Recensioni e commenti

Gomelez

Gomelez@bookwyrm.it

Registrato 4 settimane, 1 giorno fa

Non sono un lettore forte ma conto di fare palestra. Fan delle cose sconosciute.

Questo collegamento si apre in una finestra pop-up

ha recensito The pentagon of power di Lewis Mumford (The myth of the machine)

Lewis Mumford: The pentagon of power (1970, Harcourt Brace Jovanovich, Harcourt, Brace & World)

In this concluding volume of The Myth of the Machine, Mumford brings to a head …

Mumford e la speranza

Mumford è uno di quegli autori che mi fa strano non avere incontrato prima. Il suo focus costante sulla tecnologia, la sua capacità di evidenziare e ordinare i problemi della sua contemporaneità e di generalizzarli arrivando a predire il nostro presente è spiazzante.

Il pentagono del potere descritto da Mumford non è altro che la Megamacchina moderna: l'insieme di potere politico e militare, tecnologia e burocrazia che danno forma all'ordinamento sociale mondiale. Scopo della Megamacchina è la Megamacchina stessa, il suo sostentamento e il suo accrescimento a scapito della vita stessa. L'uomo in questo mondo diventa nient'altro che un ingranaggio volto a far funzionare in eterno il sistema.

In tutto questo il pessimismo di Mumford traspare violentemente in tutto il libro ma le sue lucide analisi non ne vengono intaccate. L'ultima parte del libro è la più rosea. Forse, dice l'autore, c'è speranza per una diversa economia della …

ha recensito 2666 di Roberto Bolaño (gli Adelphi, #356)

Roberto Bolaño, Ilide Carmignani: 2666 (Paperback, Italiano language, Adelphi)

Delle molte leggende alla cui nascita Bolano stesso ha contribuito, l'ultima riguarda la forma che …

2666 mi rode dentro

2666 è un romanzo che non so definire bene. Ogni volta che mi trovo a spiegare a qualcuno il perché sia il mio preferito di sempre faccio fatica a veicolare l'insieme di tutto ciò che ci viene rappresentato e che rappresenta. È un romanzo che apre una voragine nera sull'uomo, mostra il male ma non nella forma plateale e esagerata ma in quella pervasiva e strisciante, appena percepibile con la coda dell'occhio. Poi però ti colpisce fortissimo con il racconto dei femminicidi nel Sonora e torna a chiudersi come era partito.

È una storia multiforme che viene giustamente definita romanzo mondo e lo capisco bene data l'estensione geografica, temporale, di protagonisti, contesti e temi. Ha una sequenza di lettura che può variare, essere mescolata, affrontata in modo parziale o completo. Ci si può soffermare su una parte o su un'altra.

Ciò che 2666 sa fare meglio è raccontare …