Foundation Foundation and Empire Second Foundation
Isaac Asimov's Foundation novels are some of the great masterworks of science fiction. Unsurpassed for their unique blend of nonstop action, daring ideas, and extensive world-building, they chronicle the struggle of a courageous group of men and women working to preserve humanity’s light against an inexorable tide of darkness and violence.
Led by its founding father, the great psychohistorian Hari Seldon, and taking advantage of its superior science and technology, the Foundation has survived the greed and barbarism of its neighboring warrior-planets. Yet now it must face the Empire—still the mightiest force in the Galaxy even in its death throes. When an ambitious general determined to restore the Empire’s glory turns the vast imperial fleet toward the Foundation, the only hope for the small planet of scholars and scientists lies in the prophecies of Hari Seldon.
But not even Hari Seldon …
Foundation
Foundation and Empire
Second Foundation
Isaac Asimov's Foundation novels are some of the great masterworks of science fiction. Unsurpassed for their unique blend of nonstop action, daring ideas, and extensive world-building, they chronicle the struggle of a courageous group of men and women working to preserve humanity’s light against an inexorable tide of darkness and violence.
Led by its founding father, the great psychohistorian Hari Seldon, and taking advantage of its superior science and technology, the Foundation has survived the greed and barbarism of its neighboring warrior-planets. Yet now it must face the Empire—still the mightiest force in the Galaxy even in its death throes. When an ambitious general determined to restore the Empire’s glory turns the vast imperial fleet toward the Foundation, the only hope for the small planet of scholars and scientists lies in the prophecies of Hari Seldon.
But not even Hari Seldon could have predicted the birth of the extraordinary creature called The Mule, a mutant intelligence with a power greater than a dozen battle fleets… a power that can turn the strongest-willed human into an obedient slave.
Bello! Forse uno dei migliori libri del ciclo delle Fondazioni. Due parti separate, ma unite dal solito filo conduttore della ricerca della seconda Fondazione. La prima parte è più corta e - a mio parere - è la migliore: molto coinvolgente e ben studiata. La seconda è più lenta, ma presenta un crescendo finale sorprendente: tutte le teorie sulla seconda Fondazione vengono presentate e demolite, fino alla risposta finale (a sorpresa, ma non troppo!).
L'aspetto positivo di questo libro è nella riduzione delle storie che sono solo due, a tutto vantaggio della fruizione della trama. La prima è così così e anche corta e un pò tirata, mentre il cuore del libro è nella seconda e nel suo misterioso protagonista. I personaggi della seconda parte mi sono piaciuti e attirano la simpatia del lettore. Non sono tanti e, quindi, risultano ben sviluppati e alla fine ti proiettano verso il libro successivo. L'unico aspetto che mi ha un pò deluso sta nella facilità con cui si intuisce chi è il misterioso Mulo.
L'aspetto positivo di questo libro è nella riduzione delle storie che sono solo due, a tutto vantaggio della fruizione della trama. La prima è così così e anche corta e un pò tirata, mentre il cuore del libro è nella seconda e nel suo misterioso protagonista. I personaggi della seconda parte mi sono piaciuti e attirano la simpatia del lettore. Non sono tanti e, quindi, risultano ben sviluppati e alla fine ti proiettano verso il libro successivo. L'unico aspetto che mi ha un pò deluso sta nella facilità con cui si intuisce chi è il misterioso Mulo.
Un'opera con grandi salti temporali, inevitabili vista l'estensione della trama, che risulta quasi una raccolta di racconti collegati tra loro da un filo comune che ruota intorno alle c.d. crisi Seldon. Si nota subito la differenza stilistica rispetto ai due prequel della serie, in quanto lo stile è molto più semplice e diretto, quasi "tranquillo" nel raccontare gli avvenimenti. La trama non ti tiene quasi mai con il fiato sospeso, ma è godevole e non mancano i colpi di scena. Mi è piaciuto!
Un'opera con grandi salti temporali, inevitabili vista l'estensione della trama, che risulta quasi una raccolta di racconti collegati tra loro da un filo comune che ruota intorno alle c.d. crisi Seldon. Si nota subito la differenza stilistica rispetto ai due prequel della serie, in quanto lo stile è molto più semplice e diretto, quasi "tranquillo" nel raccontare gli avvenimenti. La trama non ti tiene quasi mai con il fiato sospeso, ma è godevole e non mancano i colpi di scena. Mi è piaciuto!