Vox

Copertina rigida, 416 pagine

lingua Italiano

Pubblicato da Nord.

ISBN:
978-88-429-3138-6
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Jean McClellan è diventata una donna di poche parole. Ma non per sua scelta. Può pronunciarne solo cento al giorno, non una di più. Anche sua figlia di sei anni porta il braccialetto conta parole, e le è proibito imparare a leggere e a scrivere. Perché, con il nuovo governo al potere, in America è cambiato tutto. Jean è solo una dei milioni di donne che, oltre alla voce, hanno dovuto rinunciare al passaporto, al conto in banca, al lavoro. Ma è l’unica che ora ha la possibilità di ribellarsi. Per se stessa, per sua figlia, per tutte le donne.

2 edizioni

Recensire questo libro non può essere privo di spoiler

Avviso sul contenuto Spoiler non sul contenuto ma comunque sul finale

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Ottima premessa e una costruzione iniziale che mi ha colpito -il personaggio è complesso, "antipatico", immerso in una situazione personale ampia e complessa, e i suoi personali ricordi aiutano a costruire cosa è capitato per arrivare socialmente a quel punto in modo egregio. Ho, lo ammetto, apprezzato anche l'italianità di alcuni personaggi (anche se i due anni di ferma volontaria mi hanno un po' spiazzato) e quando, dalla metà in avanti, la situazione si è ancora ampliata ed è diventata ancora più complicata e opprimente ho iniziato quasi a sperare in un finale eccelso.
Poi a venti pagine della fine l'impressione è che l'autrice si sia accorta che aveva lasciato qualcosa sul fuoco e abbia deciso di "chiudere" - in un modo che (ok è un colpo di scena) io ho apprezzato davvero molto poco e non scrivendo un'intera sequenza di cose limitandosi a qualche riga.
Peccato. Leggerò altro di …

Argomenti

  • narrativa americana