The pentagon of power

496, pagine

lingua English

Pubblicato il 1970 da Harcourt Brace Jovanovich, Harcourt, Brace & World.

Numero OCLC:
424751

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In this concluding volume of The Myth of the Machine, Mumford brings to a head his radical revisions of the stale popular conceptions of human and technological progress. Far from being an attack on science and technics, The Pentagon of Power seeks to establish a more organic social order based on technological resources.

1 edizione

ha recensito The pentagon of power di Lewis Mumford (The myth of the machine)

Mumford e la speranza

Mumford è uno di quegli autori che mi fa strano non avere incontrato prima. Il suo focus costante sulla tecnologia, la sua capacità di evidenziare e ordinare i problemi della sua contemporaneità e di generalizzarli arrivando a predire il nostro presente è spiazzante.

Il pentagono del potere descritto da Mumford non è altro che la Megamacchina moderna: l'insieme di potere politico e militare, tecnologia e burocrazia che danno forma all'ordinamento sociale mondiale. Scopo della Megamacchina è la Megamacchina stessa, il suo sostentamento e il suo accrescimento a scapito della vita stessa. L'uomo in questo mondo diventa nient'altro che un ingranaggio volto a far funzionare in eterno il sistema.

In tutto questo il pessimismo di Mumford traspare violentemente in tutto il libro ma le sue lucide analisi non ne vengono intaccate. L'ultima parte del libro è la più rosea. Forse, dice l'autore, c'è speranza per una diversa economia della …

Argomenti

  • Technology and civilization.
  • Technology -- Social aspects.