Keiko sbaglia. O almeno questo è quello che le dicono tutti. È sempre stata considerata una ragazza strana, sia a scuola che in famiglia. Il suo modo di guardare il mondo in maniera logica, senza ipocrisie o compromessi, crea forte imbarazzo in chi la circonda. In una società formale e conformista come quella giapponese sembra una vera e propria aliena. Ma Keiko non è una ribelle, e non trova altra soluzione se non un progressivo allontanamento da tutto e tutti. Qualcosa inizia a cambiare a diciotto anni, quando risponde all’annuncio di un supermercato che cerca commesse part-time. Potrebbe essere una svolta, un modo per cominciare a integrarsi nella realtà che la circonda, ma diciotto anni dopo è ancora lì, etichettata come “quella strana”, mentre si trascina stancamente un giorno dopo l’altro. Fino a quando incontra Shiraha, presto licenziato dal supermarket per i suoi comportamenti inopportuni. Per aiutarlo Keiko gli propone …
Keiko sbaglia. O almeno questo è quello che le dicono tutti. È sempre stata considerata una ragazza strana, sia a scuola che in famiglia. Il suo modo di guardare il mondo in maniera logica, senza ipocrisie o compromessi, crea forte imbarazzo in chi la circonda. In una società formale e conformista come quella giapponese sembra una vera e propria aliena. Ma Keiko non è una ribelle, e non trova altra soluzione se non un progressivo allontanamento da tutto e tutti. Qualcosa inizia a cambiare a diciotto anni, quando risponde all’annuncio di un supermercato che cerca commesse part-time. Potrebbe essere una svolta, un modo per cominciare a integrarsi nella realtà che la circonda, ma diciotto anni dopo è ancora lì, etichettata come “quella strana”, mentre si trascina stancamente un giorno dopo l’altro. Fino a quando incontra Shiraha, presto licenziato dal supermarket per i suoi comportamenti inopportuni. Per aiutarlo Keiko gli propone di andare a vivere insieme, così da mantenere una facciata di rispettabilità nei confronti degli altri. Ma quella che poteva essere un’improbabile storia d’amore diventa invece uno scavo sempre più profondo nella mediocrità di un’esistenza come tante. Fino a quando Keiko non raggiunge una sorprendente illuminazione e abbraccia finalmente il suo vero io. La ragazza del convenience store è un romanzo raffinato e commovente sulle pressioni sociali e la difficoltà di trovare il proprio posto nel mondo.
I remember reading it for the first time on a train journey from Edinburgh in 2022, and thinking this was fun! Its idiosyncracy was freeing, and I found it comforting—this idea of life with a well mannered routine, made up of cues. Was my life a feedback loop too? Then I read it again cos Kirti was reading it, and found that it was kind of eerie. It refuses any consolation but also does not allow you to pity Keiko (at least I could not—but why not?)
Quando lessi La ragazza del convenience store a suo tempo, appena ventitreenne, lo commentai come segue:
Un piccolo spaccato di vita giapponese, dalla prospettiva di una protagonista molto sui generis. Sospeso fra tragedia e racconto di maturazione. Davvero appassionante.
Ora che trascrivo la recensione su Bookwyrm, senza neanche doverlo rileggere, mi sento di aggiungere questo: la protagonista non è solo sui generis, è una donna probabilmente neurodivergente che si rivendica di vivere la cazzo di vita che vuole e vaffanculo le aspettative sociali. Keiko eroina universale, porcogiuda!