Damiana Atzeni ha valutato Per prendersi una vita: 3 stelle

Per prendersi una vita di Max Pezzali
La storia che ho voluto raccontare, lo dico subito, è una storia crudele. Per festeggiare il superamento dell'esame di maturità, …
In trasloco da Goodreads, dove avevo lo status di librarian. Ora esploro il Fediverso libresco, vediamo un po' come va...
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La storia che ho voluto raccontare, lo dico subito, è una storia crudele. Per festeggiare il superamento dell'esame di maturità, …
Due amici, Marco e Andrea, ormai trentenni, decidono di andare a vivere insieme. L'intenzione iniziale è quella di darsi alla pazza gioia: grandi feste, gran via vai di donne, mercoledi passati di fronte alle partite di Champions e domeniche dedicate alle maratone cinematografiche. Tutto gira a meraviglia finché accade, l'imprevisto: Andrea, quello più propenso alle storie impossibili e agli amori non corrisposti, mentre cerca di affittare la casa dell'amico s'innamora, follemente e perdutamente, dell'inquilina che presto andrà ad occupare quella casa lasciata sfitta dopo il trasferimento. Di più non vi anticipo altrimenti rischio di spoilerare il finale. La traiettoria casuale dell'amore è un romanzo il cui protagonista è, appunto, l'imprevisto, quello che ti costringe a rivoluzionare ogni cosa, le tue certezze e i piani della tua vita. Devo fare i miei complimenti all'autore: con la sua lettura scorrevole e leggera, dopo due lavori buoni ma non eccezionali, è riuscito a …
Due amici, Marco e Andrea, ormai trentenni, decidono di andare a vivere insieme. L'intenzione iniziale è quella di darsi alla pazza gioia: grandi feste, gran via vai di donne, mercoledi passati di fronte alle partite di Champions e domeniche dedicate alle maratone cinematografiche. Tutto gira a meraviglia finché accade, l'imprevisto: Andrea, quello più propenso alle storie impossibili e agli amori non corrisposti, mentre cerca di affittare la casa dell'amico s'innamora, follemente e perdutamente, dell'inquilina che presto andrà ad occupare quella casa lasciata sfitta dopo il trasferimento. Di più non vi anticipo altrimenti rischio di spoilerare il finale. La traiettoria casuale dell'amore è un romanzo il cui protagonista è, appunto, l'imprevisto, quello che ti costringe a rivoluzionare ogni cosa, le tue certezze e i piani della tua vita. Devo fare i miei complimenti all'autore: con la sua lettura scorrevole e leggera, dopo due lavori buoni ma non eccezionali, è riuscito a creare finalmente un romanzo degno di tal nome!

"Mi sentivo benissimo. Io e Andrea eravamo le teste di serie numero uno nel tabellone degli amici che stavano facendo …

Perché il passato è sempre più bello del presente? Perché le cose, quando accadono, non sono mai come ce le …

Di cosa è fatto un uomo? E un maschio? Come si deve comportare un maschio (ad esempio il nostro Riccardo) …

Come si possono analizzare i significati dei linguaggi e del mondo che ci circonda? Come si può descrivere il senso …
I post di uno dei più famosi critici televisivi del nostro tempo, pubblicati sul portale Tiscali, sono stati racchiusi in un libro che racconta uno spaccato della nostra televisione recente, tra programmi dal successo inaspettato e flop dal cachet milionario, tra Tv generalista e nuovi media, tra la televisione del passato e quella che verrà.

Chi sono i nuovi protagonisti della televisione? Quali sono gli argomenti che oggi acquisiscono rilevanza e notorietà? Quali volti catturano …
La vita di De Andrè vista con gli occhi della donna che lo ha amato e ha passato con lui venticinque anni della sua vita, fino alla sua morte nel gennaio 1999. Bellissimi i racconti e gli aneddoti raccontati da Dori, che ha raccontato Faber in alcuni aspetti della sua vita privata poco conosciuti dal suo pubblico. Ciò che mi è piaciuto di meno è l'intervento dei due sceneggiatori del Principe libero tra le parole di Dori: a tratti mi ha lasciato perplessa, soprattutto all'inizio del libro non riuscivo a capire chi scriveva cosa. Forse sarebbe stato meglio dividere il libro in due parti distinte: da una la testimonianza di Dori e dall'altra quella degli sceneggiatori.
La vita di De Andrè vista con gli occhi della donna che lo ha amato e ha passato con lui venticinque anni della sua vita, fino alla sua morte nel gennaio 1999. Bellissimi i racconti e gli aneddoti raccontati da Dori, che ha raccontato Faber in alcuni aspetti della sua vita privata poco conosciuti dal suo pubblico. Ciò che mi è piaciuto di meno è l'intervento dei due sceneggiatori del Principe libero tra le parole di Dori: a tratti mi ha lasciato perplessa, soprattutto all'inizio del libro non riuscivo a capire chi scriveva cosa. Forse sarebbe stato meglio dividere il libro in due parti distinte: da una la testimonianza di Dori e dall'altra quella degli sceneggiatori.

L'infanzia di Dori e quella di «Bicio», che mostra come la storia sia sempre stata una sola, anche quando loro …
4.5 di 5
Questo saggio, che ho scovato proprio qua su GoodReads, rappresenta un buon excursus sulla storia sessantennale della televisione italiana, con una descrizione dettagliata non solo dei programmi e dei protagonisti, ma anche della società e la politica italiana. Molto valida l'analisi sul periodo precedente l'inaugurazione ufficiale delle trasmissioni, il periodo delle sperimentazioni e la radiovisione (credo che sia il primo libro che ho letto, che tratta di quest'argomento), come anche il racconto della nascita delle varie televisioni locali e delle televisioni private. Perfetto per ripercorrere, in maniera nostalgica e piacevole, gli anni migliori della nostra Tv. Certo, ci fosse stata un po' meno politica e un po' più di televisione sarebbe stato meglio... Piccola nota: possibile che l'editore non si sia accorto di certe inesattezze nella scrittura? Insomma, ci sono degli errori ortografici che, con occhio un po' più attento, si sarebbero potuti evitare...
4.5 di 5
Questo saggio, che ho scovato proprio qua su GoodReads, rappresenta un buon excursus sulla storia sessantennale della televisione italiana, con una descrizione dettagliata non solo dei programmi e dei protagonisti, ma anche della società e la politica italiana. Molto valida l'analisi sul periodo precedente l'inaugurazione ufficiale delle trasmissioni, il periodo delle sperimentazioni e la radiovisione (credo che sia il primo libro che ho letto, che tratta di quest'argomento), come anche il racconto della nascita delle varie televisioni locali e delle televisioni private. Perfetto per ripercorrere, in maniera nostalgica e piacevole, gli anni migliori della nostra Tv. Certo, ci fosse stata un po' meno politica e un po' più di televisione sarebbe stato meglio... Piccola nota: possibile che l'editore non si sia accorto di certe inesattezze nella scrittura? Insomma, ci sono degli errori ortografici che, con occhio un po' più attento, si sarebbero potuti evitare...

Dal focolare domestico alle web tv, dall’offerta generalista a quella tematica, dal monopolio al sistema misto, dal controllo pubblico al …

Fatti e misfatti della tv di Stato raccontati da un protagonista. Tra censura e autocensura, ricerca della qualità e rincorsa …