SallyScrive vorrebbe leggere Realismo Capitalista di Mark Fisher (Not, #1)

Realismo Capitalista di Mark Fisher (Not, #1)
È davvero più facile immaginare la fine del mondo che la fine del capitalismo? E perché ci siamo ormai assuefatti …
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È davvero più facile immaginare la fine del mondo che la fine del capitalismo? E perché ci siamo ormai assuefatti …

Due fra i più attrezzati e acuti critici della politica israeliana in Palestina, lo storico israeliano Ilan Pappé e il …

Due fra i più attrezzati e acuti critici della politica israeliana in Palestina, lo storico israeliano Ilan Pappé e il …
Al netto del fatto che Noam Chomsky è citato negli Epstein Files (ho prenotato il libro dalla biblioteca prima di conoscere questo dettaglio), il suo stile di scrittura ironico e graffiante mi piace. Meno Ilan Pappé, che trovo leggermente pedante e prolisso. I contributi di entrambi sono assolutamente interessanti e hanno riattivato il mio anti-americanismo. Interessante per approfondire la difficile convivenza dei due popoli in Palestina e di come la storia sia stata riscritta dai vincitori (cosa che avviene sempre). La glorificazione tutta occidentale per il colonialismo, per decenni spacciato come "civilizzazione" e "democratizzazione" è rivoltante, uno schema che si ripete da secoli e che a quanto pare è una caratteristica degli imperi occidentali che si proclamano superiori. È anche facile vedere, nel processo di giudaizzazione della Palestina da parte di Israele, il genocidio operato dai coloni europei nelle Americhe.
Al netto del fatto che Noam Chomsky è citato negli Epstein Files (ho prenotato il libro dalla biblioteca prima di conoscere questo dettaglio), il suo stile di scrittura ironico e graffiante mi piace. Meno Ilan Pappé, che trovo leggermente pedante e prolisso. I contributi di entrambi sono assolutamente interessanti e hanno riattivato il mio anti-americanismo. Interessante per approfondire la difficile convivenza dei due popoli in Palestina e di come la storia sia stata riscritta dai vincitori (cosa che avviene sempre). La glorificazione tutta occidentale per il colonialismo, per decenni spacciato come "civilizzazione" e "democratizzazione" è rivoltante, uno schema che si ripete da secoli e che a quanto pare è una caratteristica degli imperi occidentali che si proclamano superiori. È anche facile vedere, nel processo di giudaizzazione della Palestina da parte di Israele, il genocidio operato dai coloni europei nelle Americhe.


Due fra i più attrezzati e acuti critici della politica israeliana in Palestina, lo storico israeliano Ilan Pappé e il …

Hamlet Hargreaves è il rampollo di una delle famiglie più influenti dell’élite nobiliare dell’Impero britannico, Gwenaelle invece è una cameriera …

Hamlet Hargreaves è il rampollo di una delle famiglie più influenti dell’élite nobiliare dell’Impero britannico, Gwenaelle invece è una cameriera …

Le quattro sorelle March – la giudiziosa Meg, la ribelle Jo, la dolce Beth, la vanitosa Amy – si preparano …
Gloria e Sephira hanno una sensibilità particolare che traspare dal modo in cui presentano tutte le (tante) tematiche del libro. Un saggio poderoso, ma la lettura non è appesantita dalla dimensione, anzi, c'è un arricchimento e una apertura che difficilmente ho trovato in altri saggi. Il tema è vasto, il saggio non può approfondire, ma pur rimanendo generico, lancia spunti interessanti e propone le domande giuste. Chiudendo il libro, viene voglia di leggere molti dei libri e saggi citati. Ho apprezzato tantissimo le riflessioni su violenza, patriarcato, disabilità e rappresentazione nel fantasy, tutti temi molto cari alle autrici che ritrovo anche sul loro blog e nella loro newsletter. Per chi vuole leggere e scrivere fantasy in modo diverso e più consapevole.
Gloria e Sephira hanno una sensibilità particolare che traspare dal modo in cui presentano tutte le (tante) tematiche del libro. Un saggio poderoso, ma la lettura non è appesantita dalla dimensione, anzi, c'è un arricchimento e una apertura che difficilmente ho trovato in altri saggi. Il tema è vasto, il saggio non può approfondire, ma pur rimanendo generico, lancia spunti interessanti e propone le domande giuste. Chiudendo il libro, viene voglia di leggere molti dei libri e saggi citati. Ho apprezzato tantissimo le riflessioni su violenza, patriarcato, disabilità e rappresentazione nel fantasy, tutti temi molto cari alle autrici che ritrovo anche sul loro blog e nella loro newsletter. Per chi vuole leggere e scrivere fantasy in modo diverso e più consapevole.

Estate 1996: è trascorso poco meno di un anno dal termine della guerra che ha portato all’indipendenza della Croazia. Nel …

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Come ci si orienta nel labirinto dei sottogeneri fantasy? Come si naviga l'oceano del fantastico senza perdersi nella sua estensione, …