L'Imperatore-Dio di Dune

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Frank Herbert: L'Imperatore-Dio di Dune (Italiano language, 2015, Fanucci Editore)

482, pagine

lingua Italiano

Pubblicato il 30 Luglio 2015 da Fanucci Editore.

ISBN:
978-88-347-2864-2
ISBN copiato!
ASIN:
B00C77PCRA

QUARTO VOLUME DI IL CICLO DI DUNE

Dopo millenni di dominio sull’universo, l’Imperatore-Dio Leto II, ibrido prodotto dalla fusione del suo corpo umano con diverse trote della sabbia, ha potuto assistere al profondo mutamento di Arrakis, ormai conosciuto solo come Rakis. Le antiche distese di sabbia sono soltanto un ricordo lontano, e il pianeta è molto diverso dall’arido Dune. La vegetazione è florida e l’acqua sgorga abbondante, e non c’è più traccia dei vermi della sabbia. Leto II ha dedicato ogni energia a incrementare i suoi enormi poteri, con l’unico risultato di diventare una creatura abietta e disumana, che getta un’ombra minacciosa sul Sentiero Dorato. Il comandante Duncan Idaho si trova a dover affrontare una questione morale incredibilmente ardua: qual è la scelta giusta, rimanere fedele agli Atreides, nel bene e nel male, o lottare contro un tiranno malvagio che porta ai popoli solo rovina e oppressione?

In …

49 edizioni

Audiobook = 15 hours of wormsplaining

As always, I like Herbert’s descriptions of worlds… but this book was claustrophobic and odd. Some explanation, any explanation, of the golden path as being anything other than avoiding some other unnamed “big bad” would have made it more tolerable. Usually Herbert pulls off some plot twist at the end that renders the whole thing as masterful but when one of the female characters had an orgasm when Duncan threw the rope down towards her from the top of a wall… I knew then I wasn’t going to get anything that made any sense. I liked the concept of Duncans as time travellers of a sort, and of having a community as a mind, and what 3500 years of time might look like; but the approach to women, and sex, and horrors homosexuality was so odd. Not sure about approaching the next in the series… could it get any weirder???

None

Il ciclo di Dune non è mai stato caratterizzato da azioni travolgenti e anche dove c'erano erano raccontate senza "parossismo". Ma questo libro è di una lentezza esasperante, introspettivo oltre ogni limite ed esageratamente filosofico. Pochissimi i personaggi e poco interessanti, che riempiono pagine su pagine di riflessioni che annoiano. La preveggenza di Leto poteva essere un buon aspetto da sviluppare, ma - anche con il notevole salto temporale rispetto al volume precedente - non porta a molto, anzi porta inevitabilmente all'unica fine possibile, facilmente intuibile, anche se restava sempre la speranza di un vero colpo di scena.

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