ireneerre ha recensito M. Il figlio del secolo di Antonio Scurati
Review of 'M. Il figlio del secolo' on 'Goodreads'
4,0 stars
Non ne sapevo nulla.
Vincitore del Premio Strega, bestseller internazionale, questo è il romanzo da cui è tratta la serie Sky diretta da Joe Wright e con Luca Marinelli nei panni di Benito Mussolini.
"Lui è come una bestia: sente il tempo che viene. Lo fiuta." Lui è il giovane agitatore politico, ex leader socialista cacciato dal partito, direttore di un piccolo giornale di opposizione, che nel 1919 si mette a capo di un manipolo di reduci e delinquenti fondando a Milano i Fasci di combattimento e in una manciata di anni riesce …
Vincitore del Premio Strega, bestseller internazionale, questo è il romanzo da cui è tratta la serie Sky diretta da Joe Wright e con Luca Marinelli nei panni di Benito Mussolini.
"Lui è come una bestia: sente il tempo che viene. Lo fiuta." Lui è il giovane agitatore politico, ex leader socialista cacciato dal partito, direttore di un piccolo giornale di opposizione, che nel 1919 si mette a capo di un manipolo di reduci e delinquenti fondando a Milano i Fasci di combattimento e in una manciata di anni riesce a diventare padrone dell'Italia intera.
1919-1925: sono gli anni del Fascismo rivoluzionario, della Marcia su Roma, dello squadrismo, dell'omicidio Matteotti, della secessione dell'Aventino. E culminano con il discorso di Mussolini alla Camera del 3 gennaio 1925, atto fondativo del fascismo come regime autoritario.
La saggistica ha dissezionato ogni aspetto di questa storia, ma nessuno prima di Scurati aveva mai trattato la parabola di Mussolini e del fascismo attraverso un romanzo. Un romanzo documentario impressionante non soltanto per la sterminata quantità di fonti a cui l'autore attinge, ma soprattutto per l'effetto che produce. Raccontando il fascismo per la prima volta dall'interno e senza nessun filtro politico o ideologico, Scurati svela una realtà rimossa da decenni e di fatto rifonda il nostro antifascismo.
eBook, 839 pagine
lingua italiano
Pubblicato il 12 Settembre 2018 da bompiani.
Non ne sapevo nulla.
Non entro nel merito del Premio, dato che non è mia competenza ma il libro è davvero molto interessante.
Argomento considerato tabù per non so quale stupidaggine pseudo intellettuale, trattato con grande leggerezza (in senso calviniano) e scrittura "veloce" che rende le oltre 800 pagine scorrevoli, chiare e adatte ad un vasto pubblico di lettori.
L'importante è non approcciarsi all'opera con i preconcetti di una polemica ignorante di chi non sa nulla della storia ma pensa di sapere sempre tutto e poter giudicare chiunque (leggasi saccenteria).
Non ritengo il romanzo una apologia di Mussolini o addirittura del Fascismo ma un ottimo affresco dell'Italia e degli italiani (non solo di ieri!).
Ottimo anche come fonte di spunti di riflessione che vadano oltre le chiacchiere da bar e la propaganda di massa.