vita troppo breve dell'hacker Aaron Swartz – morto suicida l'11 gennaio del 2013 – …

Aggiustiamo il mondo, o almeno, è anche nostra responsabilità cercare di migliorarlo

Dobbiamo riconquistare la nostra libertà e i nostri diritti. A volte può essere faticoso, scomodo, ci può anche sembrare inutile, ma non possiamo accettare il mondo della tecnologia e il mercato dei nostri dati attuale. Dobbiamo collaborare, i diversi siti del Fediverso sono la dimostrazione di come la collaborazione senza scopo di lucro sia possibile, e di come ci si possa disconnettere dai social tradizionali. La degooglizzazione deve essere il primo passo, possiamo passare a tantissime applicazioni libere e open source. Non mollate, non siete soli ed è la cosa giusta da fare. Parlatene in casa, con gli amici, diffondiamo queste idee di libertà e consigliate questo libro, è incredibilmente motivante.

J. D. Salinger: The catcher in the rye (1991)

“I said no, there won’t be marvelous places where we could go after I went to college and all. Open your ears. It’ll be entirely different. We’ll have to go downstairs in elevators with suitcases and stuff. We’ll have to phone up everybody and tell them good-by and send them postcards from hotels and all. And I’ll be working in some office, making a lot of money, and riding to work in cabs and Madison Avenue buses, and reading newspapers, and playing bridge all the time, and going to the movies and seeing a lot of newsreels. Newsreels. Christ almighty. There’s always a dumb horse race, and some dame breaking a bottle over a ship, and some chimpanzee riding a goddam bicyle with pants on. It won’t be the same at all. You don’t see what I mean at all.”

The catcher in the rye di  (62%)

J. D. Salinger: The catcher in the rye (1991)

Sex is something I really don’t understand very well. You never know where the hell you are. I make up these sex rules for myself, and then I break them right away. Last year I made a rule that I was going to stop horsing around with girls that I don’t like it all. And I broke it at once. I spent the whole night necking with a terrible phony whose name was Anne Louise Sherman. Sex is something I just don’t understand.

The catcher in the rye di  (30%)

J. D. Salinger: The catcher in the rye (1991)

'You've got to be fucking kidding me. You're worried about our night? Do you know what you just did to your life?'

Non l’ho capito, non ne ho capito il significato, storia abbastanza noiosa. Non ho neanche apprezzato lo stile di scrittura, frasi brevi con insulti e imprecazioni in ogni frase senza motivo. Se leggo, voglio trovare qualcosa di scritto bene, non una serie di frasi di un adolescente finto alternativo e depresso al bar.

Antoine de Saint-Exupéry: Vol de Nuit (French language, Bibliothèque numérique romande)

Night Flight, published as Vol de nuit in 1931, was the second novel by French …

Victoire… défaite… ces mots n’ont point de sens. La vie est au-dessous de ces images, et déjà prépare de nouvelles images. Une victoire affaiblit un peuple, une défaite en réveille un autre. La défaite qu'a subie Rivière est peut-être un engagement qui rapproche la vrai victoire. L’événement en marche compte seul.

Vol de Nuit di  (Pagina 85)

Antoine de Saint-Exupéry: Vol de Nuit (French language, Bibliothèque numérique romande)

Night Flight, published as Vol de nuit in 1931, was the second novel by French …

Et maintenant, au cœur de la nuit comme un veilleur, il découvre que la nuit montre l'homme : ces appels, ces lumières, cette inquiétude. Cette simple étoile dans l'ombre : l'isolement d'une maison. L'une s’éteint : c'est une maison qui se ferme sur son amour.

Vol de Nuit di  (Pagina 7)

Antoine de Saint-Exupéry: Vol de Nuit (French language, Bibliothèque numérique romande)

Night Flight, published as Vol de nuit in 1931, was the second novel by French …

"Il problema vero è come atterrare"

L’ho trovato un po’ complicato a livello linguistico, diverse parole non le conoscevo in francese, ma meglio così. Molto poetico, riflette sul valore della vita, sul coraggio, sul sacrificio. L’immagine dei piloti degli anni ‘30 che avevano il coraggio di volare di notte, nelle tempeste, senza alcuno strumento digitale, solo a vista è incredibile, dovevano essere dei pazzi. Poi mi sorprende sempre pensare che alcuni di quei piloti folli, tra cui lo stesso Antoine De Saint-Exupery partivano dalla pista dove io oggi vado a fare la spesa, e che l’università che frequento è nata in seguito alle loro imprese. Approfondirò sicuramente questo scrittore leggendo i suoi altri romanzi sul mondo aeronautico.