Viola ha recensito The autobiography of FBI special agent Dale Cooper di Scott Frost
A not so "damn fine" book
2 stelle
Parto col dire che da fan di Twin Peaks ero molto curiosa di leggere uno dei libri tratti dalla serie, anche perché, come gli altri, è scritto da uno degli autori . Sono rimasta però delusa. è un libro scorrevole che non ha troppe pretese se non quelle di racchiudere i pensieri dell'agente Dale Cooper. Alcune parti sembrano così lontane dal suo modo infallibile di ragionare e in generale il libro è noioso. Non c'è davvero nulla degno di nota, nessuna informazione è così rilevante da aggiungere qualcosa al personaggio di Cooper. Al contrario, forse lo svaluta. L'innamoramento di Dale non viene quasi raccontato e appare come qualcosa di ingenuotto e casuale. E seppur alcuni passaggi possano strappare un sorriso, il sovrannaturale presente nella storia è troppo ridondante e telefonato. Sì, il male esiste, ma non si va mai oltre questo. In ultimo, dal libro sembra che Cooper non sia nemmeno un bravo agente: tutti i suoi casi sembrano finnire nel nulla e non sono mai davvero risolti. Che peccato, poteva essere davvero qualcosa di interessante e aggiuntivo rispetto alla serie.
